Oltre il Secolo: la Banda di Capolago suona la carica verso il 101° anno

Il 2025 rimarrà scolpito nella memoria della Banda Musicale “Giuseppe Verdi” di Capolago come un anno straordinario. Celebrare un secolo di vita significa onorare un traguardo che va ben oltre la musica: è il racconto di cento anni di impegno e passione che hanno attraversato le generazioni, trasformando piazze, chiese e teatri in luoghi di identità condivisa. Alle soglie del 2026, il Presidente Marco Ambrosetti traccia un bilancio di questo storico anniversario, guardando già al 101° capitolo di questa avventura.

Fondata il 15 marzo 1925 in un’epoca dominata dall’economia agricola e artigianale, la Banda nacque con l’obiettivo di portare cultura e svago tra la gente. Da allora il suo cammino non si è mai interrotto. Tappe fondamentali ne hanno segnato la crescita: dal concerto all’Arena di Verona nel 1972 fino allo storico legame con il Gruppo Alpini “A. Rodili”, iniziato nel 1980 e culminato nel 2005 con l’ingresso ufficiale nell’elenco nazionale delle fanfare dell’ANA.

Il 2025 è stato scandito da un calendario fitto di eventi che hanno mostrato l’eclettismo del corpo musicale: il concerto del 15 marzo per celebrare la fondazione. Il gemellaggio con Castions di Strada nella suggestiva cornice di Villa Cagnola. Il fortunato concerto dedicato alle colonne sonore Disney e il concorso fotografico “Cent’anni… ma giovin siamo ancora”, in collaborazione con il Circolo “La Focale”. I tradizionali concerti di Natale, che hanno abbracciato la comunità in un clima di grande partecipazione.

Oggi la “Verdi”, diretta dal Maestro Giuliano Guarino, conta circa 50 elementi di ogni età, con una forte e crescente presenza femminile. La sua capacità di rinnovarsi è testimoniata da collaborazioni prestigiose, come quella trentennale con la Pro Loco di Gazzada Schianno e i gemellaggi internazionali che l’hanno portata a sfilare a Villach (Austria) e a collaborare con il Musikverein Seckach (Germania).

Mentre cala il sipario sulle celebrazioni del secolo, la Banda non si ferma. «Ci auguriamo che il 2026 sia il naturale proseguimento di questo cammino», conclude Ambrosetti. «Il nostro 101° anno sarà meno denso di protocolli, ma ricco di nuove idee per avvicinare sempre più persone alla nostra musica. La nostra storia continua».

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