Busto Arsizio: gli uomini in cammino contro la violenza sulle donne

L’Amministrazione comunale organizza una fiaccolata per dire basta alla violenza contro le donne che avrà una caratteristica insolita: a camminare per le vie della città saranno invitati soprattutto gli uomini. Un’iniziativa nata dal confronto con le responsabili del centro antiviolenza Eva odv, dopo gli ultimi terribili episodi di cronaca.

Afferma il sindaco Emanuele Antonelli: “ritengo doveroso che siano gli uomini a scendere in piazza, non solo per dimostrare solidarietà e vicinanza alle vittime, ma soprattutto per affermare la disponibilità a impegnarsi in prima persona per porre fine alla continua scia di violenza che rappresenta un vulnus sociale gravissimo, non piú tollerabile. Siamo noi uomini a doverci mettere la faccia, non possiamo più tergiversare, né delegare.

È un nostro dovere morale fare il possibile per mettere in campo, con urgenza, soluzioni e rimedi, da attivare su diversi piani, a partire da quello educativo e culturale. Lo dobbiamo, lo possiamo fare ogni giorno, nel nostro piccolo, nelle nostre famiglie, negli ambienti di lavoro, di studio, di vita sociale.

Noi uomini dobbiamo prenderci un impegno: proteggere le nostre fidanzate, mogli, sorelle, figlie, amiche, e tutte le donne, anche quelle che non consociamo.

Dobbiamo denunciare al loro posto nel caso non abbiano il coraggio o la possibilità di farlo. Lunedì dovremo essere tanti, tantissimi, giovani e meno giovani: invito le associazioni del territorio di ogni genere, culturali, sportive, di volontariato, di servizio, a partecipare numerose con i loro associati (se possibile gli sportivi in divisa). Invito le forze dell’ordine, principali alleati delle vittime in questa battaglia di civiltà, invito gli insegnanti, gli educatori, i centri giovanili, le parrocchie, invito soprattutto i ragazzi delle scuole superiori, venite con i vostri padri, nonni, fratelli: insieme ribadiremo a chi ancora non l’ha capito, o non lo vuole capire, che la cultura del rispetto deve prevalere su quella della sopraffazione. Insieme diremo alle donne che stanno vivendo situazioni critiche che non sono sole, che a Busto c’è un centro antiviolenza eccellente che fa scuola nel territorio e che può costituire davvero un’ancora di salvezza”.

L’appuntamento è per lunedì 27 novembre alle 18.00 in viale Piemonte, dove si trova il muro che raccoglie le opere contro la violenza. Da qui alle 18.30 il corteo percorrerà via Ariosto, via Foscolo, via Mazzini, via Bramante, piazza Santa Maria, via Cavour, piazza San Giovanni, via Milano, piazza Garibaldi, via Crespi per raggiungere infine piazza Trento Trieste, dove sabato 25 novembre verrà posizionata una panchina rossa, altro simbolo del contrasto alla violenza di genere.

Saranno 2000 le fiaccole che il Comune metterà a disposizione dei partecipanti, l’auspicio è che non siano sufficienti per tutti. L’invito a partecipare è esteso ovviamente agli uomini che risiedono nei comuni vicini: Busto è capofila del sistema territoriale antiviolenza e vuole porsi come punto riferimento del territorio in una battaglia che deve necessariamente essere vinta.

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