A Castellanza in via Canova un nuovo parcheggio

Fino a oggi è un’area incolta, estrema propaggine della città. In un futuro non lontano, però, cambierà volto e diventerà un parcheggio. L’amministrazione comunale del sindaco Mirella Cerini, sul futuro della superficie di via Canova , ha messo in campo un progetto chiaro.

“Quest’area – spiega il comune – antistante alla palazzina realizzata, è da anni in stato di abbandono  e alcuni residenti della zona hanno segnalato all’amministrazione comunale situazioni di degrado causate dall’erba incolta o dalla presenza di rifiuti e sollecitato la riqualificazione dell’area in questione”. Insomma, oltre a non essere proprio la quintessenza della bellezza a livello estetico, quell’area aveva finito per creare scompensi anche sul piano igienico sanitario. Da qui l’esigenza, non più differibile, di metterle un vestito nuovo.

“Dopo aver verificato la situazione – spiega il primo cittadino di palazzo Brambilla – abbiamo dato incarico all’ufficio tecnico di presentare delle soluzioni progettuali  e con la giunta comunale ne abbiamo vagliate due con i rispettivi costi”.  Ed è emersa appunto l’iniziativa della creazione di un punto adibito al ricovero delle auto.

Il progetto prevede la creazione di dieci posti, di cui uno riservato ai diversamente abili, e un’area verde che sarà oggetto di seminagione d’erba. “Abbiamo voluto informare-  sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Claudio Caldiroli – i condomini della palazzina prospiciente attraverso una lettera , il completamento del parcheggio è previsto nei primi mesi dell’anno prossimo e in primavera ci sarà la riqualificazione della rimanente parte a verde”.

Il nuovo corso dell’area che confina con Legnano, hanno detto all’unisono Cerini e Caldiroli, ha già suscitato l’approvazione da parte dei residenti. E il comune, dal canto suo, sventola la bandiera della soddisfazione “per aver trovato  – concludono Cerini e Caldiroli – una soluzione per un’area di proprietà comunale dimenticata e lasciata in abbandono da un decennio”.

Cristiano Comelli ©

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