La Madre mostra personale di Pellegatta a Palazzo Cicogna

Inaugura sabato 16 settembre alle ore 16.00 “La Madre”, il progetto artistico che Stefania Pellegatta ha dedicato a Palazzo Cicogna, curato da Alessia Fariselli e Simona Bernardini e promosso dall’Amministrazione comunale nell’ambito della rassegna “Uno Spazio per l’arte” coordinata da Serena Colombo.

Come sottolineato dalle curatrici, la materia è un elemento ‘magico’ che muta a seconda degli stati d’animo e del tempo, passando dalla dimensione integra e primordiale dell’oggetto all’esito di un processo di metamorfosi chimica che, a contatto con l’aria, si manifesta in maniera decadente. Nelle opere di Stefania Pellegatta si esplicitano tutti quei passaggi di ricerca, quasi a voler rappresentare un processo alchemico di trasformazione della memoria, dei ricordi e di tutto ciò che aiuta a tenerla viva.

L’esposizione nel suo insieme ci parla della continua ricerca della memoria, legata a immagini, ora labili, ora più forti, che tiene vivo l’amore che ci unisce alla madre, al forte legame con lei, al dolore del distacco, alla metamorfosi cui la nostra mente è sottoposta nel momento in cui la sua presenza fisica svanisce, sicché il ricordo diviene espediente per la sua osservazione evocandone emozioni, ricordi, fragilità, isolamento ed aspirazioni. Opere potenti, apparentemente assonanti fra loro danzano accomunate dalla materia, stesa a spessore, che genera ombre e proiezioni colme di significati, evocazioni, attraverso l’amalgamarsi e lo scontrarsi di pittura, video, e installazione.

Trame perforate, tessuti strappati, manipolati, imbevuti di resina, incendiate di colpi di luce e pervase di esplosiva energia che si frantuma e si ricompone in suggestive ed interpretabili nuove visioni che si ritrovano in luoghi personali dove ascoltare le evocazioni vibranti delle emozioni, dei pianti, delle assenze e dei ricordi.

Dall’interpretazione di alcune “situazioni” che accompagnano il divenire -luce, materia, carta, legno, seta, cotone – l’artista ha fatto esperienza della forma nella pittura, ponendo al centro di questo poetico fluire quotidiano la natura intesa come impeto vitale, ma analogamente potente e coinvolgente in grado di distruggere con la sua forza ogni stato fisico e mentale di un percorso vitale.

Le installazioni “tessili” – come da tradizione della sua città natale – sono il punto di contatto più diretto con il pubblico che, unicamente durante il vernissage, sarà invitato ad esplorare alla ricerca della propria memoria, del proprio sé e della rievocazione mentale ed affettiva attraverso una carrellata spot di immagini e ricordi.

In occasione dell’inaugurazione della mostra si terrà una performance di poesia, con a presenza di Gianluca Regondi (Milano 1959), poeta e scrittore di fama internazionale, rappresentante dei gruppi “Cultura e dintorni” e “Rette parallele”, associazioni volte alla diffusione della poesia e della letteratura e promotori di borse di studio per giovani autori.

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