Varese celebra San Martino: tre giorni di fede, tradizioni, musica e solidarietà

Varese si prepara a rinnovare uno degli appuntamenti più sentiti dai suoi cittadini: la festa di San Martino, in programma sabato 7 e domenica 8 Novembre, con la celebrazione conclusiva di mercoledì 11 Novembre, giorno dedicato al Santo. Tre giornate che intrecciano fede, cultura, tradizione popolare e solidarietà, coinvolgendo volontari, associazioni e cittadini in un ricco programma di iniziative.

Alla presentazione della manifestazione, attesa ogni anno da tanti varesini, erano presenti monsignor Gabriele Gioia, prevosto di Varese, Giuseppe Caffarelli, volontario del gruppo Basilica di San Vittore, Marina Mazzoli, Luigi Bosoni, Nini della Misericordia e Wilma Milani, insieme ad altri rappresentanti della comunità e del mondo associativo.

Una festa che affonda le proprie radici nella storia e nella tradizione cittadina, ma che continua a rinnovarsi grazie all’impegno di tante persone. Come ha sottolineato il Prevosto, San Martino rappresenta un importante appuntamento di fede, celebrato in una chiesa che arricchisce il patrimonio storico e culturale della città e nella quale viene ancora celebrata la Santa Messa in latino.

«San Martino è espressione di una tradizione che rimane viva anche attraverso forme nuove». ha osservato il Monsignore. Un’occasione per ringraziare i volontari e ricordare il messaggio del Santo, testimone di fede e carità, che seppe riconoscere il bisogno dei più poveri e condividere con loro ciò che possedeva.

Anche quest’anno il ricavato delle iniziative benefiche sarà destinato alla Caritas, che sostiene le persone in difficoltà. Un impegno particolarmente importante in un momento in cui la povertà è in aumento e la solidarietà delle associazioni diventa sempre più preziosa. Varese, infatti, può contare su numerose realtà che ogni giorno si mettono in prima linea per aiutare chi attraversa momenti di difficoltà.

La festa entrerà nel vivo sabato con l’apertura della chiesa di San Martino alle ore 9.30, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere e riscoprire questo importante luogo di culto. Alle ore 16.00 la chiesa ospiterà uno dei momenti più caratteristici della manifestazione: alcuni figuranti in costume proporranno riflessioni e racconti dedicati alla vita di San Martino, accompagnando i presenti alla scoperta della figura del Santo e del suo straordinario gesto di carità. La giornata si concluderà alle ore 20.30 con il concerto della Corale di San Carlo di Induno Olona, diretta dalla maestra Tiziana Mottino.

La corale, nata dall’unione delle realtà musicali legate a San Giovanni Battista e San Paolo, è composta da 35 elementi e accompagna anche la liturgia, vivendo il canto come espressione di fede e condivisione. «È un coro che trasmette la gioia di Dio», ha raccontato Tiziana Mottino, ricordando il celebre motto di Sant’Agostino: Chi canta prega due volte.

Ad accompagnare il percorso musicale del gruppo c’è anche l’organista Marco Devoli, che ha raccontato l’esperienza della corale, impegnata in numerosi appuntamenti ed eventi, soprattutto durante le festività natalizie presso il Centro polivalente di Induno Olona.

Domenica sarà la giornata centrale della manifestazione, con un programma ricco di appuntamenti che animeranno le vie e le piazze del centro cittadino. Dalle ore 10.00 alle 17.00 saranno presenti i mercatini, con le bancarelle disposte a fianco della chiesa, lungo via Dandolo fino a Largo Bersaglieri. Un’occasione per passeggiare tra le proposte degli espositori e vivere l’atmosfera della festa.

Alle ore 11.30 sarà celebrata la Santa Messa nella Basilica di San Vittore, momento fondamentale della giornata dedicato alla preghiera e alla devozione. Alle ore 13.00, in piazza Cacciatori delle Alpi, spazio alla tradizionale con risottata benefica, un momento conviviale aperto alla cittadinanza, nel quale il piacere di stare insieme si unirà concretamente alla solidarietà.

Il momento più pittoresco del pomeriggio sarà alle ore 16.00, con la partenza del corteo di San Martino. La rievocazione vedrà protagonista il Santo a cavallo, accompagnato dal suo seguito. A impersonarlo sarà Giovanni Bianchi, della Valletta in Valleluna, storico centro ippico varesino, che metterà a disposizione il cavallo Axel.

Durante il corteo si svolgerà il suggestivo rito del taglio del mantello, simbolo del gesto di generosità con cui San Martino condivise il proprio mantello con un povero infreddolito. Un episodio che ancora oggi rappresenta il cuore del messaggio del Santo: l’attenzione verso gli ultimi e la capacità di riconoscere nell’altro una persona da accogliere e aiutare.

Il corteo sarà accompagnato da un interludio musicale della Banda della Rasa. Seguirà un incontro sulla vita di San Martino a cura del gruppo Uni3, che permetterà di approfondire la storia e il significato spirituale della figura del Santo.

In piazza Cacciatori delle Alpi sarà inoltre allestita un’esposizione di quadri del pittore Alioli, che arricchirà ulteriormente la proposta culturale della manifestazione. Per tutta la giornata di domenica, così come sabato, sarà possibile acquistare i tradizionali ceri, le rose benedette e il dolce di San Martino, simboli di una ricorrenza che conserva un forte legame con la memoria e la devozione popolare.
Le iniziative si concluderanno mercoledì 11 Novembre, giorno dedicato a San Martino, con la Santa Messa alle ore 10.30 nella

chiesa di San Martino, accompagnata dal coro Le Giuste Note. Una celebrazione che chiuderà i giorni di festa riportando al centro il significato religioso della ricorrenza e il messaggio spirituale del Santo.

La festa di San Martino si conferma così un appuntamento a misura d’uomo, capace di unire generazioni diverse attraverso la fede, la musica, la cultura, le tradizioni e soprattutto la solidarietà. Una manifestazione che non sarebbe possibile senza il prezioso lavoro dei volontari, delle associazioni e di quanti, con impegno e dedizione, contribuiscono alla sua realizzazione. Perché il messaggio di San Martino non è soltanto un ricordo del passato, ma un invito sempre attuale a condividere, aiutare e prendersi cura degli altri.

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