Summit di Samarcanda il gas che tutti vogliono e l’aggressione all’Armenia

Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. C’è l’accordo tra Russia e Turchia in base al quale Ankara pagherebbe il 25% delle proprie importazioni di gas in rubli. Lo ha dichiarato il Presidente russo Putin  dopo il meeting con il presidente turco Erdogan a Samarcanda in Uzbekistan, dove si è svolto l’incontro tra i leader dei Paesi della S.C.O. (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai). La notizia è che la Turchia, intende stringere i propri rapporti economici con la Russia indipendentemente dalla sua appartenenza alla NATO e…

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La Russia può chiudere i rubinetti, non l’Europa

In una nota dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) si legge che «il forte aumento dei prezzi spot sui mercati europei spiega perché, pur avendo ridotto i volumi di gas esportati del 75%, la Russia continui a guadagnarci. In parte è anche per questo che si potrebbe ritenere poco probabile la chiusura totale delle forniture russe: sarebbe come darsi la zappa sui piedi. A cambiare le carte in tavola ci sarebbe però l’imposizione di un tetto europeo al prezzo del gas acquistato dalla Russia. Se così fosse, le…

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Energia da gas a barattoli è tsunami-prezzi

Dal gas ai barattoli, dal gasolio alle etichette, è in arrivo uno tsunami sui prezzi del cibo in Italia, con un autunno caldissimo sul fronte economico con la produzione agricola e quella alimentare che in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti in riferimento agli spaventosi rincari delle bollette che, anche nella nostra provincia, colpiscono imprese e famiglie. Nel sistema agricolo i consumi diretti di energia includono i combustibili per trattori, serre e i trasporti mentre i consumi indiretti ci sono quelli…

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Energia e tregua

Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. Il futuro energetico dell’Europa è attualmente influenzato negativamente dall’aggressione russa contro l’Ucraina e si potrebbero creare problemi alla transizione energetica. Atteso i prezzi estremamente elevati del greggio e del gas naturale, in parte ora accompagnati dagli alti prezzi globali del GNL (Gas Naturale Liquefatto), ci sono sui paesi membri e sui cittadini enormi pressioni economiche. Dopo la richiesta dei suoi membri di non escludere il gas naturale durante la transizione energetica, pur sostenendo anche provvisoriamente nuovi progetti nucleari…

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Caro carburanti: valorizzare il biometano per una soluzione nel medio termine

Per sviluppare concretamente le energie rinnovabili e concorrere concretamente a contrastare il cambiamento climatico occorre investire per realizzare nuove produzioni come il biometano agricolo Made in Italy “dalla stalla alla strada” per raggiungere l’obiettivo di immettere nella rete 6,5 miliardi di metri cubi di gas “verde” da qui al 2030. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’aumento dei prezzi di gas, metano e gpl ma anche di benzina e diesel. Partendo dall’utilizzo degli scarti delle coltivazioni e degli allevamenti – sottolinea Coldiretti Varese – è possibile arrivare alla realizzazione…

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L’aumento del prezzo dell’energia viene da lontano. Gas soprattutto

Generale Giuseppe Morabito – Membro del Direttorio della NATO Defence College Foundation. Su tutti i giornali e notiziari televisivi si è parlato della crisi energetica in corso che interessa sia l’Europa sia l’Italia e cambierà molto nell’economia del Vecchio Continente. Le minacciate carenze di gas naturale ed energia che colpiranno i cittadini e l’industria europei nei prossimi mesi stanno già esercitando un’estrema pressione sui prezzi dell’energia e conseguentemente sui singoli governi. I governi  dell’Europa stanno cercando di evitare le proteste  che saranno molto probabili se non si fa qualcosa per…

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Libia la guerra dimenticata

Con l’opinione pubblica occidentale concentrata sulle notizie connesse con la pandemia da virus di Wuhan, sta passando, quasi non considerata, la preoccupante situazione in Libia dove almeno 20.000 combattenti stranieri , in buona parte mercenari, sono schierati sul territorio dell’ex stato nord africano e stanno causando una “grave crisi”, mentre forniture per nulla controllate di armi continuano a riversarsi nel paese devastato da anni di guerra. Quanto precede, è al centro della dichiarazione, della settimana passata, di un alto funzionario delle Nazioni Unite. “Questa è una scioccante violazione della sovranità…

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