Il Comune scende in campo per la Pro Patria: vertice a Busto per blindare il futuro

“Il futuro è un’ipotesi” cantava alcuni anni fa Enrico Ruggeri.  Ipotesi che, però, in casa Pro Patria, esige di diventare certezza, ovvero l’iscrizione al campionato di serie D. La società è stata presa per mano alcuni giorni fa dal nuovo imprenditore della provincia del Verbano Cusio Ossola  Gianfranco Travagin, non accolto benissimo da alcuni supporter l’altro giorno e desideroso di cercare di dare al glorioso club di Busto Arsizio. Che scendesse in campo anche il comune per tutelare quello che è a tutti gli effetti un patrimonio, non solo sportivo, della città di Busto Arsizio era nell’ordine delle cose. La questione è finita anche nell’agenda del sindaco Emanuele Antonelli che ha promosso un incontro in comune. Scopo dell’incontro a tre tra società, Travagin e sindaco, uno e chiaro: dare alla Pro Patria gambe solide per camminare la prossima stagione in modo da cercare di farle spiccare di nuovo il volo verso la Lega Pro. Ma il primo passo è l’iscrizione. Appare sempre più chiaro come l’ambiente abbia bisogno  di recuperare la serenità ideale perché l’operazione rilancio della Pro Patria possa cominciare a nutrirsi del primo fiato. Le scorie della scorsa stagione, culminata in un’amarissima retrocessione, dovranno essere lasciate accuratamente fuori dalla porta. Ne va di una società che esige rispetto per la sua storia fatta di ben sei stagioni in serie A. Lontane nel tempo, d’accordo, perché si parla del periodo compreso tra 1947-48 e 1952-53, ma pur sempre massima serie. 

Condividi:

Related posts