Una svolta importante nella cura della leucemia linfoblastica acuta Philadelphia-positiva (LLA Ph+), una forma aggressiva di leucemia. Un nuovo trattamento, basato su due farmaci innovativi, ponatinib (inibitore dei TKI di ultima generazione) e blinatumomab (anticorpo bispecifico anti-CD3, anti-CD19), ha dimostrato di offrire risultati decisamente migliori rispetto alla chemioterapia tradizionale associata a imatinib (inibitore dei TKI di prima generazione). La Dr.ssa Elisabetta Todisco Direttrice della Struttura Complessa di Ematologia e Trapianto di cellule Staminali dell’Ospedale di Busto Arsizio, è coautrice dello studio, pubblicato la scorsa settimana su una delle riviste scientifiche…
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