Fonte https://www.anvgd.it/e-nella-prospettiva-europea-il-futuro-dellitalianita-adriatica/ di Renzo Codarin Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Ricorre il 9 Maggio per la 40esima volta la Giornata dell’Europa, ricollegandosi al giorno in cui nel 1950 il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman pronunciò uno storico discorso ove presentava un piano per una maggiore cooperazione in Europa. Rimasto alla storia come dichiarazione Schuman, quel discorso aprì la strada a una nuova era di pace, integrazione e cooperazione in tutto il continente, gettando le basi di quella che oggi è l’Unione Europea. Erano in pochi…
LeggiCategoria: Frammenti di storia
Frammenti di storia
Celebriamo il 25 Aprile senza dimenticare le sofferenze di giuliani, fiumani e dalmati
Fonte: https://www.anvgd.it/celebriamo-il-25-aprile-senza-dimenticare-le-sofferenze-di-giuliani-fiumani-e-dalmati/ Il 25 Aprile 1945 l’avanzata degli Alleati e l’insurrezione generale del CLNAI consentirono a milioni di italiani di festeggiare la conclusione del conflitto, la fine dell’occupazione nazista, il crollo definitivo del fascismo e l’inizio del cammino che avrebbe portato ad una nuova Italia, libera e democratica. Per abbattere il nazismo gli Alleati avevano però unito le forze con l’Unione Sovietica, un altro regime totalitario con cui fu necessario scendere a patti per definire i nuovi assetti dell’Europa. L’ideologia comunista aveva animato pure la resistenza jugoslava, il cui leader…
LeggiQuasi casa mia da Malvicino a Orsera
Questo ricordo è un delicato pellegrinaggio dell’anima di Annamaria Crasti che si svolge tra le colline di Malvicino e le memorie d’infanzia dell’Istria. Attraverso l’immagine evocativa dei ciliegi in fiore — che oggi imbiancano le strade piemontesi come un tempo decoravano le processioni a Orsera — l’autrice tesse un filo invisibile tra il presente e il 1948. È una riflessione profonda sul concetto di “casa”, intesa non solo come mura e pietre, ma come custode di oggetti e ricordi: una tovaglia ricamata, un vecchio libro, il profumo del mare che…
LeggiIl 17 Marzo 1861 nasceva l’Italia senza gli italiani dell’Adriatico orientale
Fonte: https://www.anvgd.it/il-17-marzo-1861-nasceva-litalia-senza-gli-italiani-delladriatico-orientale/ di Lorenzo Salimbeni – La frammentazione geopolitica della penisola italiana sancita dal Congresso di Vienna che mise ordine nell’Europa postnapoleonica, tanto da indurre il cancelliere austriaco Metternich a definire l’Italia una mera espressione geografica. Tanti vani episodi insurrezionali promossi da militari forgiati dalle campagne napoleoniche o dai carbonari, le aspirazioni mazziniane di coordinare la lotta contro l’occupazione austriaca diretta o mediata attraverso stati satelliti di Vienna. Le illusioni del 1848 e della Prima guerra d’indipendenza, la Repubblica romana con il volontariato dei garibaldini e la rinascita della Repubblica di…
LeggiBuon 8 Marzo alle donne dell’italianità adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/buon-8-marzo-alle-donne-dellitalianita-adriatica/ di Lorenzo Salimbeni – Un rametto di mimosa alle italiane dell’Adriatico orientale, protagoniste di un mosaico di storie famigliari che hanno contribuito a costruire la più complessa vicenda del confine orientale italiano. Un rametto di mimosa alle donne istriane, fiumane e dalmate, uscite con anticipo dai tradizionali ed esclusivi ruoli di numi del focolare domestico intraprendendo anche un’emancipazione culturale, economica e sociale che non aveva eguali nel resto d’Italia. Un rametto di mimosa alle donne giuliane, fiumane e dalmate che si adoperarono per scoprire la sorte di mariti,…
LeggiDa esule a leggenda: la lunga marcia di Abdon Pamich verso Milano-Cortina 2026
Fonte: https://www.anvgd.it/la-marcia-dellesule-abdon-pamich-da-fiume-alle-olimpiadi-invernali-2026/ di Lorenzo Salimbeni – Martedì 20 Gennaio la fiamma olimpica che sta attraversando l’Italia in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 è passata anche per Vicenza. Tra i tedofori che si sono alternati c’erano pure due rappresentanti dell’Esodo giuliano-dalmata. In prima battuta il novantaduenne esule fiumano Abdon Pamich, il quale è stato uno dei grandissimi della marcia italiana sulla distanza dei 50 km: bronzo Olimpico a Roma 1960, oro a Tokyo 1964, con cinque partecipazioni totali ai Giochi, dal 1956 al 1972, edizione in cui è…
LeggiIl verde della speranza, il rosso della libertà storia di un vessillo
Fonte: https://www.anvgd.it/7-gennaio-giornata-nazionale-della-bandiera-2/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Al fine di rimarcare il distacco dall’ancien regime, tra i tanti sconvolgimenti apportati dalla Rivoluzione francese vi fu anche un cambio di prospettiva nella definizione delle bandiere. Fino al 1789, ogni Stato aveva un vessillo che rimandava alla casa regnante, nel caso di specie francese i gigli dorati in campo bianco: dopo la decapitazione del cittadino Luigi Capeto (ai più noto come Luigi XVI Borbone), la Repubblica francese si dotò del tricolore a bande verticali blu bianco e rosso. Il bianco rappresentava…
LeggiSan Nicolò, un ricordo dal cuore: Annamaria Crasti tra le luci di Orsera e l’esodo a Trieste
Con questo ricordo Annamaria Crasti, vice-presidente Anvgd Comitato di Milano, desidera accompagnare i lettori in un viaggio nella memoria, tra le luci, i profumi e le emozioni di San Nicolò così come lo ha vissuto da bambina, prima a Orsera e poi a Trieste, negli anni difficili dell’esodo. È un racconto intimo, fatto di stupore, di tradizioni semplici e di quel passaggio improvviso dall’infanzia all’età “dei grandi” che segna per sempre. Ha voluto lasciare intatte le immagini, i colori e la lingua del cuore, perché in quelle sensazioni – nelle…
LeggiLe violenze subite dalle donne della frontiera adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/le-violenze-subite-dalle-donne-della-frontiera-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Norma Cossetto rappresenta un simbolo delle violenze subite dagli italiani e dalle italiane del confine orientale nella fase finale della Seconda guerra mondiale per mano dei partigiani comunisti jugoslavi. Il suo sequestro, lo stupro e la sua fine in fondo ad una foiba nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1943 non furono tuttavia un caso isolato. La studentessa istriana, Medaglia d’oro al Merito civile conferita motu proprio dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, simboleggia anche altre 450 donne che…
LeggiMonsignor Santin e la perdita della sovranità italiana sulla zona B: il Trattato di Osimo
Fonte: https://www.anvgd.it/monsignor-santin-e-la-perdita-della-sovranita-italiana-sulla-zona-b-il-trattato-di-osimo/ Vescovo a partire dagli anni Trenta di Fiume prima e della diocesi di Trieste e Capodistria subito dopo. Fronteggiare le politiche discriminatorie del fascismo nei confronti dei suoi diocesani slavi e in seguito anche la legislazione razziale. Ergersi come defensor civitatis nel momento di sbandamento totale che attraversò Trieste tra insurrezione del Comitato di Liberazione Nazionale del 30 aprile 1945, resistenza tedesca, entrata dei partigiani comunisti jugoslavi il primo maggio e arrivo delle truppe angloamericane subito dopo. Punto di riferimento per l’italianità giuliana e per il popolo dell’esodo giuliano-dalmata in…
Leggi12 Novembre 1866, attacco asburgico all’italianità adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/12-novembre-1866-attacco-asburgico-allitalianita-adriatica/ a cura di Lorenzo Salimbeni – «Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno. Sua Maestà impone il rigoroso dovere a tutti gli uffici centrali di procedere…
LeggiInaugurate le panchine del ricordo al quartiere Giuliano-dalmata di Roma
Fonte: https://www.anvgd.it/inaugurate-le-panchine-del-ricordo-al-quartiere-giuliano-dalmata-di-roma/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Panchine tricolori o Panchine del Ricordo si stanno diffondendo in tutta Italia con riferimenti alle vicende del confine orientale italiano, ricordano esuli o infoibati. Una delle prime fu inaugurata al Quartiere Giuliano-dalmata di Roma, in memoria di Norma Cossetto e di tutte le vittime delle foibe, su iniziativa del Coordinamento delle Associazioni storiche del quartiere, di cui fa parte pure il Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Adesso lo storico insediamento dei giuliani, fiumani e dalmati alla periferia…
LeggiGli esuli istriani traditi dal Trattato di Osimo
fonte: https://www.anvgd.it/gli-esuli-istriani-traditi-dal-trattato-di-osimo/ a cura di Renzo Codarin –Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Il governo italiano si era più volte pubblicamente impegnato a rivendicare i propri diritti nei confronti della ex Zona B del Territorio Libero di Trieste, dalla quale si era riversata l’ultima ondata dell’Esodo istriano, soprattutto a Trieste, dopo che era stata assegnata all’amministrazione civile jugoslava per effetto del Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954. Ancor prima gli istriani che sopportavano l’amministrazione militare jugoslava sui distretti di Capodistria e di Buie, ma anche coloro i…
LeggiIl 30 ottobre 1918 a Trieste e a Fiume
Fonte: https://www.anvgd.it/il-30-ottobre-1918-a-trieste-e-a-fiume/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Il successo italiano a Vittorio Veneto, praticamente un anno dopo la disfatta di Caporetto, dette il colpo di grazia alla traballante struttura dell’Impero Austro-ungarico, già costretto a ripiegare sul fronte meridionale (Salonicco, Albania e Serbia) e sconvolto all’interno dai fermenti dei vari nazionalismi. Tale destabilizzazione era evidente anche a Trieste, ridotta allo stremo dalla carestia e dall’imperversare dell’influenza spagnola. Nel pomeriggio del 30 ottobre 1918 partì dal Caffè degli Specchi in Piazza Grande (oggi Piazza Unità d’Italia) una manifestazione patriottica che, dopo…
LeggiIl Ritorno dell’Italia a Trieste e il triste addio all’Istria 26 Ottobre 1954
Fonte: https://www.anvgd.it/il-ritorno-dellitalia-a-trieste-il-26-ottobre-1954/ Il testo, a cura di Anna Maria Crasti (Vicepresidente del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), è una toccante testimonianza in prima persona del 26 ottobre 1954, giorno del ritorno di Trieste all’Italia. L’autrice, all’epoca tredicenne, descrive il giubilo collettivo vissuto in Piazza Unità (d’Italia) nonostante la pioggia e la Bora, narrando l’emozione indescrivibile all’arrivo dei bersaglieri. Questo racconto di gioia e liberazione è però intriso di un profondo e intimo dolore personale, in quanto la celebrazione della “Trieste italiana” segnò per gli esuli…
LeggiGrande successo per la Bancarella alla 57a Barcolana
Fonte https://www.anvgd.it/grande-successo-per-la-bancarella-alla-52a-barcolana/ Oltre 1.800 vele nelle acque del Golfo di Trieste hanno onorato la 57esima edizione della Barcolana, diventata ormai la regata più grande al mondo. Tra le tante imbarcazioni che hanno gareggiato seriamente o per trascorrere una piacevole domenica nautica, ha fatto bella figura di sé anche Victoria – Algheroexperience, l’imbarcazione dell’armatore Salvatore Taccini che ha portato in gara il vessillo di Fertilia, città dell’accoglienza e dell’inclusione, ed il simbolo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, concludendo con il 312° posto assoluto ed il 37° in categoria. La partecipazione all’evento sportivo…
LeggiLa questione dell’Alto Adige
L’appuntamento settimanale presso la sede del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (via Duccio da Boninsegna, 21 a Milano) sarà dedicato mercoledì 8 ottobre alle ore 17:00 ad una storia di confine: non si parlerà però della frontiera adriatica, bensì della questione altoatesina. «Domani in sede parleremo della storia dell’Alto Adige nel secondo dopoguerra. Una vicenda complessa, segnata da tensioni etniche, lotte politiche e, infine, da un lungo e faticoso processo di riconciliazione – anticipa Claudio Giraldi, Presidente dell’ANVGD Milano – Nel 1946, per placare le…
LeggiL’8 Settembre iniziò il distacco dell’Istria, di Fiume e di Zara dall’Italia
fonte: https://www.anvgd.it/l8-settembre-inizio-il-distacco-dellistria-di-fiume-e-di-zara-dallitalia/ di Lorenzo Salimbeni – Lo sapevano gli inglesi e gli americani, che avevano firmato a Cassibile il 3 settembre 1943 con il plenipotenziario italiano l’armistizio con cui l’Italia usciva dalla Seconda guerra mondiale dopo mesi di trattative condotte attraverso le rispettive ambasciate nel neutrale Portogallo. Lo sapevano i tedeschi, che ormai avevano capito che l’Italia, dopo aver deposto Benito Mussolini, aveva intensificato l’attività diplomatica per sfilarsi dal conflitto ed era perciò già pronto un piano per prendere il controllo della penisola e contenere l’avanzata anglo-americana. Lo sapevano i…
LeggiTrieste ha ricordato Nazario Sauro nel 109º anniversario del suo martirio
Fonte: https://www.anvgd.it/trieste-ha-ricordato-nazario-sauro-nel-109esimo-anniversario-del-suo-martirio/ Trieste ha reso omaggio, ancora una volta, a uno degli irredentisti più celebri. Nel 109° anniversario del martirio di Nazario Sauro, la città si è raccolta nel tardo pomeriggio di un torrido 10 agosto davanti alla Stazione Marittima per ricordare l’eroe istriano impiccato il 10 agosto 1916 a Pola dalla Marina austro-ungarica. Una folla silenziosa ha accompagnato ogni momento della cerimonia, conclusasi con l’Inno all’Istria, segno tangibile di un legame che il tempo non ha mai scalfito. L’evento si è aperto con l’arrivo in Bacino San Giusto delle imbarcazioni del Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro” e del Circolo…
LeggiIl martirio di Nazario Sauro, l’eroe dell’Istria a 109 anni dalla sua morte
Fonte: https://www.anvgd.it/109-anni-fa-la-morte-di-nazario-sauro-figlio-dellistria-eroe-ditalia/ a cura di Lorenzo Salimbeni – San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti. La notte del 10 agosto 1916 dal firmamento dell’irredentismo italiano cadde una delle stelle più luminose. Lo stesso boia che meno di un mese prima aveva impiccato a Trento Cesare Battisti e Fabio Filzi, pose fine quel giorno a Pola alla vita di Nazario Sauro. Per tutti e tre la condanna era stata la medesima: tradimento e diserzione. Tre cittadini dell’Impero austro-ungarico che non avevano risposto alla chiamata alle armi nell’estate 1914 e, appena possibile,…
LeggiGeppino Micheletti, medico eroe di Vergarolla, ricordato alla Camera dei Deputati
Fonte: https://www.anvgd.it/geppino-micheletti-medico-eroe-di-vergarolla-ricordato-alla-camera-dei-deputati/ di Lorenzo Salimbeni – Geppino Micheletti, l’eroe della strage di Vergarolla, un chirurgo che non solo i polesani, ma tutti gli esuli istriani, fiumani e dalmati, hanno ricordato con affetto e commozione nei lunghi decenni in cui era sceso l’oblio sulla storia del confine orientale. Adesso che finalmente si parla di quelle tragedie, che finalmente si viene a conoscenza della strage di Vergarolla del 18 agosto 1946 e si sta consolidando la coscienza che si è trattato del primo e del più sanguinoso attentato nella storia dell’Italia repubblicana,…
LeggiGiani Stuparich e la Grande Guerra: storia, opere, memoria – Videoconferenza
Il Prof. Fabio Todero (ricercatore dell’Istituto Regionale per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel Friuli Venezia Giulia) ha dedicato i suoi studi e rivolto il suo interesse letterario ed il suo entusiasmo alle figure dei fratelli Stuparich e di Scipio Slataper, rappresentanti dell’irredentismo democratico e della cultura giuliana di inizio Novecento. Il Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha organizzato una videoconferenza in cui il Prof. Todero ha svolto una trattazione magistrale sulla figura di Giani Stuparich, con un’intensità che gli deriva dalla profonda…
LeggiCorpus Domini un ricordo vivente di fede a Orsera
Annamaria Crasti, esule da Orsera e vicepresidente dell’ANVGD Comitato di Milano, ci conduce in un viaggio emozionante attraverso i suoi ricordi della solennità del Corpus Domini nella sua amata terra d’origine. Con parole che toccano l’anima, ci svela il significato profondo di questa festa, dove l’adorazione del ‘Corpo del Signore’ si intreccia con la vivacità delle tradizioni popolari. Un racconto che è un inno alla fede, alla memoria e al coraggio di riconoscere il divino nel quotidiano, culminando nell’imponente processione che animava le vie di Orsera, eco di una devozione…
LeggiIl Convitato di Pietra: Italia ed Austria di fronte alla Prima Guerra Mondiale
Fonte: https://www.anvgd.it/il-convitato-di-pietra-italia-ed-austria-di-fronte-alla-prima-guerra-mondiale/ Il professor Marco Cimmino (Società Italiana di Storia Militare) è ben noto come profondo conoscitore dei fatti e delle imprese del nostro esercito nella Prima Guerra Mondiale: ma non solo. In questa lezione magistrale tenuta nel ciclo di videoconferenze a cura del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha presentato fatti e correlazioni che portarono l’Italia a sottoscrivere il Patto di Londra il 26 aprile 1915 entrando poi nella Grande Guerra, il tutto con una trattazione a 360 gradi, convincente ed appassionata. «È questo…
LeggiBagno di Romagna, l’ANVGD Forlì ha raccontato l’orrore di Borovnica
Fonte: https://www.anvgd.it/bagno-di-romagna-lanvgd-forli-ha-raccontato-lorrore-di-borovnica/ Il comitato provinciale di Forlì Cesena dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha svolto la conferenza “Memorie di prigionia del fronte orientale: da Buie al campo di concentramento di Borovnica” a Bagno di Romagna (FC) dedicata al campo di concentramento di Borovnica, uno dei luoghi più tragicamente rappresentativi dell’arcipelago concentrazionario allestito dal dittatore jugoslavo Tito nella primavera 1945 per colpire gli oppositori del suo nascente regime comunista e chi si opponeva all’annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia. Il Presidente dell’ANVGD Forlì Cesena Alberto Urizio ha introdotto l’incontro svoltosi…
LeggiI Vigili del Fuoco nella storia della frontiera adriatica
Fonte: https://www.anvgd.it/i-vigili-del-fuoco-nella-storia-della-frontiera-adriatica/ L’incendio della redazione del quotidiano triestino di sentimenti italiani “Il Piccolo” alla vigilia dell’entrata dell’Italia in guerra contro l’Austria-Ungheria. L’incendio dell’hotel Balkan che ospitava fra l’altro il Narodni Dom, fulcro dell’associazionismo slavo a Trieste. L’assalto alla sede degli indipendentisti nelle giornate di rivolta del 4-6 novembre 1953 ed il falò alimentato dai mobili e dai documenti scaraventati in strada. La storia della frontiera adriatica nel capoluogo giuliano ha visto le fiamme divampare più volte in mezzo a opposti nazionalismi e pulsioni della Guerra Fredda, come tante immagini diventate ormai iconiche ce…
LeggiParte dal quartiere Giuliano-dalmata il Viaggio del Ricordo dell’Agenzia Italiana per la gioventù
Fonte: https://www.anvgd.it/parte-dal-quartiere-giuliano-dalmata-il-viaggio-del-ricordo-dellagenzia-italiana-per-la-gioventu/ L’Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG), in attuazione delle indicazioni contenute nell’Atto di indirizzo del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, organizza dal 23 al 29 giugno 2025 il “Viaggio del Ricordo”. Il progetto – che rientra tra le iniziative programmate dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni del Giorno del Ricordo istituito presso la Presidenza del Consiglio – coinvolge 65 giovani italiani tra i 18 e i 25 anni, provenienti da tutte le regioni di Italia, in un itinerario educativo nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.…
LeggiRistampata “Nata in Istria” di Anna Maria Mori
Fonte: https://www.anvgd.it/ristampata-nata-in-istria-di-anna-maria-mori/ di Lorenzo Salimbeni – La giornalista polesana Anna Maria Mori nel suo libro “Nata in Istria” (pubblicato da Rizzoli per la prima volta nel 2006) ha raccontato non solo se stessa, ma anche la sua città natale ed il territorio circostante con nostalgia, amore e desiderio di mostrare le bellezze nascoste della sua terra. Ora che grazie al Giorno del Ricordo sempre più italiani conoscono le vicende delle foibe e dell’esodo e vogliono saperne di più riguardo la frontiera adriatica ed il plurisecolare radicamento della comunità italiana autoctona, “Nata in Istria” è diventato…
LeggiOttant’anni fa terminava l’occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e Pola
Fonte: https://www.anvgd.it/80-anni-fa-terminava-loccupazione-jugoslava-di-trieste-gorizia-e-pola/ a cura di Lorenzo Salimbeni – La folla sventola i Tricolori, canti patriottici risuonano lungo le strade, le truppe anglo-americane sfilano nell’entusiasmo della popolazione: è tornata la libertà, la guerra è finita. Scene che si sono ripetute in tutta Italia dallo sbarco in Sicilia nel luglio 1940 all’insurrezione generale del 25 aprile avvengono finalmente a Trieste, Gorizia e Pola, ma è appena il 12Ggiugno 1945. I plenipotenziari delle truppe tedesche in Italia hanno firmato il 29 aprile a Caserta la resa diventata effettiva il 2 maggio e a…
LeggiI 40 giorni di occupazione jugoslava a Trieste e Gorizia ricostruiti in un nuovo documentario
Fonte: https://www.anvgd.it/i-40-giorni-di-occupazione-jugoslava-a-trieste-e-gorizia-ricostruiti-in-un-nuovo-documentario/ a cura di Lorenzo Salimbeni – Testimonianze lucide e dirette. Immagini in bianco e nero che gettano luce su 40 giorni di terrore. Un’accurata contestualizzazione di quel che avvenne nella Venezia Giulia durante la primavera 1945, mentre tutto il resto d’Italia era ormai stato liberato e si avviava verso la democrazia. Trieste, Gorizia, l’Istria e Fiume, invece, sperimentavano una breve ma cruenta occupazione da parte dell’esercito jugoslavo, come ben dimostra Trst je naš – Trieste è nostra, il nuovo documentario realizzato da Venice Film insieme all’Associazione Nazionale Venezia Giulia…
LeggiMorto Nino Benvenuti, un istriano che ha contribuito a fare grande l’Italia
Fonte: https://www.anvgd.it/morto-nino-benvenuti-un-istriano-che-ha-contribuito-a-fare-grande-litalia/ È arrivata come un fulmine a ciel sereno una notizia che non si vorrebbe mai dare. Nino Benvenuti, esule istriano e leggenda del pugilato italiano, campione olimpico e mondiale, è morto a 87 anni da poco compiuti. Nato a Isola d’Istria il 26 Aprile 1938, visse nella Primavera 1945 l’occupazione dell’esercito della Jugoslavia comunista che arrecò lutti e persecuzioni agli italiani nell’ottica del progetto annessionistico di Tito. Suo fratello fu arrestato dall’OZNA, la polizia segreta jugoslava, subì una dura detenzione ma per fortuna fece ritorno a casa, a differenza di migliaia di…
LeggiMaggio: cuore di tradizioni e ricordi
Presentiamo un breve racconto che richiama memorie e tradizioni dell’amata terra istriana. Un testo curato da Annamaria Crasti, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato di Milano, a cui va il nostro sentito ringraziamento per la cortese disponibilità. E’ maggio.Era maggio: il mese dei fiori, dei colori, dei profumi.Le rose antiche davanti alla camera da letto di mamma e papà spandevano un profumo intenso che, penetrando dalla finestra, arrivava ovunque. Erano di un rosa particolare, con le foglie di un verde scuro.E’ maggio.Era maggio: e per San Bernardin…
LeggiIl 30 Aprile 1945 è la prima Liberazione di Trieste alla vigilia di una nuova occupazione
Fonte: https://www.anvgd.it/il-30-aprile-1945-e-la-prima-liberazione-di-trieste-alla-vigilia-di-una-nuova-occupazione/ a cura di Lorenzo Salimbeni – 80 anni fa il 25 aprile poneva fine alla dittatura in Italia ed all’occupazione straniera con l’insurrezione generale del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Il 30 aprile 1945 pure a Trieste il CLN, guidato da Don Marzari, scatenò l’insurrezione cittadina, ebbe la meglio sulle forze di occupazione tedesche ed attendeva l’arrivo degli Alleati per festeggiare la Liberazione, ma l’indomani fu l’esercito della Jugoslavia comunista di Tito ad entrare in città e a occupare la Venezia Giulia. In quella primavera i soldati…
LeggiQuando la Pasqua parlava istriano: ricordi prima dell’addio
La Pasqua in Istria prima dell’esodo: un ricordo vivo nel cuore degli esuli,” così Anna Maria Crasti, Consigliere nazionale dell’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), rievoca le tradizioni e l’atmosfera di una festività profondamente radicata nella loro terra d’origine. fonte: https://www.anvgd.it/ricordi-di-pasqua-in-istria-prima-dellesodo/ Quella Santa Pasqua felice. Era veramente felice? È il desiderio che, allora, tutto fosse perfetto, che mi fa credere che tutto, proprio tutto fosse bello e che nella nostra vita ci fosse solo serenità e bellezza? Ma la Pasqua Santa e semplice, sì. Lo era. E se era “alta”…
LeggiGeppino Micheletti: onore e memoria di un medico eroe, Medaglia d’Oro alla Sanità Pubblica
Si è svolta nella mattinata di oggi, lunedì 7 Aprile, Giornata mondiale della Salute, al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di consegna delle medaglie al “Merito della Sanità Pubblica” e ai “Benemeriti della Salute Pubblica”. Nel corso della cerimonia è intervenuto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Al termine il Presidente Mattarella, coadiuvato dal Ministro Schillaci, ha consegnato le medaglie. Era presente il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano. La nipote di Geppino Micheletti (1905-1961), il medico eroe della strage di Vergarolla,…
LeggiAd Orsera anche le tombe parlano italiano
Fonte: https://www.anvgd.it/anche-ad-orsera-le-tombe-parlano-italiano/ di Annamaria Crasti – Vicepresidente provinciale Avgd Milano – La foto è quella dell’Anticimitero di Orsera. Le lapidi sono quelle abbattute dalle tombe degli andati in esilio. Quando le autorità jugoslave, intorno agli anni ‘50, avevano deciso di espropriare anche le tombe, molti dei proprietari non ne erano venuti a conoscenza. La maggioranza, anche se informati, non aveva i mezzi per poter pagare quanto chiesto, una cifra esorbitante per i tempi, soprattutto se rivolta ai poveri esuli che ancora vivevano miseramente nei Centri Raccolta Profughi. I resti di chi non poteva…
Leggi17 marzo 1861, nell’Adriatico orientale c’erano gli italiani mancava l’Italia
Fonte: https://www.anvgd.it/17-marzo-1861-nelladriatico-orientale-cerano-gli-italiani-mancava-litalia/ Pubblichiamo articolo a cura di Lorenzo Salimbeni, ricercatore e storico, dedicato alla Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione e dell’Inno alla Bandiera. Ringraziamo l’autore per la gentile concessione. Il 17 Marzo è dal 2012 la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera: nel 2011 si trattò di una giornata di festa nazionale in occasione dei 150 anni dal giorno della nascita dello Stato unitario italiano, nelle forme del Regno d’Italia che avrebbe portato avanti il percorso risorgimentale di unificazione nazionale. Nel 1861 quel 17 marzo Vittorio Emanuele…
LeggiLa poesia in Istria di Loredana Bogliun
Sintesi della videoconferenza dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Comitato di Milano tenutasi giovedì 30 Gennaio alle ore 18.00. Tema dell’incontro “La mia Istria in poesia” Pubblichiamo testo della conferenza a cura di Claudio Fragiacomo e della petessa Loredana Bogliun che ringraziamo per la gentile concessione. Loredana Bogliun, membro molto attivo della Comunità Italiana in Istria, professoressa e poetessa, ci offre alcun considerazioni sul significato che assume per lei la poesia vernacolare (dialetto di Dignano d’Istria). Recita una selezione delle sue poesie, che commuovono l’uditorio La mia poesia è la…
LeggiUn viaggio da fare: sintesi della relazione del Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna
di Claudio Fragiacomo Siamo tutti entusiasti di quanto sta avvenendo nelle città di Nova Gorica-Gorizia, dove hanno luogo gli ultimi preparativi per la fatidica data dell’8febbraio, nella quale il binomio delle due città, con Nova Gorica la capofila, verrà proclamato Capitale Europea della Cultura 2025. Un Sindaco “in fibrillazione” per gli impegni sempre più pressanti in vista del traguardo finale ci ha dedicato quasi due ore del suo tempo per presentare la sua attività, pregressa e futura, in vista di questo importantissimo avvenimento. Nello stesso tempo ha riassunto la sua…
Leggi80 anni fa i titini fucilarono i fratelli Luxardo
Fonte: https://www.anvgd.it/80-anni-fa-i-titini-fucilarono-i-fratelli-luxardo/ di Lorenzo Salimbeni – Nel Novembre 1944 Zara fu la prima città italiana a sperimentare cosa significava venire “liberati” dall’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia del Maresciallo Josip Broz “Tito”. La prima ondata di stragi delle foibe successiva all’armistizio dell’8 settembre 1943 aveva colpito soprattutto l’Istria, ma vittime erano state riscontrate anche nell’entroterra di Trieste e di Gorizia ed in Dalmazia fucilazioni e fosse comuni avevano interessato Spalato e Sebenico. Il calvario di Zara iniziò poco dopo, allorchè cominciarono i 54 pesantissimi bombardamenti aerei anglo-americani sollecitati da Tito, il quale…
LeggiMilano nona edizione del premio Paladini delle Memorie
Quest’anno, il premio “Paladini delle Memorie” ha celebrato la sua nona edizione, tenutasi presso la Scuola Militare Teulié, lunedì sera 11 novembre. Tra i premiati c’è Annamaria Crasti, vicepresidente del comitato di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), insignita per la sua abilità nel narrare le sofferenze, la storia e l’esodo che hanno segnato le terre del confine orientale, a cui ha dedicato la sua intera vita. Un dramma che ha vissuto personalmente. Il premio onora individui che hanno incarnato valori quali l’onestà, il coraggio e l’impegno civile.…
LeggiInteressi nazionali e diritti degli esuli calpestati dal Trattato di Osimo 49 anni fa
Fonte: https://www.anvgd.it/interessi-nazionali-e-diritti-degli-esuli-calpestati-dal-trattato-di-osimo-49-anni-fa/ di Lorenzo Salimbeni – Il settantennale del ritorno dell’Italia a Trieste avvenuto il 26 ottobre 1954 ha suscitato rinnovato interesse su quella che è stata definita l’ultima pagina del Risorgimento, restando però sfumata sullo sfondo l’altra faccia della medaglia. Cioè il fatto che il Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954 aveva assegnato sì la Zona A del mai costituito Territorio Libero di Trieste all’amministrazione civile italiana, ma contestualmente la Zona B con i distretti di Capodistria e di Buie passava all’amministrazione civile jugoslava. In precedenza in questo…
LeggiIl crollo del muro di Berlino ha squarciato il velo di silenzio su foibe ed esodo
Fonte https://www.anvgd.it/il-crollo-del-muro-di-berlino-ha-squarciato-il-velo-di-silenzio-su-foibe-ed-esodo/ di Lorenzo Salimbeni – Il 9 novembre di 35 anni fa il crollo del muro di Berlino segnò la fine di un’epoca. Terminava la Guerra Fredda, qualcuno giunse a dire che era finita la storia talmente epocale apparve quell’evento. La cortina di ferro che aveva tenuto l’Europa divisa in due per tutto il dopoguerra crollava in uno dei suoi capisaldi e da lì si sarebbe innescato un effetto domino che avrebbe raggiunto entro pochi mesi tutti i regimi comunisti dell’Europa orientale, giungendo fino all’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, il pilastro…
LeggiLa preghiera per le vittime delle Foibe di Monsignor Santin
2 Novembre, ricorrenza dei Defunti. Fonte https://www.anvgd.it/la-preghiera-per-le-vittime-delle-foibe-di-monsignor-santin/ Rivolgendo un pensiero alle vittime delle stragi compiute dai partigiani comunisti jugoslavi nelle province del confine orientale italiano nella fase finale della Seconda guerra mondiale e soprattutto a conflitto terminato, condividiamo la Preghiera per le Vittime delle Foibe scritta 65 anni fa da Monsignor Antonio Santin (Rovigno d’Istria 1895 – Trieste 1981), Vescovo di Trieste e Capodistria, in occasione della cerimonia svoltasi presso la Foiba di Basovizza il 2 Novembre 1959. O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle…
LeggiNazisti, comunisti jugoslavi, angloamericani e finalmente Italia: il lungo dopoguerra triestino
Guerra, confini, Repubblica e libertà. Settant’anni fa Trieste tornava italiana è il titolo dell’articolo con cui lo storico e saggista Gianni Oliva ha raccontato sabato 26 ottobre scorso sulle colonne de La Stampa il travagliato dopoguerra triestino, pagina emblematica della complessa vicenda del confine orientale italiano. Questi argomenti sono stati di recente più ampiamenti sviluppati da Oliva in una videoconferenza tenuta per il Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nell’ambito del ciclo di approfondimenti che Anna Maria Crasti (vicepresidente ANVGD Milano) ha organizzato per celebrare i 70 anni del…
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