Marnate non tollera più “lascio e non raccolgo”

 L’esigenza di portare il proprio cane a fare i bisogni, per chi ne è proprietario, esiste. Ma esiste anche quella di raccogliere quelle deiezioni per evitare che altre persone le calpestino avendone fastidio.

Visto che sotto il cielo di Marnate l’abitudine del “lascio e non raccolgo” sembra  avere ancora una certa cittadinanza, il comune ha deciso di intervenire ricordando i contenuti di un’ordinanza emessa alcuni anni fa e ribadendo il concetto con una nota.

Il Comando di Polizia Locale esordisce parlando di un “gesto dovuto e di rispetto verso tutti i cittadini e soprattutto verso i bambini che camminano sui nostri marciapiedi anche per andare a scuola”.

Ricorda che, per chi non raccoglie, scuse proprio non ve ne sono, non soltanto perché costituisce un dovere civico ma anche perché vi sono diversi punti disseminati sul territorio in cui poter reperire contenitori per depositare le deiezioni. In tutto sono sei postazioni sulle vie Varese, Firenze, Po, Lombardia (due) e piazza San Francesco e due cestini nelle aree cani delle vie dei Fontanili e San Carlo. 

Per rinforzare il concetto, la Polizia Locale coordinata dal comandante Rossano Belloni ricorda che “di fronte al persistere del malcostume di qualche proprietario, una volta identificato, si può anche applicare l’articolo 639 del codice penale sul deturpamento e imbrattamento di cose altrui”. 

Peraltro, a chi tenta di sottrarsi al dovere  potrà anche giovare sapere che vi sono le telecamere pronte a immortalare eventuali episodi di devianza dalla norma.

Cristiano Comelli ©

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