Tre campi da gioco alle Bustecche, altrettanti nomi altisonanti della storia del Varese calcio che ne portano il nome. La società biancorossa rende omaggio al suo passato mutandolo in un eterno presente dedicando le sue strutture a calciatori e dirigenti di prestigio che ne hanno vestito la maglia. Si tratta di Pietro Anastasi, Pietro Maroso e Ottavio Biasibetti. “Tre campi – spiega una nota della società bosina – un unico intento, insegnare ai giovani che calpesteranno questo prato che la maglia biancorossa è un onore da guadagnare ogni giorno”. Il campo Pietro Anastasi è in omaggio a “chi è partito da qui per incantare il mondo con la grazia del Pelè bianco”. Catanese d’origine, Anastasi ha anche trascorsi di tutto rilievo con la Juventus e indossò la maglia biancorossa tra 1966 e 1968 totalizzando 66 presenze e diciassette reti. Pietro Maroso “del Varese- prosegue la nota – è stato l’anima, il difensore e la guida”. Maroso fu del Varese sia calciatore che allenatore. Nel primo caso scese in campo 169 volte realizzando una rete, nel secondo ne incrociò la strada nelle stagioni dal 1972 al 1978, 1986-87 e 1988-90. Di Biasibetti il Varese ricorda “l’esperienza, l’eleganza, la visione di chi ha saputo stare a contatto con i nostri giovani”. Biasibetti ha ricoperto nel Varese tanto la carica di massaggiatore quanto quella di dirigente.
Bustecche, il “nuovo” centro sportivo: l’omaggio a chi ha reso grande la maglia biancorossa
