Carlo Casini. Storia privata di un testimone del nostro tempo

Stefano Stimamiglio nel libro-intervista “Carlo Casini” edizioni San Paolo, grazie al racconto della figlia Marina descrive la vita dello stimato giurista nonché parlamentare italiano ed europeo svelandone particolari inediti.

Carlo Casini è tra i fondatori “Movimento per la vita” così come della Federazione Europea “One of us”; ha dedicato la sua esistenza a questioni fondamentali per la vita di ognuno di noi ad iniziare dal tema dell’aborto.

Personaggio garbato e paziente spiegava con semplicità materie complesse intrecciando temi etici, filosofici, antropologici, clinici e psicologici.

Don Stefano Stimamiglio, Direttore di Famiglia Cristiana, nell’affrontare il ruolo di intervistatore ricorda di avere conosciuto meglio Casini negli ultimi mesi di vita quando, trasferitosi da Firenze a Roma nella casa della figlia Marina, con la malattia che aveva intrapreso l’inesorabile corso ha trascorso con loro momenti toccanti parlando di storia e di futuro di speranze realizzate e promesse disattese.

Stimamiglio ricorda di quei momenti intimi la fede cristallina, granitica di Carlo in Dio e di come Gesù pervade l’anima e la vita di chi si apre al Signore rendendoli simili all’Onnipotente: sconfitti dalla morte ma vivi nella fede.

Nel libro le parole della figlia Marina disegnano una biografia sconosciuta ai più del padre spiegando come dietro ad una vita spesa in ambito sociale e politico esiste sempre una comunità “che la sostiene”.

Nel caso di Carlo Casini la “comunità” era la sua famiglia di origine e quella che ha costruito sposando Maria. 

Marina riesce rispondendo alle domande di don Stimamiglio ad amalgamare e far comprendere al lettore il messaggio di Carlo Casini contenuto in innumerevoli documenti consultati e conservati che rappresentano il patrimonio che aiuta a comprendere la storia di Carlo.

Carlo Casini ha rappresentato un’epoca ed un esempio per il futuro. Marina ricorda il padre con tre parole: gratitudine, cammino, comunione.

La gratitudine di un uomo buono che ha sempre qualcosa di bello da dire. Il cammino perchè ha indicato con l’amore del padre la strada da seguire per scoprire il senso della vita.

La comunione perché la morte non è la fine ma un nuovo inizio che non riesce ad interrompere l’amore infinito di Dio per gli uomini; così la morte è sconfitta e ci si apre ad una nuova nascita.

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