Francesco Comuzzi

Gentile Elettrice/Elettore

sono nato a Milano il 4 dicembre 1985 e risiedo a Varese (Bobbiate) da quando mi sono sposato nel 2012. Mi sono laureato in giurisprudenza all’ Università degli Studi di Milano, città nella quale sono stato eletto nel Consiglio di Zona 1 dove ho ricoperto la carica di consigliere dal 2006 al 2011.

Ho due figli di 8 e 5 anni e dopo un anno di esperienza presso uno studio di consulenza del lavoro, sono stato assunto in un’importante multinazionale italo-tedesca che opera nel settore degli alimenti per l’infanzia dove tutt’ora opero.

Ho deciso di candidarmi con la lista “Varese con Bianchi Sindaco” spinto dal desiderio di cimentarmi concretamente nell’amministrazione della nostra città.

“Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità, molto ragionamento e poca osservazione conducono all’errore”. È questo pensiero di Alexis Carrel – scienziato dei primi del Novecento a cui era intitolato il liceo milanese che ho frequentato – che ha guidato i passi della mia vita in questi ultimi 17 anni.

Molti definiscono Varese città dormitorio; io credo invece che Varese sia una città addormentata.

Innumerevoli sono le realtà economiche, sociali e soprattutto del terzo settore che mostrano un’altissima potenzialità, purtroppo solo parzialmente espressa.

Per stare solo a quest’ ultimo ambito, tutti gli asili nido e le scuole materne paritarie, che hanno visto ridurre drasticamente i finanziamenti da parte dell’ultima giunta comunale, dovrebbero tornare ad essere sostenuti e considerati attori con pari dignità rispetto alle scuole comunali. Il servizio offerto dalle scuole paritarie risulta di ottima qualità e per di più indispensabile.

Che cosa farebbe il Comune se mancassero i posti messi a disposizione da queste scuole? E le famiglie quali problemi dovrebbero ancor più affrontare?

L’amministrazione comunale non deve sostituirsi all’azione dei privati, ma far tesoro e valorizzare le loro iniziative tanto più quando queste si mostrano meritevoli.

Per essere chiari occorre tenere conto di quel principio di “sussidiarietà”, ripetutamente invocato da San Giovanni Paolo II e da Papa Benedetto XVI, nonché espressamente inserito nella nostra Costituzione, già dimostratosi efficace dove attuato.

Il territorio lombardo è permeato, come ricorda l’arcivescovo Mario Delpini, di realtà che con competenza e dedizione animano l’ambito sociale: Banco Alimentare, Caritas, Opera San Francesco, solo per citare le più note.

Un’ Amministrazione che vuole veramente essere vicina ai bisogni delle persone non può prescindere dal valorizzare questo silente tessuto ricco di umanità.

Intravedo poi altri punti programmatici su cui mi parrebbe utile intervenire:
• valorizzazione ai fini turistico-culturali del Sacro Monte e della zona lago con rifacimento della pista ciclopedonale con illuminazione per una fruizione anche nelle ore serali
• rimodulazione del piano sosta (strisce blu)
• illuminazione pubblica ed illuminazione degli attraversamenti pedonali per una maggiore sicurezza dei pedoni
• marciapiedi là dove non esistono
• gratuità del servizio di trasporto pubblico per i residenti over 65

L’augurio è che Matteo Bianchi possa essere il nuovo direttore d’orchestra, che con un diverso spartito e una rinnovata orchestra dia brio ad una musica gradita alle orecchie ed esaltante lo spirito dei varesini.

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