Non tutte le superstizioni lombarde riguardavano fantasmi e apparizioni. Molte erano legate alla necessità di proteggere la casa, il lavoro e i raccolti. A Porto Valtravaglia, per esempio, i contadini utilizzavano un particolare rito contro le tempeste: incrociavano due chiavi davanti alla porta di casa. Il gesto aveva una funzione protettiva e doveva tenere lontani i temporali e le loro conseguenze sui raccolti. Una semplice azione quotidiana diventava così un modo simbolico per cercare di controllare le forze della natura.
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