Calcio, festa in casa Caronnese

Corno show e Sant’Angelo Lodigiano al tappeto. La seconda uscita preparatoria fa suonare le campane a festa in casa Caronnese con una vittoria per 3-2.

La partita rappresentava per ambedue un allenamento congiunto in vista del decollo della stagione ufficiale. Dopo otto minuti la Caronnese rompe gli equilibri affondando la lama nella porta lodigiana grazie a Vitiello che conferma la sua buona propensione realizzativa su invito di Musazzi.

I lodigiani dell’ex Roberto Gatti, però, non se la danno per inteso e, per fallo  di Galletti, su Sylla, pervengono al pareggio grazie a un penalty di Vitali al 25’.

I lodigiani ci prendono gusto, al 35’ Vitali decide di cambiare il suo ruolo nel copione trasformandosi in rifinitore, Marzeglia lo ringrazia e mette la sfera alle spalle di Ansaldi.  

Nella ripresa la Caronnese scatena il suo pezzo d’argenteria pregiato ovvero l’inossidabile capitan Corno che all’8’ ribadisce in rete una corta respinta di Colnaghi su precedente incornata di Vitiello e al 37’ realizza il definitivo 3-2 rossoblù  con un calcio di rigore concesso per fallo di  Vitalone su Vincenzi.

Una Caronnese volitiva e sicura dei suoi mezzi, quindi, che attende la stagione ufficiale con il piglio della squadra vogliosa di ben fare.

Del resto i rossoblù sono da parecchi campionati avvezzi ai quartieri alti e rappresentano ormai saldamente una delle senatrici della categoria. 

 “Paradossalmente –  ha spiegato il tecnico rossoblù Manuel Scalise –  abbiamo fatto meglio nelle altre due uscite, per i giovani sono contento , la loro crescita è la motivazione per gli allenamenti settimanali; contro il Sant’Angelo abbiamo fatto delle ottime cose, siamo partiti molto bene contro una squadra forte che con il campionato di Eccellenza per me ha poco a che fare,   dopo venticinque minuti dovevamo tenere di più il possesso palla, in vantaggio siamo stati troppo leziosi, abbiamo regalato qualche palla poi ci siamo riscattati, vincere ci fa bene, a me piace lavorare poi tantissimo con i giovani”.

Cristiano Comelli ©

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