L’Immacolata concepita senza peccato

La figura di Maria rappresenta la madre universale che abbraccia tutti i suoi figli. Quante statue che la raffigurano (e che affollano le chiese) mostrano il suo capo chino verso il proprio Figlio con il viso pieno d’amore. Maria ascolta ogni invocazione e preghiera; paziente, è donna dal carattere mite e rappresenta il simbolo della femminilità.

Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato la mattina dell’8 Dicembre 1854 da Pio IX con queste parole:“La beatissima Vergine Maria, sin dal primo istante del concepimento, per singola grazia e privilegio di Dio e in vista dei meriti di Gesù Cristo, fu preservata immune da ogni macchia di peccato originale”.

Al momento della lettura della bolla “Ineffabilis Deus” Pio IX è come investito da un fascio di luce provenire dall’alto. Fu considerato un fenomeno fuori dal comune in quel periodo dell’anno perché ci si trovava alla vigilia della stagione invernale, da nessuna finestra della basilica vaticana un raggio di luce poteva raggiungere l’abside dove si trovava il Papa.

Quel raggio di sole che attraversa la vetrata di San Pietro e illumina la fronte di Pio IX nel momento in cui legge il testo della definizione dogmatica è come il sorriso di Dio che incontra le fiduciose speranze del Pontefice, una sorta di risposta data dal Cielo alla terra, un augurio di un lieto futuro nella vita tormentata della Chiesa.

L’ 8 Dicembre celebriamo la ricorrenza dell’Immacolata Concezione, ma quanti conoscono il vero significato del dogma che fu fonte di discussioni teologiche che trovarono risposta grazie alla devozione dei cuori più puri?

Le apparizioni mariane presenti nella storia, Lourdes, Fatima, Medjugorje rappresentano l’amore continuo della Madonna verso i propri figli. I luoghi in cui la Madonna è apparsa rappresentano un messaggio di speranza e di pace, diffondendo nel mondo una grande lezione di fede.

La Madre di Dio parla a credenti e non. Quanti personaggi famosi si sono confrontati sulla sua figura. Non c’è poeta, scrittore, regista, scienziato, teologo, che non abbia sentito l’esigenza di riflettere sulla sua vicenda e presenza nella storia dell’umanità.

San Giovanni Paolo II si recò a Fatima e nel suo ultimo viaggio a Lourdes, quando la malattia non gli dava tregua, non chiese di guarire, si inginocchiò e pregò per guarire da una malattia più grave che attanaglia il mondo moderno: la dimenticanza del peccato originale. Questo fu il miracolo che chiese per l’intera umanità.

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