Calcio, sosta forzata per Città di Varese, Caronnese e Castellanzese

Sosta forzata per tutte e tre. Alla fine, Città di Varese, Caronnese e Castellanzese non sono scese in campo per il turno di domenica 13 Dicembre.

Nei primi due casi gli impegni rispettivi dei rossoblù al “Chittolina” di Vado Ligure contro il Vado e dei neroverdi al”Provasi” contro i piemontesi del Saluzzo sono stati frenati, come si legge nella nota diffusa dalle  due  società, “per l’accertata indisponibilità da parte degli enti predisposti da LND (Lega nazionale dilettanti, ndr), ad effettuare i test previsti (per il Covid -19 ndr). Le due squadre recupereranno però subito i loro match mercoledì 16 dicembre alle 14.30.

Più complesso il caso del Città di Varese il cui campionato continua a procedere a singhiozzo tra un rinvio e l’altro e in versione Odissea, tanto per quanto concerne le sfide da recuperare tanto per la precaria situazione di classifica che lo vede con soli tre punti finora all’attivo come ultimo vagone del treno del girone A.

Qui le sfide da recuperare in data ancora da definire sono due, il derby contro il Legnano che sarebbe dovuto andare in scena domenica 13 dicembre al “Mari” e quella del “Franco Ossola” contro la Folgore  Caratese di mercoledì 16 Dicembre.

Tutto è partito da una visita al centro sportivo di Brenno di via Useria da parte della Federlab, il laboratorio incaricato dalla LND di effettuare i tamponi al gruppo biancorosso.

Dai controlli sono emerse “otto posizioni dubbie” come cita nella nota la società, posizioni che però poi hanno evidenziato tutte situazioni di negatività e quindi di assoluta regolarità.

Uno scenario che il presidente del Città di Varese, Stefano Amirante, non ha digerito, non naturalmente perché siamo emerse le negatività tanto auspicate, ma per il modo in cui, a suo dire, è stata gestita tutta l’operazione e per i disagi conseguenti derivati alla società e alla squadra.

“Oltre al costo dei tamponi rapidi – spiega infatti il primus inter pares della società bosina- abbiamo dovuto sostenere altri duecentoquaranta Euro per gli otto tamponi molecolari che ci sono stati richiesti e ci hanno rinviato due partite che si sarebbero potute giocare. Nella prima settimana di applicazione il nuovo protocollo non è andato nella direzione giusta, creando non pochi disagi”.

Una situazione che, per il Città di Varese, rischia di creare quindi contraccolpi pesanti a un campionato già molto tormentato di suo.

Con continui rinvii che rischiano di fare da zavorra al morale della squadra più che mai impegnata a riscattarsi dopo l’inizio di campionato non brillante.

Cristiano Comelli ©

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