Fine di un ciclo a Busto Arsizio Turotti lascia la Pro Patria tra delusione e difesa del club

La delusione si respira forte e chiara. La Pro Patria non pensava davvero che il campionato prossimo a concludersi sarebbe diventato per lei una sorta di calvario culminato con l’amarezza della discesa in quarta serie. La disamina di fine stagione è affidata al direttore sportivo Sandro Turotti: “L’anno scorso ero venuto per metterci la faccia – spiega – perché la stagione faceva parte di quella della Pro Patria che, in otto anni di serie C, era una sorta di Empoli, sei sempre border line in tutti gli anni, a volte fai i playoff e altre i playout e scivoli, come lo scorso anno, oggi non vengo però a mettere la faccia per tutti, in molti dovrebbero essere con me a metterci la faccia, purtroppo questa squadra che ha fatto un campionato del genere e retrocede con una giornata d’anticipo è vergognoso”.

Turotti non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “Non ci sta proprio – spiega- questa squadra è da dodicesimo e tredicesimo posto, fare i playout non avrebbe avuto nessun senso con i valori che ci sono in campo, la squadra aveva delle potenzialità, inutile trovare responsabilità in un giocatore piuttosto che in un altro, il rendimento non è stato quello, è stato un insieme di cose, questa squadra è nata presuntuosa ed è retrocessa da presuntuosa, con la personalità di un criceto”. Turotti auspica ora che la Pro Patria in futuro possa riscattarsi: “Per ognuno di noi può essere utile migliorare – conclude- io con oggi concludo il mio rapporto con la Pro Patria, mi dispiace molto per Patrizia Testa e la famiglia Testa, in questi anni di presidenza, otto li ha fatti bene e non meritava il trattamento avuto ultimamente, mentre tutta Varese e limitrofi fa l’Eccellenza e i dilettanti, la presidente ha reso orgogliosi i cittadini della Pro Patria facendogli fare il professionismo, quindi non merita certe offese, puoi fischiare qualcuno ma il rispetto non deve mai mancare, il biglietto pagato ti dà il diritto di fischiare ma non di insultare”.  Turotti ringrazia Luca Bassi “una persona – dice- che ho avuto modo di conoscere, ha passione ed è venuto a investire per la Pro Patria”, i tifosi “che hanno sofferto molto, soprattutto il gruppo della curva, per quanto successo a Novara e meritavano qualcosa in più”.

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