“Fare il massaggio cardiaco, anche da inesperti, non è pericoloso e non arreca danni. È molto più grave non massaggiare una persona in arresto cardiaco”. Questo il messaggio degli infermieri di Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) nel corso dell’appuntamento di formazione pratica sulla rianimazione cardiopolmonare svolto in piazza Città di Lombardia. Come comportarsi in caso di arresto cardiaco di una persona e quali manovre eseguire, anche nei bambini in caso di ostruzione delle vie aree, sono i temi della nuova puntata della ‘Pillola di salute’, il consueto approfondimento di Lombardia Notizie sul benessere dei cittadini e i consigli per una corretta prevenzione.
“Chiamare immediatamente il Numero unico di emergenza, il 112, iniziare le compressioni toraciche e farsi portare un defibrillatore (se disponibile nelle vicinanze) seguendo le istruzioni degli Operatori della Sala Operativa di Emergenza Urgenza e del defibrillatore”. Questi i passaggi raccontati e spiegati da Salvatore Compatti, infermiere e coordinatore della Struttura Formazione di Areu. La Pillola approfondisce con gli esperti le procedure da seguire, le tecniche da utilizzare, come e dove posizione le piastre del defibrillatore e l’importanza – in caso di affaticamento nelle manovre – di alternarsi nei soccorsi per non allentare la procedura.
L’arresto cardiaco potrebbe essere preceduto da un’ostruzione delle vie aree. “Anche in questo caso, si interviene sulla persona e si chiama il 112”, sottolinea Davide Vaglia, infermiere Areu. Quando una persona sta soffocando, si porta le mani al collo e cambia colore, senza più riuscire a parlare: “In quel momento – prosegue – è necessario intervenire. Ci sono due tipologie di manovre: la prima con pacche interscapolari, la seconda con spinte addominali”. Fondamentale anche la prevenzione: i genitori devono adottare alcune precauzioni nei confronti dei più piccoli come sminuzzare e tagliare il cibo e non devono mai lasciarli soli quando giocano con oggetti piccoli come dadi, biglie o pile.
