Fiocchi: ciò che non convince della mobilità elettrica

L’Unione Europea ha stabilito che dal 2035 circoleranno solo auto elettriche. Metterà al bando diesel e benzina, ma i veicoli a batteria sembrano voler decollare. I motivi: l’elevato costo delle auto, la mancanza di infrastrutture di ricarica e la scarsa autonomia delle batterie, insomma un prodotto che non appassiona gli acquirenti a causa dei costi e dei disagi.

Molti dichiarano che l’auto elettrica sia il futuro ma sembra che nessuno sia preparato o più precisamente nessuno si stia preparando per quel momento. Le auto elettriche sono presenti nei listini di tutte le case automobilistiche e proposte da ogni concessionario ma sono vendute occasionalmente

L’eurodeputato lecchese Pietro Fiocchi, del Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei di FdI, afferma di avere forti dubbi che nel 2035 l’Europa riesca a produrre l’energia necessaria per l’utilizzo delle auto elettriche considerando non solo fonti rinnovabili come il solare, l’eolico ma anche il nucleare.

Se nel 2035 saranno in circolazione solo le automobili elettriche ovviamente la richiesta di consumo corrente salirà in modo esponenziale. Oltre alla scarsa durata delle batterie esiste il problema della ricarica e di conseguenza i dubbi sulla reale possibilità di creare una rete capace di supportare le necessità di ricarica quotidiana delle auto elettriche.

Fiocchi asserisce che i regolamenti europei emanati sul Green Deal determineranno la necessità per le 5-10 mila centrali tradizionali produttrici di energia a soddisfare un crescente bisogno di corrente tale da essere in grado di erogare energia per un numero di utenze in costante crescita. In riferimento alle sole auto sarà necessario posizionare centraline di ricariche ogni S 20 o 30 km, oltre evidenti difficoltà di carattere pratico non è ancora definito il costo totale dell’operazione ed in particolare chi dovrà sostenere tale esborso.

Un altro problema che si pone,se il traguardo del 2035 sarà essere rispettato, chi supporterà il costo la trasformazione delle stazioni di servizio esistenti in Europa che richiedono lavori impegnativi.

Il rallentamento dell’acquisto da parte del pubblico delle auto elettriche è dovuto al fatto che le persone si sono accorte che il costo e le performance non sono quelle dichiarate. Su lunghe distanze il problema si pone nel trovare un luogo per la ricarica.

Ogni anno si cerca di realizzare batterie agli Ioni di Litio sempre più leggere e performanti; una delle problematiche legate alle batterie è la difficoltà di gestire un eventuale incendio in quanto è difficile porre sotto controllo l’incendio stesso che perdura fino alla completa distruzione della batteria.

L’eurodeputato ritiene utile procrastinare di una decina d’anni il passaggio dal motore endotermico a quello elettrico al fine di consentire la formazione del personale adibito alla manutenzione dei motori elettrici nonché la realizzare di appositi centri dedicati allo smaltimento delle batterie delle Ioni di litio esauste. .

Un Parlamento Europeo, secondo Fiocchi, con una forte maggioranza di centro destra che usi un approccio più pragmatico potrebbe ripensare ad una revisione del regolamento del comparto automobilistico.

Pensare di eliminare totalmente l’uso dell’elettrico non è possibile, ma affiancare al motore elettrico motori capaci di utilizzare altri carburanti quali l’E-Fuel e biocarburanti al fine di contenere l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera.

didascalia: Pietro Fiocchi, del Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei di FdI

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