L’addio di Regione Lombardia a Luciano Valaguzza: una vita tra responsabilità, servizio ed enorme passione civile

Il Consiglio regionale della Lombardia ha aperto la seduta con la commemorazione di Luciano Valaguzza, ex consigliere regionale scomparso all’età di 83 anni. Introducendo il momento di ricordo alla presenza dei figli Pietro e Sara e di numerosi ex consiglieri, il presidente dell’Aula Federico Romani ha descritto Valaguzza come un esempio straordinario di senso di responsabilità, impegno civico e profonda dedizione alla collettività, ricordando un uomo che non ha mai temuto di metterci la faccia nelle proprie battaglie politiche.

Nato in Val Brembana e cresciuto nel milanese, Valaguzza ha dedicato l’intera vita alla cosa pubblica e all’insegnamento. La sua carriera politica è stata indissolubilmente legata a Cinisello Balsamo, dove è stato a lungo consigliere comunale e vicesindaco, e al Nord Milano. In Regione Lombardia ha ricoperto il ruolo di consigliere per ben quattro legislature (svolgendo anche l’incarico di consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza), prima di guidare per un decennio la sezione lombarda dell’AICCRE e far parte del CdA di Ferrovie Nord. Negli ultimi anni ha svolto un ruolo attivo nell’Associazione Consiglieri Regionali, prima di fare ritorno nella sua amata valle d’origine come amministratore locale.

Oltre al profilo istituzionale di “grande democristiano”, Romani ha voluto tratteggiare la sua profonda dimensione umana e spirituale: una fede vissuta con semplicità, fraternità e devozione verso la Madonna di Lourdes, dove era riuscito a compiere un ultimo pellegrinaggio prima della scomparsa. Ai funerali, la bara è stata coperta proprio dalla bandiera della Democrazia Cristiana, a testimonianza della sua radicata identità politica. Al ricordo del Presidente si sono uniti in Aula anche i consiglieri Macconi, Gallera e Borghetti, il sottosegretario Cattaneo e il presidente della Regione Attilio Fontana.

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