La crisi in Libano riporta l’attenzione sul Medio Oriente

Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. Da circa una settimana il Libano è rimasto senza elettricità e questo lascia il Paese dei Cedri al buio e preda di una grave crisi economica. Fonti governative hanno fatto sapere che le due più grandi centrali elettriche del paese, Deir Ammar e Zahrani, sono state chiuse a causa della mancanza di carburante e conseguentemente la rete elettrica ha completamente smesso di funzionare ed è improbabile che si riavvii a breve atteso che  negli ultimi 18 mesi il…

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Da isola che non c’è a Taiwan

del Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. Nel 2002 Edoardo Bennato ha scritto una canzone ispirata alla favola di Peter Pan: “L’Isola che non c’è, dove il cantautore napoletano dice che “non può esistere una isola che non c’è”. Ovviamente questa è una metafora che rappresenta un “mondo che non c’è”. “Senza guerre, ne’ soldati, ne’ armi”. Un mondo che “non può esistere nella realtà”. Nella canzone, c’è un invito a cercare quest’isola che non c’è. Di cercarla anche se nessuno crede che esista, o…

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Prosegue in Kossovo la positiva presenza del nostro Esercito

Generale Giuseppe Morabito -Membro del Direttorio della NATO Defense College Foundation. La scorsa settimana il rappresentante speciale dell’Unione Europea per il dialogo Belgrado-Pristina, Miroslav Lajčák, ha fatto sapere  che è stato raggiunto un accordo tra Serbia e Kosovo, dopo due giorni di intensi negoziati, sulla questione in merito alla controversia che si era creata perché alle auto provenienti dalla Serbia in ingresso in Kosovo venivano imposte targhe temporanee. La cosa aveva creato ulteriori malumori, come se non bastassero quelli “storici”, nel  Nord del Kosovo stesso, area di confine non certo…

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La Libia ed elezioni di Dicembre

Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. Dopo aver “digerito” e iniziato a far “scivolare in secondo piano” la disfatta prima politico/diplomatica poi militare in Afghanistan e nonostante le distrazioni elettorali di questi giorni, il continuo massiccio arrivo di immigrati clandestini via mare nel sud Italia porta ad aprire nuovamente gli occhi verso il Mediterraneo e porre attenzione al problema Libia. Infatti , a circa un anno da uno storico cessate il fuoco, la Libia dilaniata dalla guerra, si starebbe preparando per le elezioni, ma la…

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L’aumento del prezzo dell’energia viene da lontano. Gas soprattutto

Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. Su tutti i giornali e notiziari televisivi si è parlato della crisi energetica in corso che interessa sia l’Europa sia l’Italia e cambierà molto nell’economia del Vecchio Continente. Le minacciate carenze di gas naturale ed energia che colpiranno i cittadini e l’industria europei nei prossimi mesi stanno già esercitando un’estrema pressione sui prezzi dell’energia e conseguentemente sui singoli governi. I governi  dell’Europa stanno cercando di evitare le proteste  che saranno molto probabili se non si fa qualcosa per…

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Aukus, l’acronimo che cambia molto negli equilibri mondiali

Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. “Si tratta di investire nella nostra più grande fonte di forza, le nostre alleanze, e aggiornarle per affrontare meglio le minacce di oggi e di domani. Si tratta di connettere gli alleati e i partner esistenti dell’America in modi nuovi e di amplificare la nostra capacità di collaborare riconoscendo che non esiste un divario regionale che separi gli interessi dei nostri partner dell’Atlantico e del Pacifico”. Presidente USA  Joe Biden, 15 settembre 2021 Quanto deciso da pochi giorni…

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Focus sull’ Arabia Saudita: torri Gemelle, gas e armamenti

Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation . Nei giorni scorsi l’amministrazione Biden ha declassificato e reso pubblico un rapporto dell’FBI di 16 pagine che collega i dirottatori dell’11 settembre a cittadini sauditi negli Stati Uniti. Il documento, scritto nel 2016, riassumeva un’indagine dell’FBI su quei specifici legami chiamata Operazione ENCORE. Il rapporto, anche se parziale, mostra una relazione più stretta, di quanto si conoscesse in precedenza, tra due sauditi, di cui uno con status diplomatico, e alcuni dei dirottatori. Le famiglie delle vittime dell’11 settembre…

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Calerà il silenzio… Gli ultimi americani hanno lasciato Kabul

Generale Giuseppe Morabito Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. La “Guerra dei venti anni” in Afghanistan, convintamente guidata dagli Stati Uniti, è ufficialmente giunta al termine quando l’ultimo aereo militare USA è decollato dall’aeroporto internazionale di Kabul. Il Comandante della 82ma Divisione Aviotrasportata che è stato l’ultimo soldato USA a lasciare l’aeroporto ha replicato quello che ha fatto il Comandante della 40ma Armata Sovietica quando la allora Unione Sovietica si è ritirata dal Kabul. Certamente i sovietici si erano ritirati in maniera più ordinata e programmando, non come…

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Kabul, tra poco il silenzio dopo la tempesta

Saigon come Kabul forse , anzi sicuramente, peggio. Tra poche ore sapremo tutto, poi calerà il silenzio perché’ nessuno entrerà nell’emirato, internet e telefono saranno controllati o oscurati e il regime imporrà la sua legge. Sembra impossibile ma è stata una questione  di ore e non settimane (come avevo previsto erroneamente venerdì scorso in una intervista al Corriere del Ticino), quella del trasferimento dei poteri in Afghanistan nelle mani dei talebani. Tutto incredibilmente veloce e solo la storia ci dirà come sia potuto avvenire! Con la conquista del potere, tuttavia,…

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Naufragio Mediterraneo… dove va l’Italia?

Generale Giuseppe Morabito Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation – Nel Mediterraneo ci confrontiamo quotidianamente con la crisi libica, la questione turca e il pericolo jihadista ma soprattutto con le incertezze dell’Europa e dell’Italia, che hanno perso la loro centralità nel Mare Nostrum. Un naufragio geopolitico come risultato di una serie di dinamiche che il Vecchio Continente non è stato in grado né di comprendere né, tantomeno, di dominare: dalle distorsioni della lotta al terrorismo dopo l’11 settembre ai conflitti in Iraq e Libano, dalle primavere arabe ai…

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L’Iran sfida Stati Uniti e Israele

Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation Tra gli interessi principali degli Stati Uniti in Medio Oriente vi sono la garanzia della sicurezza dei suoi alleati, la lotta al terrorismo, la lotta alla proliferazione delle armi e la libertà di movimento delle grandi navi che assicurano le forniture energetiche globali e la connessa navigazione commerciale. Il programma militare iraniano di veicoli aerei senza equipaggio (UAV) è stato identificato chiaramente quale una minaccia strategica emergente che contrasta il raggiungimento da parte degli Stati Uniti degli interessi…

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Gasdotto Nord Stream 2: accordo tra Stati Uniti e Germania

Generale Giuseppe Morabito Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation – La settimana appena conclusa ha visto la Germania e gli Stati Uniti annunciare di aver raggiunto un accordo per consentire il completamento del controverso gasdotto, dalla Russia verso, l’Europa evitando l’imposizione di ulteriori sanzioni commerciali statunitensi. L’accordo sul Nord Stream 2 afferma, in sintesi,  che la Berlino e gli Washington  si impegnano a contrastare qualsiasi futuro tentativo di Mosca di utilizzare il gasdotto come leva politico-commerciale. Le due grandi potenze commerciali hanno inoltre concordato di sostenere economicamente sia…

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Il Balcani ed i Kosovo ancora al centro dell’attenzione internazionale e dell’ Italia

Generale Giuseppe Morabito Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation – La regione balcanica è stata, sin dalle guerre di dissoluzione della Jugoslavia comunista di Tito della fine del secolo scorso, limitata ai soli Balcani occidentali e più precisamente ai “Balcani Sei” (Serbia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Kosovo e Montenegro). Questo dopo un periodo di rifiuto del termine stesso di “Balcani”, considerato come idealmente fuori dall’Europa.   Considerazioni storiche ben fondate a parte, questi paesi, nonostante le loro diverse posizioni o fasi di integrazione nella comunità euro-atlantica,…

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Le minacce di Pechino prove di supremazia economica

Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. In questa settimana, il Primo Ministro giapponese Yoshihide Suga ha lanciato un deciso avvertimento al Presidente della Cina Popolare XI. Il tutto nella semplice affermazione che il Giappone prenderà in considerazione qualsiasi attacco alla Repubblica di Cina, meglio nota come Taiwan, come “minaccia esistenziale”. Atteso questo, per capire gli equilibri nel Mare Indo-Cinese è necessario definire se sia imminente un attacco militare della Cina Popolare alla “fastidiosamente democratica” Taiwan e da cosa scaturisce il rinfocolarsi periodico del nazionalismo comunista cinese.…

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Patto di Varsavia, trent’anni dopo la fine: dove va l’Europa?

Giuseppe Morabito Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation – Nella quasi totale assenza di copertura mediatica il 1° luglio è stato il giorno del trentesimo anniversario della fine del “Patto di Varsavia”. Il “Patto” venne firmato da otto paesi: Unione Sovietica, Ungheria, Romania, Polonia, Germania dell’Est, Cecoslovacchia, Bulgaria, Albania (che uscirà di fatto nel 1961 e ufficialmente nel1968 con la crisi tra URSS e Cina maoista, prese le parti del colosso comunista asiatico). Quel 1° luglio segnava la fine dell’esistenza dell’alleanza politico-militare guidata dall’Unione Sovietica che per 35 anni era stata il contrappeso alla NATO…

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Non bisogna dimenticare i Balcani

Giuseppe Morabito . Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. Nei Balcani ed in alcuni paesi europei si inizia a pensare che l’attuale blocco dei negoziati con Albania e Macedonia del Nord stia minando la credibilità dell’UE e va contro l’interesse strategico che l’Unione ha nell’assicurarsi stabilità dei Balcani occidentali. L’Unione europea e la NATO continuano ad essere la migliore garanzia di pace, democrazia e prosperità che per oltre 70 anni, ha aiutato a superare le nostre differenze e ad aumentare la coesione del Vecchio Continente. È fuor di dubbio che…

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La NATO al crocevia della storia… dopo il G7

Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation – Queste riflessioni seguono quelle di molti analisti che hanno scritto già in questi giorni dopo il vertice dei capi di governo dei paesi NATO tenutosi subito la conclusione di quello del G7. In merito, il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi nel presenziare al vertice ha dichiarato che: “Questo summit è una continuazione del G7 di ieri. Fa parte del processo di riaffermazione e di ricostruzione delle alleanze fondamentali degli USA che erano state indebolite dalla precedente amministrazione”. Ha…

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Libia la tregua regge… per ora

di Giuseppe Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation – Il 16 Aprile, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la risoluzione 2570, approvando il meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco e l’invio di osservatori delle Nazioni Unite. Sessanta civili fanno parte della componente di monitoraggio del cessate il fuoco e devono lavorare al fianco della Commissione militare congiunta 5+5, composta da cinque Ufficiali dell’Esercito governativo libico e cinque dell’Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar (LNA). La domanda che si pone chi è stato…

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A Giugno voto “nucleare” in Iran

di Giuseppe Morabito Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. Le contrapposizioni in corso, a Vienna, nell’ambito delle discussioni sull’ accordo internazionale per il nucleare iraniano (JCPOA) hanno già avuto un effetto non positivo sui mercati globali del petrolio e del gas e la situazione nella citata contesa, ora solamente diplomatica, non cambia in meglio. Come è stato dimostrato, non solo durante l’amministrazione Trump, ma anche prima con quella Obama, le rigide regole di ingaggio di embargo messe in atto contro l’Iran sono state violate più volte. I rapporti…

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Virus di Wuhan si può dire…

Molti nel mondo sviluppato e democratico si chiedono se è importante sapere da dove provenga il virus che causa la pandemia in corso. In termini di medicina, forse la questione non si pone in quanto i contagiati devono ancora essere curati, la importantissima campagna vaccinale completata  e la crisi della salute pubblica va comunque gestita. Quando si entra nel mondo della geopolitica la questione conta molto, in particolare per gli Stati Uniti e la Cina Popolare. Quindi, una nuova indagine sulle origini del virus deve essere vista nel contesto di…

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Da un accordo a due stati scongiurando una terza “Intifada”

Firmati il 15 settembre 2020 a Washington celebrando un grande successo diplomatico della presidenza Trump, gli Accordi di Abramo sanciscono la normalizzazione dei rapporti bilaterali di Israele con gli Emirati Arabi Uniti e Bahrain e, poi, con Sudan e Marocco . Il processo indica un cambio di rotta di portata storica ed è stato reso possibile dal cambiamento radicale delle priorità geopolitiche degli Stati del mondo arabo. Infatti, i trattati di normalizzazione ufficializzano la perduta centralità della questione israelo-palestinese anche all’interno del mondo arabo stesso.  Il credo dell’ estremismo di Hamas non è più al centro…

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Il Santo Padre, Biden e il Medio Oriente

La crisi israelo-palestinese è stato uno dei principali argomenti del dialogo tra il Pontefice e la Presidente della Commissione Europea. Il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano Ursula Von der Leyen, che successivamente ha incontrato il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin. Nel cordialissimo colloquio tra il Vescovo di Roma e la Leader europea sono state affrontate alcune questioni di comune interesse, quali le conseguenze sociali della pandemia, le migrazioni e i cambiamenti climatici, nonché i recenti sviluppi in Medio Oriente. Inoltre, è stato fatto riferimento ai buoni rapporti bilaterali,…

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La via della seta e la pandemia. Qualcosa passa da Dubai?

La pandemia proveniente dalla Cina Popolare, “tecnicamente CV 19”, ha reso il 2020 uno degli anni più negativi per l’industria energetica, influenzando mercati e conseguentemente i prezzi anche dei materiali nevralgici per il commercio globale. La NATO Defence College Foundation e, in particolar modo Fabio Indeo hanno studiato con attenzione tale fenomeno e definito i contorni geopolitici della problematica. Il principale aspetto che salta subito all’ occhio è l’emergere sorprendentemente rapido degli Stati Uniti come principale produttore mondiale di petrolio e gas, le prospettive non certo positive per i paesi…

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G7 e Usa aperture su Taiwan sotto osservazione la Cina

I ministri degli esteri e dello sviluppo del gruppo dei sette paesi più industrializzati (G7) e l’alto rappresentante dell’Unione Europea, si sono incontrati in questa settimana che segna un momento critico per il nostro pianeta, la sicurezza globale e la nostra prosperità nel futuro. I ministri nella dichiarazione sugli esiti dell’incontro concordano che la democrazia è sotto pressione a livello globale, che la pandemia proveniente dalla Cina continua a porre gravi sfide globali e che oltre alle nuove minacce tecnologiche si potrebbero prospettare effetti catastrofici per i cambiamenti climatici. Tutti…

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Taiwan, la democrazia è in pericolo?

Un recente articolo del Guardian ha riportato in evidenza la questione dell’isola di Taiwan definendola la “zona più pericolosa della terra”. La ragione principale è che Taiwan è, oggi, un’area geografica dove si configura chiaramente la rivalità tra Cina Popolare e America. Taiwan è un’isola di 24 milioni di persone con un governo democraticamente eletto , a 160 chilometri dalla costa cinese e i leader della Cina Popolare insistono da sempre nel ritenere che c’è solo una Cina, la loro, e che Taiwan ne è una parte “ribelle”. L’America, dopo…

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Il “Dittatore è smemorato” e nega l’evidenza

Il Presidente USA Biden è diventato, seguendo il solco tracciato dai suoi predecessori, il primo presidente degli Stati Uniti a dichiarare il riconoscimento formale del genocidio armeno. Questo storico evento avviene dopo più di un secolo dalle tragiche stragi di massa delle popolazioni armene da parte delle truppe ottomane e segna l’apertura di una spaccatura tra la nuova amministrazione americana e l’attuale governo turco. “Il popolo americano onora tutti quegli armeni che sono morti nel genocidio iniziato 106 anni fa, oggi”, ha affermato Biden in una dichiarazione sabato scorso. “A…

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La Corea di Kim Jong-Un

Con il lancio, prima di due missili tattici e poi di due missili balistici (vietati nelle sanzioni imposte alla Corea del Nord) il “dittatore” Kim Jong-un ha nuovamente cercato visibilità sul palcoscenico internazionale. Pyongyang aveva accettato una moratoria sul lancio di missili balistici e sui test nucleari (l’ultimo dei quali, nel settembre 2017, era stato presumibilmente realizzato con un ordigno termonucleare) dopo gli incontri tra il leader nordcoreano e il Presidente USA Trump. Gli incontri però, e con il passare di mesi, si sono dimostrati infruttuosi, in ragione della distanza…

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Il dittatore e gli elicotteri. L’Italia s’è desta…?

La prima a pagare il fatto che a Roma, da un mese a questa parte e dopo anni di vuoto, si sia deciso che il nostro paese porti avanti una reale politica estera e si sia arrivati ad uno scontato e deciso contrasto tra il “dittatore” Erdogan e il Presidente del Consiglio Mario Draghi, è stata Leonardo la holding tecnologica militare italiana a controllo statale. Il governo di Ankara ha sospeso l’acquisizione da parte della Turchia di dieci elicotteri per addestramento AW169 (un’operazione da oltre 70 milioni di euro), un accordo…

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Torna la calma dopo la tempesta ad Amman

Come ormai noto in tutto il mondo, il re Abdullah di Giordania ha fatto sapere di aver sventato un “atto di sedizione” con l’arresto in questi giorni di un ex principe ereditario (il principe Hamzah) e di altre 17 persone. Il re ha definito l’accaduto come “il calvario più doloroso” del suo regno”. In particolare, il re ha dichiarato mercoledì scorso :”Niente può avvicinarsi allo shock, al dolore e alla rabbia che ho provato, come fratello e capo della famiglia hashemita, e come leader di questo caro popolo. Parlando nei…

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Tre minacce coincidono con la pandemia. La Nato deve cambiare

La pandemia da Covid 19, o meglio da Virus di Wuhan (oramai anche le Nazioni Unite e la dipendente Organizzazione Mondiale della Sanita ha confermato, tra le polemiche, che la pandemia e’ partita da quella zona sia che il virus sia “scappato” da un laboratorio sia che sia “partito” da un pipistrello nelle campagne di Wuhan), ha accelerato lo spostamento del potere economico sulla direttrice da ovest a est, mettendo in evidenza una serie di problematiche nei sistemi di difesa e economici delle principali nazioni europee. Dal volgere al termine…

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Suez si è stappato… ora brindano tutti…ma?

La maggior parte delle analisi che si sono affrettati a commentare l’accaduto, si sono incentrati sui mercati globali del petrolio e del gas, possibili aumenti dei prezzi in tutto il mondo e maggiore tempi di distribuzione dei prodotti che non sarebbero stati in grado di raggiungere i mercati in Europa, Asia o Medio Oriente. A molti parrebbe che l’attenzione principale dovrebbe tuttavia essere posta sul ruolo del trasporto marittimo internazionale, dei punti di strozzatura per il commercio globale, della sicurezza marittima, della geopolitica e la globalizzazione. Il Canale di Suez,…

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Suez si insabbia e Mosca rompe il ghiaccio

Ci sono due eventi a migliaia di chilometri di distanza che non bisogna distrattamente non mettere in relazione. Il notissimo e molto pubblicizzato, blocco del canale di Suez per l’insabbiamento di una enorme porta container e il fatto, meno noto, che per la prima volta nella storia durante una esercitazione nell’ Artico tre sottomarini russi a propulsione nucleare sono emersi simultaneamente da sotto il ghiaccio a una distanza massima di 300 metri l’uno dall’altro. Siamo arrivati a circa una settimana di blocco nel Canale di Suez ma ancora non è arrivata…

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I come intelligence. Indispensabilità & Limiti

Un libro utilissimo per chi vuole comprendere le realtà del mondo della odierna intelligence e del suo futuro o per chi desidera aggiungere valore a cognizioni già acquisite. Tra le competenze del futuro, di cui, a detta dei più quotati centri studi ed istituti di ricerca, ci dovrebbe essere sempre maggiore necessità, oltre ai professionisti del digitale, della sanità, del green, e della cibernetica, di qualificati e preparato operatori capaci di condurre in modo efficace e rapido tutte la attività legate al mondo dell’intelligence. Tali attività sono “centrali” non solo…

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Nuovo Governo in una Libia divisa in due

Lo scorso Febbraio i 75 delegati libici al Forum di Dialogo Politico per la Libia (LPDF), sostenuto dalle Nazioni Unite, hanno scelto Abdul Hamid Dbeibah come primo ministro del governo di transizione. Il neo designato primo ministro ha il compito di traghettare il paese nordafricano, martoriato da più di 6 anni di sanguinosa guerra civile, alle elezioni, al momento previste, per il 24 Dicembre 2021. Dopo giorni di discussioni e dopo che Abdul Hamid Dbeibah ha “cambiato” 9 dei 35 ministri da lui proposti inizialmente, la Camera dei Rappresentanti (HoR)…

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A Roma si discute sui nuovi orizzonti della NATO e le strategie energetiche

Nel corso della riunione ministeriale della difesa della NATO della scorsa fine di febbraio, in forma virtuale, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd J ha dichiarato: “Ho sottolineato il nostro impegno ferreo per la garanzia di sicurezza ai sensi dell’articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico” aggiungendo che “La nostra responsabilità condivisa come Alleati è proteggere le nostre popolazioni e il nostro territorio e per adempiere a tale compito abbiamo bisogno di ciò che il segretario generale definisce deterrenza e difesa credibili”. Lo scopo dell’incontro era in parte…

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Biden prova di forza contro Teheran

Venerdì 26 Febbraio, gli Stati Uniti hanno condotto un attacco aereo dell’est della Siria contro gruppi di miliziani filoiraniani ivi inclusi i terroristi di Hezbollah (Kata’ib Hezbollah). Questo Gruppo terroristico è stato riconosciuto dalla appena insediata presidenza Biden come responsabile di un attacco con dei razzi contro le truppe USA e i loro alleati in Iraq. L’ex senatore democratico e rappresentante di peso della comunità ebraica americano Joseph Lieberman, ha tempestivamente dichiarato che “elogia l’amministrazione Biden per aver dimostrato, all’Iran e ai suoi gruppi terroristici di supporto, che gli Stati…

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Inizia il 2021 con un nuovo Governo anche in Kosovo

Il Movimento di Albin Kurti (Vetëvendosje – Partito Nazionalista di sinistra) ha vinto le elezioni parlamentari del 14 Febbraio scorso in  Kosovo. Secondo i risultati ufficiali, il Movimento di autodeterminazione di Kurti ha vinto con circa il 48% dei voti, mentre tutti i 10 seggi per la comunità serba sono andati alla lista che fa riferimento a questa popolazione. Queste sono state le seconde elezioni parlamentari degli ultimi 18 mesi e in cui il Partito Democratico del Kosovo (PDK) ha superato solo il 17% dei voti, l’attuale Lega Democratica del…

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La Libia, la guerra, i mercenari a che punto siamo nel 2021?

Nell’ultimo anno, le forze armate della Turchia sono state pioniere nell’utilizzo di nuove tecnologie militari come droni molto efficaci, metodologie di ricognizione, sistemi di difesa aerea e l’ampio ricorso ai mercenari. Sia in Libia sia in Nagorno-Karabakh, queste innovazioni hanno permesso a chi era sostenuto dalla Turchia di invertire la situazione iniziale della guerra. Ma la cosa più preoccupante per l’Occidente è stata e rimane l’impego di mercenari senza scrupoli da parte di un paese alleato e membro della NATO. In Libia la battaglia per Bengasi dal 2014 al 2017…

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Uiguri e Taiwan, le prove preolimpiche cinesi del Presidente Biden

Una delle ultime attività da Segretario di Stato del Presidente Trump, Mike Pompeo ha coinciso con l’affermazione che la repressione cinese degli Uiguri nello Xinjiang era un “genocidio”. Antony Blinken, candidato a succedere a Pompeo, ha detto di essere d’accordo. Nel caos della litigiosa transizione presidenziale, Washington ha quindi adottato il linguaggio più deciso che qualsiasi capitale nella sua descrizione degli eventi nel lontano martoriato ovest della Cina. Questo aumenterà le tensioni nell’area e potrebbe complicare le relazioni tra Pechino e la nuova amministrazione USA. L’uso del termine “genocidio” da…

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Kuwait e Italia a 30 anni dalla fine della guerra del Golfo

Trent’anni fa, tra Gennaio e Febbraio del 1991, la Guerra del Golfo vedeva la sua fine con la liberazione del Kuwait, stato di cui in pochi avevano sentito parlare in precedenza. Non è un caso, quindi, se ho incontrato l’ambasciatore del Kuwait in Italia, Sheikh Azzam Mubarak Sabah al Sabah per uno scambio di vedute sui rapporti bilaterali tra Kuwait e Italia, sul ruolo importante del piccolo emirato nella complessa situazione del Golfo Persico e sulle prospettive per il Medio Oriente con l’amministrazione Biden. Tra Roma e Kuwait City ci sono…

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I rapporti tra Occidente e Cina nel periodo di “inizio della fine” della pandemia

Il giorno dell’Epifania, Antony Blinken, Candidato al Segretario di Stato per l’amministrazione Biden ed Ex Vice Segretario di Stato ai tempi di Obama, ha dichiarato: ”Gli arresti, effettuati in modo radicale, dei manifestanti a favore della democrazia sono un attacco a chi coraggiosamente difende i diritti universali. L’amministrazione Biden-Harris starà con il popolo di Hong Kong e contro il giro di vite di Pechino sulla democrazia”. La situazione a Hong Kong è strettamente legata a quella di Taiwan, l’isola con governo democratico e ventitre milioni di abitanti che Pechino considera…

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L’Occidente, la Nato, l’Italia e la sicurezza energetica

Il cambiamento climatico e la scarsità di risorse influenzeranno sempre più gli equilibri di potere in diverse aree del mondo. La competizione per il possesso e il controllo di acqua e terre continua a generare tensioni “intra e inter“ nazionali. Le future scelte strategiche e logistiche di molte operazioni militari dovranno tenere conto di questi scenari. La NATO Defence College Foundation ha analizzato questi aspetti strategici nella recente conferenza organizzata a Roma lo scorso mese. A questi argomenti si aggiunge quello energetico. E’ quindi opportuno un approfondimento dal punto di osservazione…

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Il mare indo-cinese, la frontiera con la Cina dal 2021

Venerdì scorso 25 Dicembre, il Vice Ministro della Difesa del Giappone ha espresso pubblicamente il suo incoraggiamento al neo eletto presidente degli Stati Uniti Biden affinché’ dimostri di “essere forte” nel sostenere Taiwan di fronte a una Cina sempre più aggressiva e definendo la sicurezza dell’isola, una “linea rossa” da rispettare. “Siamo preoccupati che la Cina possa espandere la sua azione aggressiva in aree diverse da Hong Kong. Penso che uno dei prossimi obiettivi, o quello di cui tutti sono preoccupati, sia Taiwan”, ha dichiarato alla Reuters il Vice Ministro…

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Sta per terminare un 2020 difficile e la Nato pensa già al 2030

Le crisi dei primi venti anni di questo millennio hanno chiarito, oltre ogni scetticismo, che la NATO, per proiettarsi al 2030, necessiti di una nuova “architettura” di difesa per essere una Alleanza Atlantica che trasforma il suo piano di difesa europea in modo che essere in grado di affrontare contemporaneamente più minacce di alto livello nel complesso panorama di pericoli che si possono presentare, soprattutto dopo la “lezione appresa del virus pandemico proveniente dalla Cina”. Per trovare l’equilibrio tra strategia, convenienza, capacità, rischi e costi condivisi sarà quindi probabilmente necessaria…

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Libia la guerra dimenticata

Con l’opinione pubblica occidentale concentrata sulle notizie connesse con la pandemia da virus di Wuhan, sta passando, quasi non considerata, la preoccupante situazione in Libia dove almeno 20.000 combattenti stranieri , in buona parte mercenari, sono schierati sul territorio dell’ex stato nord africano e stanno causando una “grave crisi”, mentre forniture per nulla controllate di armi continuano a riversarsi nel paese devastato da anni di guerra. Quanto precede, è al centro della dichiarazione, della settimana passata, di un alto funzionario delle Nazioni Unite. “Questa è una scioccante violazione della sovranità…

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