Varese, Sant’Antonio Abate quattro giorni di preghiere

«L’affetto e la devozione dei varesini per Sant’Antonio mi stupiscono ogni anno – spiega monsignor Luigi Panighetti, prevosto della Città –. Ciascuno ha un proprio aneddoto, un ricordo una devozione personale fatta di piccoli gesti dal significato profondo, a partire da chi lo festeggia fin dalla nascita a chi si accosta per la prima volta alla festa e alla sagra». Tradizionalmente è, infatti, protettore di infermi, animali domestici, panettieri e fornai e persone in cerca dell’anima gemella.

«Dalla prossima settimana festeggeremo Sant’Antonio abate, anche come protettore della Comunità Pastorale del centro: nella festa del patrono, la Chiesa lo venera come modello di vita monastica e soprattutto come esempio di vita cristiana, dell’incarnazione della fede e dell’amore di Cristo, vero Dio e vero uomo».

Ogni anno è grande il numero di fedeli che rende omaggio e chiede grazie all’asceta del deserto, vissuto in Egitto tra il III e il IV secolo.

«A 13 anni dalla nascita, la nostra Comunità può guardare ai passi fatti e a quelli che farà in un percorso di pastorale unitaria che continua a valorizzare la cooperazione senza dimenticare le unicità».

Al santo anacoreta «chiediamo, ancora una volta, di vegliare sulla nostra città, sul nostro percorso di fede e di esaudire le preghiere per quanti l’invocano. Lo celebriamo nella devozione e con il gusto di ritrovarsi in una dimensione comunitaria gioiosa».

Il primo appuntamento in calendario sarà sabato 13 gennaio alle 15 con la presentazione del libro “La chiesa di sant’Antonio abate alla Motta di Varese” seguita dalla visita guidata all’interno della Chiesa. Interverranno gli autori: prof. Andrea Spiriti, prof.ssa Beatrice Bolandrini, prof.ssa Laura Facchin, prof. Massimiliano Ferrario dell’Università dell’Insubria di Varese; il restauratore Umberto Brianzoni.

Domenica 14 gennaio alle 17 è previsto il Concerto a ingresso libero del Coro Artemusica di Valperga, diretto da Debora Bria.

Le consuete celebrazioni domenicali saranno alle 12 e alle 21.

Martedì 16 saranno tre gli appuntamenti più importanti: le s. messe delle 10 con la benedizione delle candele votive e delle 18 e alle 21 l’accensione del tradizionale Falò di sant’Antonio alla presenza delle autorità civili e religiose.

Per tutto il giorno i volontari della parrocchia di san Vittore saranno al lavoro per permettere ai fedeli di accendere una candela per il santo, tenere aperta la chiesa per consentire di sostare in preghiera, distribuire l’immaginetta con l’orazione all’anacoreta della tebaide e per scrivere un bigliettino con la propria richiesta devozionale da mettere nella pira che i “Monelli della Motta” allestiranno nell’omonima piazza.

La Basilica di san Vittore chiuderà alle 17 ed è sospesa la messa delle 18.30.

Martedì 17, in mattinata per la Festa Patronale della Comunità Pastorale, ci sarà una messa ad ogni ora: alle 8, alle 9, alle 10 e alle 11.

Al termine, alle 12, sul sagrato della chiesa è previsto l’atteso momento della benedizione degli Animali, seguita da quella dei Pani. L’ultima celebrazione della giornata, sempre nella chiesa di S. Antonio, abate sarà alle 18. Nella Basilica, che chiuderà alle 17, sarà celebrata solo la messa delle 10 mentre sono sospese quelle delle 8.30 e 18.30.

Il calendario completo della festa è disponibile sul sito www.santantonioabatevarese.it.

Condividi:

Related posts