Monsignor Santin e la perdita della sovranità italiana sulla zona B: il Trattato di Osimo

Fonte: https://www.anvgd.it/monsignor-santin-e-la-perdita-della-sovranita-italiana-sulla-zona-b-il-trattato-di-osimo/ Vescovo a partire dagli anni Trenta di Fiume prima e della diocesi di Trieste e Capodistria subito dopo. Fronteggiare le politiche discriminatorie del fascismo nei confronti dei suoi diocesani slavi e in seguito anche la legislazione razziale. Ergersi come defensor civitatis nel momento di sbandamento totale che attraversò Trieste tra insurrezione del Comitato di Liberazione Nazionale del 30 aprile 1945, resistenza tedesca, entrata dei partigiani comunisti jugoslavi il primo maggio e arrivo delle truppe angloamericane subito dopo. Punto di riferimento per l’italianità giuliana e per il popolo dell’esodo giuliano-dalmata in…

Condividi:
Leggi

Osimo 50 anni dopo una videoconferenza per rileggere il trattato di confine

Si rinnova l’appuntamento con la storia e la memoria per iniziativa dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) – Comitato Provinciale di Milano. Giovedì 13 Novembre, alle ore 18.00, si terrà la videoconferenza dal titolo “Osimo cinquant’anni dopo”, un’occasione di approfondimento dedicata al mezzo secolo trascorso dalla firma del controverso trattato che fissò definitivamente i confini orientali tra Italia e Jugoslavia (oggi Slovenia e Croazia). L’analisi sarà affidata al Prof. Davide Rossi dell’Università degli Studi di Trieste, che interverrà per delineare il contesto politico-diplomatico e le conseguenze dell’accordo del 1975.…

Condividi:
Leggi

Gli esuli istriani traditi dal Trattato di Osimo

fonte: https://www.anvgd.it/gli-esuli-istriani-traditi-dal-trattato-di-osimo/ a cura di Renzo Codarin –Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Il governo italiano si era più volte pubblicamente impegnato a rivendicare i propri diritti nei confronti della ex Zona B del Territorio Libero di Trieste, dalla quale si era riversata l’ultima ondata dell’Esodo istriano, soprattutto a Trieste, dopo che era stata assegnata all’amministrazione civile jugoslava per effetto del Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954. Ancor prima gli istriani che sopportavano l’amministrazione militare jugoslava sui distretti di Capodistria e di Buie, ma anche coloro i…

Condividi:
Leggi

A Milano un Centro di Arpa Lombardia monitora la radioattività in regione

Attività sanitarie, industriali e scientifiche: tutte potenzialmente possono fare uso di sorgenti radioattive. Monitorare la radioattività che interessa inevitabilmente la nostra regione, senza dimenticare il gas radon, è compito di Arpa Lombardia, attrezzata con un’apposita struttura: il Centro Regionale di Radioprotezione (CRR), del Dipartimento Regionale Prestazioni Analitiche guidato da Valeria Frattini. Il CRR di Arpa Lombardia opera su più livelli per garantire il monitoraggio e la sicurezza radiologica. Gestisce la Rete Regionale di Monitoraggio della Radioattività Ambientale, attiva dal 1988, che controlla la radioattività in ambiente e alimenti, integrandosi con…

Condividi:
Leggi

Agricoltura, Tovaglieri (Lega, commissione AGRI), trattato Mercosur taglia 92% dazi, a rischio Made in Italy e salute consumatori 

A Strasburgo, Isabella Tovaglieri (Lega), componente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, è intervenuta oggi, giovedì 13 Febbraio, nella sessione plenaria nel corso del dibattito sul trattato di libero scambio con i Paesi del Mercosur.   “Ancora una volta il Made in Italy è in pericolo a causa dell’Europa. Questo trattato di libero scambio del Mercosur rischia di causare danni incalcolabili e irreversibili alle nostre imprese agricole, ma anche ai nostri cittadini. Questo accordo eliminerà infatti il 92% dei dazi europei sulle importazioni dai Paesi dell’America Latina. Peccato che in questo…

Condividi:
Leggi

10 febbraio: c’è un prima, un dopo e un adesso

fonte: https://www.federesuli.org/2025/02/10/10-febbraio-ce-un-prima-un-dopo-e-un-adesso/ Il 10 febbraio 1947 è una data che con il Trattato di Pace firmato dall’Italia a Parigi fa da spartiacque nella storia della frontiera adriatica. C’è un prima del 10 febbraio 1947, con una comunità italiana autoctona che nel corso dei secoli si è consolidata nei centri urbani e nella fascia costiera, è fiorita sotto le insegne della Repubblica di Venezia, ha scoperto la sua identità opponendosi alle politiche di snazionalizzazione e di contrapposizione tra nazionalismi fomentate dall’Impero austro-ungarico e ha visto coronare gli ideali patriottici ed irredentisti con…

Condividi:
Leggi

Interessi nazionali e diritti degli esuli calpestati dal Trattato di Osimo 49 anni fa

Fonte: https://www.anvgd.it/interessi-nazionali-e-diritti-degli-esuli-calpestati-dal-trattato-di-osimo-49-anni-fa/ di Lorenzo Salimbeni – Il settantennale del ritorno dell’Italia a Trieste avvenuto il 26 ottobre 1954 ha suscitato rinnovato interesse su quella che è stata definita l’ultima pagina del Risorgimento, restando però sfumata sullo sfondo l’altra faccia della medaglia. Cioè il fatto che il Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954 aveva assegnato sì la Zona A del mai costituito Territorio Libero di Trieste all’amministrazione civile italiana, ma contestualmente la Zona B con i distretti di Capodistria e di Buie passava all’amministrazione civile jugoslava. In precedenza in questo…

Condividi:
Leggi

Rossi: «Il Partito Comunista sosteneva linee strategiche antitetiche agli interessi nazionali»

Davide Rossi – Università degli Studi di Trieste – fonte https://www.anvgd.it/rossi-il-partito-comunista-sosteneva-linee-strategiche-antitetiche-agli-interessi-nazionali/ Intervento di Davide Rossi (Professore di Storia e Tecnica delle costituzioni europee presso l’Università degli Studi di Trieste) in occasione della Celebrazione del “Giorno del Ricordo” – Palazzo del Quirinale, 09/02/2024 «Consummatum est» è il lapidario turbamento che Pietro Nenni annota nel diario personale dopo la firma del Trattato di Pace, avvenuta esattamente il 10 febbraio di 77 anni or sono. Il dibattito che si aprì in Costituente per la ratifica fu caratterizzato da una forte tensione, che mescolava…

Condividi:
Leggi

Osimo, un trattato troppo frettoloso e rinunciatario

Fonte https://www.anvgd.it/osimo-un-trattato-troppo-frettoloso-e-rinunciatario/ di Lorenzo Salimbeni In questi giorni sono state ricordate con manifestazioni, eventi culturali ed istituzionali le giornate dal 3 al 6 novembre 1953, allorché l’opinione pubblica italiana (e non solo) rimase impressionata dalla rivolta di Trieste. 6 morti e decine di feriti vittime della polizia dell’amministrazione militare angloamericana della Zona A del mai costituito Territorio Libero di Trieste testimoniavano l’appartenenza nazionale di una città che il Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 aveva lasciato in sospeso tra Italia e Jugoslavia. Giustamente quei morti sono stati ricordati dal…

Condividi:
Leggi

Il Trattato di Osimo, una ferita ancora aperta

Sono trascorsi 47 anni dal 10 novembre 1975, allorché, firmando il Trattato di Osimo in maniera frettolosa e riservata, l’Italia pose fine alla question bilaterale ancora aperta con la Jugoslavia (comunista, ma con rapporti privilegiati con le poteri occidentali nell’ambito della Guerra fredda) riguardo alla definizione del confine nell’area di quelle che furono le Zone A e B del mai costituito Territorio Libero di Trieste. La Repubblica italiana rinunciava alle rivendicazioni nei confronti della ex Zona B, su cui era ancora formalmente sovrana, essendo in dal Memorandum di Londra del…

Condividi:
Leggi

Dal primo Maggio al Trattato di Osimo

L’incontro settimanale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia avrà come ospite l’avvocato Paolo Sardos Albertini, presidente della Lega Nazionale, che tratterà il tema “Dal primo Maggio 1945 al Trattato di Osimo: il dopoguerra lungo e diverso della città di Trieste”. L’incontro potrà essere seguito anche tramite il collegamento con la pagina Facebook dell’Associazione al seguente link  https://www.facebook.com/groups/2559430654128300

Condividi:
Leggi

Era il 27 Gennaio 1924 Fiume, la perla del Carnaro, diviene italiana

Pubblichiamo un articolo di Valentino Quintana, che ringraziamo per la gentile concessione. Era il 27 Gennaio 1924 quando la città di Fiume diviene italiana. di Valentino Quintana Fiume, la perla del Carnaro, la “Città olocausta”, oggetto di passioni e rivendicazioni nazionali, teatro di un’impresa dannunziana (che la vide protagonista e “città di vita”), di scontri tra autonomisti e nazionalisti, il cuore pulsante della cosiddetta “Vittoria mutilata”, diveniva italiana il 27 gennaio 1924. Tutto partì, tuttavia, qualche anno prima, ossia il 30 ottobre 1918, con un impero austro-ungarico in piena dissoluzione, quando…

Condividi:
Leggi

Il Trattato di Rapallo unì all’Italia Trieste, Gorizia, Istria e Zara

di Lorenzo Salimbeni Era il 12 Novembre 1920 il Regno d’Italia ed il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (futuro Regno di Jugoslavia) firmavano il Trattato di Rapallo che definiva finalmente i rapporti tra i due Stati trovatisi a confinare dopo la dissoluzione dell’Impero austro-ungarico alla fine della Prima guerra mondiale. Non deve stupire che la definizione di tale confine avvenne due anni dopo il termine delle ostilità ed un anno dopo la firma dei principali Trattati di Pace: una volta implosi gli Imperi centrali, l’Europa centrale ed orientale fu attraversata…

Condividi:
Leggi

Il Trattato di Osimo, tra passato e presente

Davide Rossi (Università degli Studi di Trieste) Il Trattato di Osimo, sottoscritto il 10 novembre 1975, sancì lo stato (di fatto) di separazione territoriale creatasi nel confine orientale prima col Trattato di Pace del 10 febbraio 1947 – cui seguì la parziale, zoppicante attuazione del Territorio Libero di Trieste (T.L.T.) e l’infelice spartizione dell’Istria e del Quarnaro – e,   successivamente, col Memorandum di Londra del 1954, rendendo definitive le frontiere fra l’Italia e l’allora Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Già all’indomani della notizia della sua firma si accese un  vivace dibattito generato dalle diverse,…

Condividi:
Leggi

La vera liberazione di Trieste

Giovedì 10 Giugno, alle ore 18,00, sempre in videoconferenza alla pagina Fb dell’Associazione (https://www.facebook.com/groups/2559430654128300), il dottor Salimbeni ha affrontato il tema “La vera liberazione di Trieste, 12 Giugno 1945”. Le vicende sull’epilogo della Seconda Guerra Mondiale e sugli avvenimenti nella Venezia Giulia, e le tragedie a Trieste, a Gorizia, in Istria, a Fiume raccontate in maniera avvincente e chiara. Qui riportate in una sintesi da Claudio Fragiacomo del Comitato di Milano Anvgd che ha voluto sintetizzare alcune impressioni per chi non ha potuto collegarsi alla videoconferenza o per chi voglia rivedere…

Condividi:
Leggi

L’Italia e l’ infausto Trattato di Pace del 1947 e il referendum mancato

Resococonto della diretta facebook alla pagina https://www.facebook.com/groups/2559430654128300 dell’associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, si terrà giovedì 26 Novembre, alle ore 17.00 l’incontro che avrà per tema “L’infausto Trattato di Pace del 10 Febbraio 1947 e il referendum mancato” relatore Claudio Giraldi.  di Claudio Giraldi «È stato detto, non senza ragione, che l’Italia è sempre bravissima nel fare gli interessi degli altri, ma nella circostanza del trattato di pace diede il meglio di se stessa. Ed è proprio ripercorrendo la storia di quasi due anni di trattative, che scopriremo come una serie infinita di errori,…

Condividi:
Leggi