Openjob Metis pensa già alla prossima sfida con Acqua San Bernardo Cantù

 Che non fosse una partita semplice lo sapeva. Non solo per la caratura dell’avversaria ma anche per le condizioni di assoluta emergenza in cui la sua squadra, che non giocava in un impegno ufficiale da un mese, doveva affrontarla.

Ma lui, Massimo Bulleri, coach della Operjob Metis Varese,  l’indomani della sconfitta sul parquet dell’Allianz Pallacanestro Trieste, assolutamente mette al bando ogni esasperazione e parla con la voce della pacatezza e della fiducia nel suo roster.

“Ci tengo a sottolineare l’approccio emotivo della squadra per tutti i quaranta minuti- esordisce nel dopopartita-  l’ennesima dimostrazione della qualità umana di questa squadra, questo è un momento diverso rispetto alla situazione alla quale siamo abituati. I ragazzi hanno dimostrato grande carattere e hanno lottato 35 minuti credendoci e giocando alla pari contro un’ottima squadra che ha fatto una grande prestazione balistica”.

Bulleri si dice “contento e orgoglioso di quello che abbiamo fatto e anche emozionato”. E l’ultima cosa che gli interessa in questo momento è la “parte tecnico- tattica”.

La testa della Openjob Metis è già all’Acqua San Bernardo Cantù, sua prossima avversaria in un derby comasco- varesino sempre sentitissimo domenica 31 gennaio alle 16 al “PalaBanco Desio”.

Alla corte di Bulleri è frattanto arrivato il nigeriano John Egbunu, 208 centimetri per 111 chilogrammi, classe 1994 che ha iniziato la sua carriera con l’University of South Florida negli Stati Uniti e vanta tra le sue esperienze anche  i Long Island Nets con buone percentuali realizzative. E’ considerato un buon rimbalzista,. 

Cristiano Comelli ©

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