fonte https://www.anvgd.it/rose-rosse-al-vittoriano-per-ricordare-norma-cossetto/ di Lorenzo Salimbeni – La Mostra degli Esuli Dalmati Istriani e Fiumani (MEDIF), allestita da FederEsuli al Vittoriano grazie alla convenzione stipulata con l’istituto ViVe (Vittoriano e Palazzo Venezia) sotto gli auspici del Ministero della Cultura, ha sfruttato la conformazione della Sala del Grottone per realizzare uno scenario rievocativo delle foibe. La nuda roccia della collina su cui venne edificato il complesso monumentale del Vittoriano è stata incastonata in una cornice lignea che ricrea l’abisso di una foiba, in fondo alla quale si trova una rosa. Quel fiore commemora…
LeggiCategoria: Frammenti di storia
Frammenti di storia
Norma Cossetto simbolo di coraggio e sacrificio
Sorridente, con il viso pulito e gli occhi radiosi, queste sono le immagini che circolano sul web, ritraendo la giovane studentessa morta per mano dei partigiani titini nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. Norma Cossetto, studentessa universitaria istriana, fu brutalmente torturata, violentata e gettata in una foiba dai partigiani di Josip Broz, noto come Maresciallo Tito. Nei prossimi giorni, in molte parti d’Italia, si terranno eventi e incontri per commemorare la sua figura. La tragica morte di Norma solleva un interrogativo significativo, anche a distanza di…
LeggiDa Malvicino a Orsera: ritorni di vendemmia
In memoria di Claudio, Annamaria Crasti, vicepresidente dell’ANVGD di Milano, ricorda il marito recentemente scomparso rievocando i tempi della vendemmia in Istria attraverso questa commossa nota di memoria. A Malvicino la nostra piccola vendemmia continua anche senza di lui, insieme ad Andrea, Laura grande, Laura piccola, Paolo e Luca. Claudio sarebbe stato felice di vedere così tanta uva — non ne avevamo mai raccolta tanta —, affiancata dai chili di fichi dolcissimi e dalle decine di chili di susine viola, purtroppo in parte beccate dai merli. Raccogliamo i grappoli biondi…
LeggiD’Annunzio accolse l’appello dell’italianità fiumana
Fonte: https://www.anvgd.it/dannunzio-accolse-lappello-dellitalianita-fiumana/ di Lorenzo Salimbeni – Fin dai suoi statuti medievali era evidente l’appartenenza all’area linguistico-culturale italiana. Fiera della sua autonomia, rimase al di fuori del dominio della Repubblica di Venezia che controllava Istria e Dalmazia. Stabilì invece un legame con l’entroterra magiaro, diventando lo sbocco al mare di Budapest, ma sulle carte geografiche, in qualsiasi lingua redatte, il suo nome era sempre inequivocabilmente Fiume. Eretta Porto franco dall’Austria nel 1719, passata attraverso l’esperienza napoleonica delle Province Illiriche, Fiume fu definitivamente assegnata all’Impero asburgico al Congresso di Vienna. Nella turbolenta…
LeggiPresentato il documentario “In odium fidei. I martiri cristiani della persecuzione titina”
Fonte: https://www.anvgd.it/presentato-il-documentario-in-odium-fidei-i-martiri-cristiani-della-persecuzione-titina/ di Lorenzo Salimbeni – La rassegna Il cinema della frontiera adriatica alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 organizzata dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia in collaborazione con Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana istriana fiumana e dalmata, CINIT – Cineforum Italiano, Isola Edipo, Regione Veneto, Comune di Venezia, Biennale di Venezia e Centro Sperimentale di Cinematografia nell’ambito dell’83a Mostra internazionale d’arte cinematografica si è conclusa con la presentazione del documentario “In odium fidei. I martiri cristiani della persecuzione titina”,…
LeggiGli esuli giuliano-dalmati testimoni dei totalitarismi del Novecento
Fonte: https://www.anvgd.it/gli-esuli-giuliano-dalmati-testimoni-dei-totalitarismi-del-novecento/ L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che solo pochi giorni fa ha ricordato l’80⁰ anniversario della strage di Vergarolla, commemora il 23 agosto, anniversario della firma del Patto Ribbentrop-Molotov del 1939 e Giornata europea di commemorazione delle vittime di tutti i totalitarismi. Non ci stancheremo di ricordarlo: l’Italia ha conosciuto tutti i totalitarismi del Novecento e gli esuli giuliano-dalmati ne sono testimoni. Nelle terre nord-orientali del Paese, sia in quelle rimaste all’Italia sia in quelle cedute alla Jugoslavia, gli italiani, insieme agli sloveni e ai croati, hanno dovuto,…
Leggi“Un capriccio da bambini ci salvò la vita”: il racconto della strage di Vergarolla
In occasione della commemorazione della strage di Vergarolla del 18 agosto 1946, pubblichiamo la toccante testimonianza inviataci da Annamaria Crasti, Vicepresidente del Comitato di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD). Un testo già apparso su diverse testate di settore, condiviso per rinnovare il ricordo delle vittime, dei troppi bambini e delle famiglie spezzate da una delle ferite più dolorose della nostra storia. “Quel 17 Agosto 1946, a casa mia, tirava una brutta aria. Noi tre bambini ci eravamo coalizzati contro i nostri genitori.A quell’epoca colpa gravissima! Disobbedire a…
Leggi“Ierimo, semo e sempre saremo italiani”addio ad Antonio Perini, simbolo dell’esodo in Canada
Sabato 18 Luglio, si è spento a Chatham, in Canada, all’età di 85 anni, Antonio “Tony” Perini. Nato a Capodistria il 20 gennaio 1941 da Mario Perini e Rina Zlatich, la sua vita è stata l’incarnazione del dolore, della resilienza e dell’orgoglio dell’esodo giuliano-dalmata. Lasciata la sua amata terra natale di Capodistria, Antonio portò con sé oltreoceano non solo il peso dello sradicamento, ma soprattutto un profondo e incrollabile amore per la propria Patria. Stabilitosi a Chatham, in Ontario, Tony è diventato nel tempo un vero e proprio faro e…
LeggiPremio “Dott. Geppino Micheletti”, riconoscimento a 32 medici nel segno della memoria di Vergarolla
Si è svolta, mercoledì mattina 15 Luglio nella sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma, la cerimonia di consegna del Premio “Dott. Geppino Micheletti”, promosso in collaborazione con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e con le principali associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati. La prima edizione di questo importante riconoscimento è nata a Varese, con un convegno dedicato alla figura di Geppino Micheletti realizzato grazie all’apporto organizzativo del Centro per lo studio e la promozione delle Professioni Mediche di Duno, e…
LeggiApprezzamento di FederEsuli per riferimento di Mattarella a province escluse dal voto del 2 Giugno
La Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati esprime il proprio caloroso apprezzamento per il riferimento fatto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla mancata partecipazione dei cittadini italiani della Venezia Giulia, di Fiume e di Zara alle votazioni del 2 giugno 1946, cui avevano diritto di partecipare. «Il Presidente Mattarella ha ricordato con altissime parole lo strappo che si consumò fra gli italiani dell’Adriatico orientale e la nascente Repubblica italiana 80 anni fa – dichiara il Presidente di FederEsuli Renzo Codarin – Ricordiamo che, dopo che era…
LeggiLa bocca del mostro: le foibe
Fonte: https://www.anvgd.it/la-bocca-del-mostro-le-foibe-videoconferenza/ Barbara Mocibob, esule istriana di seconda generazione e docente di scuola secondaria di secondo grado, ha raccolto fin dai tempi dell’università interviste tra gli esuli e definito nelle sue tesi di laurea i contorni della memoria delle foibe e dei lutti che rappresentarono. Da anni promuove attività didattiche, culturali e audiovisive dedicate all’esodo giuliano-dalmata e alle vicende del confine orientale italiano, coinvolgendo gli studenti in percorsi di ricerca, memoria e cittadinanza attiva. Il suo impegno, con il quale contribuisce anche alla testata online Frontiera Adriatica, coniuga studio storico, divulgazione e…
LeggiLiberazione di Gorizia: Rodolfo Ziberna tra verità storica, ricordo delle vittime e futuro condiviso
Oltre il dolore, nel nome della verità e della memoria. In occasione delle celebrazioni al Parco della Rimembranza per la liberazione di Gorizia dalle truppe di Tito, il sindaco Rodolfo Ziberna invita a riflettere sull’importanza della storia per la nostra identità e sulla volontà di continuare a costruire, uniti, un nuovo cammino. Ecco le sue parole. “Abbiamo celebrato oggi con una cerimonia al parco della Rimembranza la liberazione della nostra città dall’occupazione jugoslava: il 12 Giugno 1945 le truppe di Tito, dopo aver occupato la città, portato violenza, deportato oltre…
LeggiLa Liberazione di Trieste, Gorizia e Pola 12 Giugno
Fonte https://www.anvgd.it/12-giugno-la-liberazione-di-trieste-gorizia-e-pola/ di Lorenzo Salimbeni – Triestini, goriziani e polesani in piazza sventolando Tricolori e intonando canti patriottici. La popolazione acclama le truppe anglo-americane: l’incubo dell’occupazione straniera è finito. L’oppressione di un regime dittatoriale, l’epurazione politica attuata dalla sua spietata polizia segreta, i sequestri di persona e le esecuzioni compiute dopo processi farsa non ci saranno più. Scene usuali in Italia settentrionali nella primavera del 1945 ma che al confine orientale avvengono non il 25 aprile, bensì il 12 giugno. Prima, infatti, ci sono stati quaranta giorni di oppressione e…
LeggiAbdon Pamich alla festa per gli 80 anni della Repubblica rappresenta tutti gli esuli
Fonte: Anvgd.it Per celebrare gli 80 anni della Repubblica italiana, si svolgerà la sera del 2 Giugno al Quirinale una cerimonia che verrà trasmessa in diretta dalla Rai e su megaschermi allestiti in 100 Comuni. La manifestazione vedrà avvicendarsi sul palco artisti e sportivi, simboli dei successi dell’Italia nel mondo: fra di loro anche Abdon Pamich, esule fiumano che nel 1964 conquistò la medaglia d’oro di marcia alle Olimpiadi di Tokyo dopo aver vinto il bronzo a Roma quattro anni prima. Tedoforo ai giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, testimone…
Leggi24 Maggio 1915, irredentismo, interventismo e Italia nella Grande Guerra
Fonte: https://www.anvgd.it/24-maggio-1915-irredentismo-interventismo-e-italia-nella-grande-guerra/ di Lorenzo Salimbeni – Da quasi un anno l’Europa era devastata da quella che i contemporanei chiamarono “la Grande Guerra”, perchè nessun conflitto aveva finora comportato un simile dispiegamento di esseri umani, armi ed attrezzature, un analogo coinvolgimento di civili e la completa distruzione di città attraversate dal fronte. La dichiarazione di guerra dell’Austria-Ungheria alla Serbia aveva innescato nell’estate del 1914 una reazione a catena di alleanze che in pochi giorni portò alla mobilitazione di milioni di soldati. L’Italia era legata con la Triplice Alleanza all’Impero austro-ungarico ed…
Leggi“Ero un libro parlante per non dimenticare”: l’esperienza di Anna Maria Crasti alla Human Library
Si è svolta sabato 16 Maggio, dalle 10:00 alle 17:00 presso Villa Braghieri (Castel San Giovanni) in provincia di Piacenza, l’edizione di “The Human Library”, la biblioteca vivente dove ogni persona diventa un volume da ascoltare. All’evento ha preso parte, in veste di “libro parlante”, Anna Maria Crasti (Vicepresidente ANVGD Milano), per testimoniare la storia e il dramma del popolo giuliano-dalmata. Riceviamo e pubblichiamo la sua preziosa testimonianza su un’esperienza straordinaria di condivisione, resilienza e divulgazione storica. “Sono stata un libro parlante ‘ letto “ da venti persone. Che non…
LeggiÈ nella prospettiva europea il futuro dell’italianità adriatica
Fonte https://www.anvgd.it/e-nella-prospettiva-europea-il-futuro-dellitalianita-adriatica/ di Renzo Codarin Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Ricorre il 9 Maggio per la 40esima volta la Giornata dell’Europa, ricollegandosi al giorno in cui nel 1950 il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman pronunciò uno storico discorso ove presentava un piano per una maggiore cooperazione in Europa. Rimasto alla storia come dichiarazione Schuman, quel discorso aprì la strada a una nuova era di pace, integrazione e cooperazione in tutto il continente, gettando le basi di quella che oggi è l’Unione Europea. Erano in pochi…
LeggiCelebriamo il 25 Aprile senza dimenticare le sofferenze di giuliani, fiumani e dalmati
Fonte: https://www.anvgd.it/celebriamo-il-25-aprile-senza-dimenticare-le-sofferenze-di-giuliani-fiumani-e-dalmati/ Il 25 Aprile 1945 l’avanzata degli Alleati e l’insurrezione generale del CLNAI consentirono a milioni di italiani di festeggiare la conclusione del conflitto, la fine dell’occupazione nazista, il crollo definitivo del fascismo e l’inizio del cammino che avrebbe portato ad una nuova Italia, libera e democratica. Per abbattere il nazismo gli Alleati avevano però unito le forze con l’Unione Sovietica, un altro regime totalitario con cui fu necessario scendere a patti per definire i nuovi assetti dell’Europa. L’ideologia comunista aveva animato pure la resistenza jugoslava, il cui leader…
LeggiQuasi casa mia da Malvicino a Orsera
Questo ricordo è un delicato pellegrinaggio dell’anima di Annamaria Crasti che si svolge tra le colline di Malvicino e le memorie d’infanzia dell’Istria. Attraverso l’immagine evocativa dei ciliegi in fiore — che oggi imbiancano le strade piemontesi come un tempo decoravano le processioni a Orsera — l’autrice tesse un filo invisibile tra il presente e il 1948. È una riflessione profonda sul concetto di “casa”, intesa non solo come mura e pietre, ma come custode di oggetti e ricordi: una tovaglia ricamata, un vecchio libro, il profumo del mare che…
LeggiIl 17 Marzo 1861 nasceva l’Italia senza gli italiani dell’Adriatico orientale
Fonte: https://www.anvgd.it/il-17-marzo-1861-nasceva-litalia-senza-gli-italiani-delladriatico-orientale/ di Lorenzo Salimbeni – La frammentazione geopolitica della penisola italiana sancita dal Congresso di Vienna che mise ordine nell’Europa postnapoleonica, tanto da indurre il cancelliere austriaco Metternich a definire l’Italia una mera espressione geografica. Tanti vani episodi insurrezionali promossi da militari forgiati dalle campagne napoleoniche o dai carbonari, le aspirazioni mazziniane di coordinare la lotta contro l’occupazione austriaca diretta o mediata attraverso stati satelliti di Vienna. Le illusioni del 1848 e della Prima guerra d’indipendenza, la Repubblica romana con il volontariato dei garibaldini e la rinascita della Repubblica di…
LeggiBuon 8 Marzo alle donne dell’italianità adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/buon-8-marzo-alle-donne-dellitalianita-adriatica/ di Lorenzo Salimbeni – Un rametto di mimosa alle italiane dell’Adriatico orientale, protagoniste di un mosaico di storie famigliari che hanno contribuito a costruire la più complessa vicenda del confine orientale italiano. Un rametto di mimosa alle donne istriane, fiumane e dalmate, uscite con anticipo dai tradizionali ed esclusivi ruoli di numi del focolare domestico intraprendendo anche un’emancipazione culturale, economica e sociale che non aveva eguali nel resto d’Italia. Un rametto di mimosa alle donne giuliane, fiumane e dalmate che si adoperarono per scoprire la sorte di mariti,…
LeggiDa esule a leggenda: la lunga marcia di Abdon Pamich verso Milano-Cortina 2026
Fonte: https://www.anvgd.it/la-marcia-dellesule-abdon-pamich-da-fiume-alle-olimpiadi-invernali-2026/ di Lorenzo Salimbeni – Martedì 20 Gennaio la fiamma olimpica che sta attraversando l’Italia in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 è passata anche per Vicenza. Tra i tedofori che si sono alternati c’erano pure due rappresentanti dell’Esodo giuliano-dalmata. In prima battuta il novantaduenne esule fiumano Abdon Pamich, il quale è stato uno dei grandissimi della marcia italiana sulla distanza dei 50 km: bronzo Olimpico a Roma 1960, oro a Tokyo 1964, con cinque partecipazioni totali ai Giochi, dal 1956 al 1972, edizione in cui è…
LeggiIl verde della speranza, il rosso della libertà storia di un vessillo
Fonte: https://www.anvgd.it/7-gennaio-giornata-nazionale-della-bandiera-2/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Al fine di rimarcare il distacco dall’ancien regime, tra i tanti sconvolgimenti apportati dalla Rivoluzione francese vi fu anche un cambio di prospettiva nella definizione delle bandiere. Fino al 1789, ogni Stato aveva un vessillo che rimandava alla casa regnante, nel caso di specie francese i gigli dorati in campo bianco: dopo la decapitazione del cittadino Luigi Capeto (ai più noto come Luigi XVI Borbone), la Repubblica francese si dotò del tricolore a bande verticali blu bianco e rosso. Il bianco rappresentava…
LeggiSan Nicolò, un ricordo dal cuore: Annamaria Crasti tra le luci di Orsera e l’esodo a Trieste
Con questo ricordo Annamaria Crasti, vice-presidente Anvgd Comitato di Milano, desidera accompagnare i lettori in un viaggio nella memoria, tra le luci, i profumi e le emozioni di San Nicolò così come lo ha vissuto da bambina, prima a Orsera e poi a Trieste, negli anni difficili dell’esodo. È un racconto intimo, fatto di stupore, di tradizioni semplici e di quel passaggio improvviso dall’infanzia all’età “dei grandi” che segna per sempre. Ha voluto lasciare intatte le immagini, i colori e la lingua del cuore, perché in quelle sensazioni – nelle…
LeggiLe violenze subite dalle donne della frontiera adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/le-violenze-subite-dalle-donne-della-frontiera-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Norma Cossetto rappresenta un simbolo delle violenze subite dagli italiani e dalle italiane del confine orientale nella fase finale della Seconda guerra mondiale per mano dei partigiani comunisti jugoslavi. Il suo sequestro, lo stupro e la sua fine in fondo ad una foiba nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1943 non furono tuttavia un caso isolato. La studentessa istriana, Medaglia d’oro al Merito civile conferita motu proprio dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, simboleggia anche altre 450 donne che…
LeggiMonsignor Santin e la perdita della sovranità italiana sulla zona B: il Trattato di Osimo
Fonte: https://www.anvgd.it/monsignor-santin-e-la-perdita-della-sovranita-italiana-sulla-zona-b-il-trattato-di-osimo/ Vescovo a partire dagli anni Trenta di Fiume prima e della diocesi di Trieste e Capodistria subito dopo. Fronteggiare le politiche discriminatorie del fascismo nei confronti dei suoi diocesani slavi e in seguito anche la legislazione razziale. Ergersi come defensor civitatis nel momento di sbandamento totale che attraversò Trieste tra insurrezione del Comitato di Liberazione Nazionale del 30 aprile 1945, resistenza tedesca, entrata dei partigiani comunisti jugoslavi il primo maggio e arrivo delle truppe angloamericane subito dopo. Punto di riferimento per l’italianità giuliana e per il popolo dell’esodo giuliano-dalmata in…
Leggi12 Novembre 1866, attacco asburgico all’italianità adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/12-novembre-1866-attacco-asburgico-allitalianita-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – «Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno. Sua Maestà impone il rigoroso dovere a tutti gli uffici centrali di procedere…
LeggiInaugurate le panchine del ricordo al quartiere Giuliano-dalmata di Roma
Fonte: https://www.anvgd.it/inaugurate-le-panchine-del-ricordo-al-quartiere-giuliano-dalmata-di-roma/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Panchine tricolori o Panchine del Ricordo si stanno diffondendo in tutta Italia con riferimenti alle vicende del confine orientale italiano, ricordano esuli o infoibati. Una delle prime fu inaugurata al Quartiere Giuliano-dalmata di Roma, in memoria di Norma Cossetto e di tutte le vittime delle foibe, su iniziativa del Coordinamento delle Associazioni storiche del quartiere, di cui fa parte pure il Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Adesso lo storico insediamento dei giuliani, fiumani e dalmati alla periferia…
LeggiGli esuli istriani traditi dal Trattato di Osimo
fonte: https://www.anvgd.it/gli-esuli-istriani-traditi-dal-trattato-di-osimo/ a cura di Renzo Codarin –Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Il governo italiano si era più volte pubblicamente impegnato a rivendicare i propri diritti nei confronti della ex Zona B del Territorio Libero di Trieste, dalla quale si era riversata l’ultima ondata dell’Esodo istriano, soprattutto a Trieste, dopo che era stata assegnata all’amministrazione civile jugoslava per effetto del Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954. Ancor prima gli istriani che sopportavano l’amministrazione militare jugoslava sui distretti di Capodistria e di Buie, ma anche coloro i…
LeggiIl 30 ottobre 1918 a Trieste e a Fiume
Fonte: https://www.anvgd.it/il-30-ottobre-1918-a-trieste-e-a-fiume/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Il successo italiano a Vittorio Veneto, praticamente un anno dopo la disfatta di Caporetto, dette il colpo di grazia alla traballante struttura dell’Impero Austro-ungarico, già costretto a ripiegare sul fronte meridionale (Salonicco, Albania e Serbia) e sconvolto all’interno dai fermenti dei vari nazionalismi. Tale destabilizzazione era evidente anche a Trieste, ridotta allo stremo dalla carestia e dall’imperversare dell’influenza spagnola. Nel pomeriggio del 30 ottobre 1918 partì dal Caffè degli Specchi in Piazza Grande (oggi Piazza Unità d’Italia) una manifestazione patriottica che, dopo…
LeggiIl Ritorno dell’Italia a Trieste e il triste addio all’Istria 26 Ottobre 1954
Fonte: https://www.anvgd.it/il-ritorno-dellitalia-a-trieste-il-26-ottobre-1954/ Il testo, a cura di Anna Maria Crasti (Vicepresidente del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), è una toccante testimonianza in prima persona del 26 ottobre 1954, giorno del ritorno di Trieste all’Italia. L’autrice, all’epoca tredicenne, descrive il giubilo collettivo vissuto in Piazza Unità (d’Italia) nonostante la pioggia e la Bora, narrando l’emozione indescrivibile all’arrivo dei bersaglieri. Questo racconto di gioia e liberazione è però intriso di un profondo e intimo dolore personale, in quanto la celebrazione della “Trieste italiana” segnò per gli esuli…
LeggiGrande successo per la Bancarella alla 57a Barcolana
Fonte https://www.anvgd.it/grande-successo-per-la-bancarella-alla-52a-barcolana/ Oltre 1.800 vele nelle acque del Golfo di Trieste hanno onorato la 57esima edizione della Barcolana, diventata ormai la regata più grande al mondo. Tra le tante imbarcazioni che hanno gareggiato seriamente o per trascorrere una piacevole domenica nautica, ha fatto bella figura di sé anche Victoria – Algheroexperience, l’imbarcazione dell’armatore Salvatore Taccini che ha portato in gara il vessillo di Fertilia, città dell’accoglienza e dell’inclusione, ed il simbolo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, concludendo con il 312° posto assoluto ed il 37° in categoria. La partecipazione all’evento sportivo…
LeggiLa questione dell’Alto Adige
L’appuntamento settimanale presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (via Duccio da Boninsegna, 21 a Milano) sarà dedicato mercoledì 8 ottobre alle ore 17:00 ad una storia di confine: non si parlerà però della frontiera adriatica, bensì della questione altoatesina. «Domani in sede parleremo della storia dell’Alto Adige nel secondo dopoguerra. Una vicenda complessa, segnata da tensioni etniche, lotte politiche e, infine, da un lungo e faticoso processo di riconciliazione – anticipa Claudio Giraldi, Presidente dell’ANVGD Milano – Nel 1946, per placare le…
LeggiL’8 Settembre iniziò il distacco dell’Istria, di Fiume e di Zara dall’Italia
fonte: https://www.anvgd.it/l8-settembre-inizio-il-distacco-dellistria-di-fiume-e-di-zara-dallitalia/ di Lorenzo Salimbeni – Lo sapevano gli inglesi e gli americani, che avevano firmato a Cassibile il 3 settembre 1943 con il plenipotenziario italiano l’armistizio con cui l’Italia usciva dalla Seconda guerra mondiale dopo mesi di trattative condotte attraverso le rispettive ambasciate nel neutrale Portogallo. Lo sapevano i tedeschi, che ormai avevano capito che l’Italia, dopo aver deposto Benito Mussolini, aveva intensificato l’attività diplomatica per sfilarsi dal conflitto ed era perciò già pronto un piano per prendere il controllo della penisola e contenere l’avanzata anglo-americana. Lo sapevano i…
LeggiTrieste ha ricordato Nazario Sauro nel 109º anniversario del suo martirio
Fonte: https://www.anvgd.it/trieste-ha-ricordato-nazario-sauro-nel-109esimo-anniversario-del-suo-martirio/ Trieste ha reso omaggio, ancora una volta, a uno degli irredentisti più celebri. Nel 109° anniversario del martirio di Nazario Sauro, la città si è raccolta nel tardo pomeriggio di un torrido 10 agosto davanti alla Stazione Marittima per ricordare l’eroe istriano impiccato il 10 agosto 1916 a Pola dalla Marina austro-ungarica. Una folla silenziosa ha accompagnato ogni momento della cerimonia, conclusasi con l’Inno all’Istria, segno tangibile di un legame che il tempo non ha mai scalfito. L’evento si è aperto con l’arrivo in Bacino San Giusto delle imbarcazioni del Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro” e del Circolo…
LeggiIl martirio di Nazario Sauro, l’eroe dell’Istria a 109 anni dalla sua morte
Fonte: https://www.anvgd.it/109-anni-fa-la-morte-di-nazario-sauro-figlio-dellistria-eroe-ditalia/ a cura di Lorenzo Salimbeni – San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti. La notte del 10 agosto 1916 dal firmamento dell’irredentismo italiano cadde una delle stelle più luminose. Lo stesso boia che meno di un mese prima aveva impiccato a Trento Cesare Battisti e Fabio Filzi, pose fine quel giorno a Pola alla vita di Nazario Sauro. Per tutti e tre la condanna era stata la medesima: tradimento e diserzione. Tre cittadini dell’Impero austro-ungarico che non avevano risposto alla chiamata alle armi nell’estate 1914 e, appena possibile,…
LeggiGeppino Micheletti, medico eroe di Vergarolla, ricordato alla Camera dei Deputati
Fonte: https://www.anvgd.it/geppino-micheletti-medico-eroe-di-vergarolla-ricordato-alla-camera-dei-deputati/ di Lorenzo Salimbeni – Geppino Micheletti, l’eroe della strage di Vergarolla, un chirurgo che non solo i polesani, ma tutti gli esuli istriani, fiumani e dalmati, hanno ricordato con affetto e commozione nei lunghi decenni in cui era sceso l’oblio sulla storia del confine orientale. Adesso che finalmente si parla di quelle tragedie, che finalmente si viene a conoscenza della strage di Vergarolla del 18 agosto 1946 e si sta consolidando la coscienza che si è trattato del primo e del più sanguinoso attentato nella storia dell’Italia repubblicana,…
LeggiGiani Stuparich e la Grande Guerra: storia, opere, memoria – Videoconferenza
Il Prof. Fabio Todero (ricercatore dell’Istituto Regionale per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel Friuli Venezia Giulia) ha dedicato i suoi studi e rivolto il suo interesse letterario ed il suo entusiasmo alle figure dei fratelli Stuparich e di Scipio Slataper, rappresentanti dell’irredentismo democratico e della cultura giuliana di inizio Novecento. Il Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha organizzato una videoconferenza in cui il Prof. Todero ha svolto una trattazione magistrale sulla figura di Giani Stuparich, con un’intensità che gli deriva dalla profonda…
LeggiCorpus Domini un ricordo vivente di fede a Orsera
Annamaria Crasti, esule da Orsera e vicepresidente dell’ANVGD Comitato di Milano, ci conduce in un viaggio emozionante attraverso i suoi ricordi della solennità del Corpus Domini nella sua amata terra d’origine. Con parole che toccano l’anima, ci svela il significato profondo di questa festa, dove l’adorazione del ‘Corpo del Signore’ si intreccia con la vivacità delle tradizioni popolari. Un racconto che è un inno alla fede, alla memoria e al coraggio di riconoscere il divino nel quotidiano, culminando nell’imponente processione che animava le vie di Orsera, eco di una devozione…
LeggiIl Convitato di Pietra: Italia ed Austria di fronte alla Prima Guerra Mondiale
Fonte: https://www.anvgd.it/il-convitato-di-pietra-italia-ed-austria-di-fronte-alla-prima-guerra-mondiale/ Il professor Marco Cimmino (Società Italiana di Storia Militare) è ben noto come profondo conoscitore dei fatti e delle imprese del nostro esercito nella Prima Guerra Mondiale: ma non solo. In questa lezione magistrale tenuta nel ciclo di videoconferenze a cura del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha presentato fatti e correlazioni che portarono l’Italia a sottoscrivere il Patto di Londra il 26 aprile 1915 entrando poi nella Grande Guerra, il tutto con una trattazione a 360 gradi, convincente ed appassionata. «È questo…
LeggiBagno di Romagna, l’ANVGD Forlì ha raccontato l’orrore di Borovnica
Fonte: https://www.anvgd.it/bagno-di-romagna-lanvgd-forli-ha-raccontato-lorrore-di-borovnica/ Il comitato provinciale di Forlì Cesena dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha svolto la conferenza “Memorie di prigionia del fronte orientale: da Buie al campo di concentramento di Borovnica” a Bagno di Romagna (FC) dedicata al campo di concentramento di Borovnica, uno dei luoghi più tragicamente rappresentativi dell’arcipelago concentrazionario allestito dal dittatore jugoslavo Tito nella primavera 1945 per colpire gli oppositori del suo nascente regime comunista e chi si opponeva all’annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia. Il Presidente dell’ANVGD Forlì Cesena Alberto Urizio ha introdotto l’incontro svoltosi…
LeggiParte dal quartiere Giuliano-dalmata il Viaggio del Ricordo dell’Agenzia Italiana per la gioventù
Fonte: https://www.anvgd.it/parte-dal-quartiere-giuliano-dalmata-il-viaggio-del-ricordo-dellagenzia-italiana-per-la-gioventu/ L’Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG), in attuazione delle indicazioni contenute nell’Atto di indirizzo del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, organizza dal 23 al 29 giugno 2025 il “Viaggio del Ricordo”. Il progetto – che rientra tra le iniziative programmate dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni del Giorno del Ricordo istituito presso la Presidenza del Consiglio – coinvolge 65 giovani italiani tra i 18 e i 25 anni, provenienti da tutte le regioni di Italia, in un itinerario educativo nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.…
LeggiRistampata “Nata in Istria” di Anna Maria Mori
Fonte: https://www.anvgd.it/ristampata-nata-in-istria-di-anna-maria-mori/ di Lorenzo Salimbeni – La giornalista polesana Anna Maria Mori nel suo libro “Nata in Istria” (pubblicato da Rizzoli per la prima volta nel 2006) ha raccontato non solo se stessa, ma anche la sua città natale ed il territorio circostante con nostalgia, amore e desiderio di mostrare le bellezze nascoste della sua terra. Ora che grazie al Giorno del Ricordo sempre più italiani conoscono le vicende delle foibe e dell’esodo e vogliono saperne di più riguardo la frontiera adriatica ed il plurisecolare radicamento della comunità italiana autoctona, “Nata in Istria” è diventato…
LeggiOttant’anni fa terminava l’occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e Pola
Fonte: https://www.anvgd.it/80-anni-fa-terminava-loccupazione-jugoslava-di-trieste-gorizia-e-pola/ a cura di Lorenzo Salimbeni – La folla sventola i Tricolori, canti patriottici risuonano lungo le strade, le truppe anglo-americane sfilano nell’entusiasmo della popolazione: è tornata la libertà, la guerra è finita. Scene che si sono ripetute in tutta Italia dallo sbarco in Sicilia nel luglio 1940 all’insurrezione generale del 25 aprile avvengono finalmente a Trieste, Gorizia e Pola, ma è appena il 12Ggiugno 1945. I plenipotenziari delle truppe tedesche in Italia hanno firmato il 29 aprile a Caserta la resa diventata effettiva il 2 maggio e a…
LeggiMaggio: cuore di tradizioni e ricordi
Presentiamo un breve racconto che richiama memorie e tradizioni dell’amata terra istriana. Un testo curato da Annamaria Crasti, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato di Milano, a cui va il nostro sentito ringraziamento per la cortese disponibilità. E’ maggio.Era maggio: il mese dei fiori, dei colori, dei profumi.Le rose antiche davanti alla camera da letto di mamma e papà spandevano un profumo intenso che, penetrando dalla finestra, arrivava ovunque. Erano di un rosa particolare, con le foglie di un verde scuro.E’ maggio.Era maggio: e per San Bernardin…
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