Solo Dio ci può salvare

Nel libro “Solo Dio ci può salvare” edizione Àncora, Mons. Vincenzo Paglia utilizza la locuzione del filosofo Martin Heidegger, ormai solo Dio ci può salvare, per avviare una riflessione sul tema dello sviluppo tecnologico mediato dall’Intelligenza Artificiale e dell’algoretica; l’intera riflessione ha come fondamento l’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV. Il filosofo tedesco Heidegger vedeva il dominio della tecnica sull’uomo affermando che la filosofia, la poesia, la religione, le arti, la politica non sono in grado di orientare la vita delle persone dell’Occidente e di conseguenza sono incapaci di realizzare un qualunque cambiamento sullo stato del mondo.

Già Nietzsche aveva detto nel 1882, Dio è morto, e ultimamente Luigi Zoja, psicoanalista e sociologo italiano, ha detto che dopo Dio è morto anche il prossimo in quanto nel mondo pre-tecnologico le relazioni umane erano fondamentali mentre oggi domina il virtuale, il rapporto mediato e mediatico.

Di fatto l’IO ha spodestato il NOI giungendo a quello che può essere definito come il monoteismo dell’IO con l’Intelligenza Artificiale che sale in cattedra.

In questo contesto assume un valore significativo l’enciclica “Magnfica Humanitas” di Papa Leone XIV dove tutti siamo richiamati alla responsabilità di custodire l’Umano; la tecnologia è il frutto della creatività umana e deve essere posta al servizio dell’uomo stesso. Il libro si divide in tre parti:

nella prima si chiarisce il concetto di Intelligenza Artificiale; nella seconda parte si affrontano i rischi connnessi a questa tecnologia; nella terza parte si propone un patto che si ispira alla “Rome Call for AI etichs” .

Il coinvolgimento di Mons. Paglia nel mondo dell’intelligenza artificiale avviene nel 2019 con l’incontro con il nuovo Presidente della Microsoft. L’incontro non aveva lo scopo di promuovere un qualche convegno o congresso ma quello di individuare il confine tra l’umano e la macchina ed era la prima volta che la Scienza chiedeva una guida etica alla Chiesa.

Da ciò derivò un testo che fu chiamato “Rome Call for AI etics” sottoscritto nel Febbraio 2020 da Papa Francesco e che successivamente ha portato alla prima enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas” che si occupa di Intelligenza Artificiale.

L’umanità ha nelle sue mani il potere di autodistruggersi che già è apparso evidente a Hiroshima e Nagasaki; in seguito a rischio nucleare se ne sono aggiunti altri e tra questi ultimi c’è l’intelligenza Artificiale. Il quadro che oggi abbiamo davanti è capace di mettere in discussione cose che davamo per certe e non a caso si parla di transumanesimo, post-umanesimo, uomo potenziato.

Numerosi sono gli allarmi lanciati ogni giorno sui pericoli dell’Intelligenza Artificiale, del nuovo potere della tecnica capace di sovvertire l’esistenza umana e le relazioni sociali; è come se il mondo e l’intera umnaità si fossero consegnati alla tecnica; di fronte a questa dittatura la domanda fondamentale è: dove stiamo andando?

Dalla risposta che daremo a questa domanda si capirà se la tecnica sarà al servizio dell’uomo o se l’uomo si asservirà alla scienza.

Il progresso tecnologico deve rimanere uno strumento umano dove l’Intelligenza Artificiale e le nuove tecnologie devono servire a sostenere grandi scopi umanitari senza manipolare l’essenza stessa dell’umanità.

Mons. Paglia basandosi sull’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV avvia una riflessione che parte dell’enciclica stessa: una riflessione sull’umano nel tempo della tecnica senza demonizzare la tecnologia che però non è moralmente neutra in quanto creata dalle scelte di chi la progetta e la finanzia.

“Magnifica Humanitas” vuole fare riflettere sulle conseguenze che l’Intelligenza Artificiale ha sulla nostra vita attuale e futura.

E’ un avvertimento affiché l’umano sia difeso e recuperi il suo ruolo nel mondo.

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