Quattro varesini protagonisti del mondo dello sport e del giornalismo hanno incontrato la stampa nella mattinata di lunedì 16 Marzo nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Varese per presentare l’iniziativa benefica “Pedala con noi – Pedala con i campioni”.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Cristiano Frattini, ciclista professionista, Stefano Zanini, ex professionista varesino con un palmarès di primo piano – tra cui la vittoria dell’Amstel Gold Race, della Parigi-Bruxelles, due tappe al Giro d’Italia e una al Tour de France, oltre alla classifica Intergiro del Giro – insieme ai giornalisti Roberto Bof, da sempre vicino alle iniziative sportive dedicate alle persone con disabilità, e Sergio Gianoli.
L’evento, giunto alla 25ª edizione, nasce con uno scopo benefico: sostenere l’associazione Polha Varese, storica realtà sportiva dilettantistica che promuove l’attività sportiva per persone con disabilità. Allo stesso tempo l’iniziativa vuole rilanciare la passione per il ciclismo, disciplina che oggi affronta alcune difficoltà, soprattutto nel ricambio generazionale e nella creazione di percorsi sportivi dedicati ai bambini fino ai 12 anni.
Durante l’incontro è stato Cristiano Frattini a illustrare le principali novità dell’edizione 2026. La manifestazione cambierà infatti data: non si svolgerà più l’8 dicembre ma domenica 22 Marzo. Il programma prevede diverse opzioni di percorso: una novità assoluta sarà il tracciato Gravel di 49 chilometri, dedicato agli appassionati della bicicletta adatta anche agli sterrati. Accanto a questo sono previsti tre itinerari su strada: 28 chilometri con 270 metri di dislivello, 52 chilometri e 81 chilometri, questi ultimi con passaggio dalla Madonnina di Brinzio.
Il ritrovo è fissato alle 7.30 presso la Pro Loco di Azzio, con partenza libera tra le 8.30 e le 9.30. Il rientro è previsto sempre ad Azzio, dove dalle 11.30 si terrà il tradizionale pasta party conclusivo.
Stefano Zanini e Cristiano Frattini rappresentano il volto sportivo dell’iniziativa, nata nel 1999 con l’obiettivo di raccogliere fondi per il restauro e la cura di monumenti e cippi dedicati al ciclismo locale, come quelli ai Caduti, preservando così la memoria sportiva e storica del territorio. Alla prima edizione parteciparono 179 iscritti, dando vita nel tempo a una manifestazione sempre più partecipata, capace di arrivare oggi al traguardo della venticinquesima edizione. Dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia, l’evento riparte con una nuova formula: partenza libera e percorsi consegnati ai partecipanti, per permettere di pedalare individualmente, in coppia o in gruppo.
Il cuore solidale della manifestazione resta il sostegno alla Polha Varese, associazione fondata nel 1982 che permette a tanti ragazzi e adulti con disabilità di praticare sport. La realtà varesina propone dieci discipline sportive, affiancando all’attività agonistica anche programmi di base pensati per chi, a causa di incidenti o disabilità dalla nascita, non avrebbe altrimenti la possibilità di fare sport.
Tra i risultati più significativi raggiunti dall’associazione spiccano il quinto posto della squadra di hockey alle Paralimpiadi e gli importanti successi nello snowboard paralimpico, disciplina in cui sono arrivate tre medaglie d’oro. Tra gli atleti cresciuti nella Polha figura anche Riccardo Cardani, oggi protagonista nel movimento paralimpico; la squadra di snowboard conta attualmente otto atleti.
Un ulteriore motivo di orgoglio per l’associazione arriva dal percorso verso le Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, dove due atleti tesserati con la realtà varesina, Jacopo Luchini ed Emanuel Perathoner, hanno già conquistato una straordinaria doppietta d’oro, portando alto il nome della Polha e della città di Varese.
“Pedala con noi” si conferma così non solo un appuntamento sportivo, ma anche un’occasione per unire passione, solidarietà e inclusione, dimostrando come lo sport possa diventare un potente strumento di partecipazione e crescita per l’intera comunità.
Didascalia: da sin. Cristiano Frattini, Sergio Gianoli, Presidente Associazione Polha Varese, Stefano Zanini e Roberto Bof
