Nella splendida cornice di Palazzo Verbania a Luino, la serata di venerdì 30 ottobre ha visto spalancarsi le porte sulla lingua italiana e le sue affascinanti sfumature elvetiche in occasione della presentazione de “Lo Svizzionario. Splendori, miserie e segreti della lingua italiana in Svizzera”. L’evento, inserito nella ricca cornice del “Festival del racconto 2026 – Premio Chiara”, ha saputo catturare l’attenzione di un pubblico numeroso, attento e desideroso di interagire con gli ospiti in un clima informale e brillante.
Al centro della serata vi è stata la nuova e attesa terza edizione dell’opera firmata da Sergio Savoia e Ettore Vitale, un volume arricchito per l’occasione da inediti lemmi e nuove sezioni di approfondimento. L’opera si propone come un’utilissima guida per decodificare l’italiano parlato in terra elvetica, dissolvendo con intelligente ironia e senza mai cadere nel pedante i dubbi linguistici più frequenti. A condurre il pubblico in questo viaggio tra parole e curiosità è stato lo stesso Sergio Savoia, giornalista, scrittore e a lungo responsabile della promozione per la RSI, oltre che direttore del Programma Europeo delle Alpi per il WWF, da sempre appassionato studioso della lingua italiana e delle sue declinazioni territoriali.
Ad arricchire il dibattito hanno contribuito due figure di primissimo piano del panorama culturale e mediatico del territorio. Da un lato il professor Stefano Vassere, docente di Linguistica Generale all’Università di Milano, figura di riferimento della toponomastica e della gestione bibliotecaria ticinese con un dottorato all’Università di Zurigo; dall’altro Cesare Chiericati, storico giornalista e già direttore de Il Giornale del Popolo, vantando collaborazioni con importanti testate italiane ed elvetiche. Grazie alla loro intesa e al ritmo incalzante della conversazione, la serata ha trasformato la linguistica in un momento di autentico intrattenimento culturale.
