Si è riunito, giovedì 1 Ottobre, a Varenna, nella splendida cornice di Villa Monastero, il Consiglio Direttivo dell’Unione delle Province Lombarde (Upl), presieduto dal Presidente della Provincia di Monza e della Brianza, Luca Santambrogio, e ospitato dalla Presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann.
I presenti hanno espresso unanime soddisfazione per le modifiche introdotte, su proposta di Upi, durante l’esame alla Camera dei Deputati del disegno di legge AC 3083 di conversione del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, recante “Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile”. La norma avvia la prima fase del riallineamento dei mandati dei Consigli provinciali e dei Presidenti di Provincia, in attesa di una revisione organica del sistema.
Per effetto della nuova disposizione — la cui riformulazione è stata condivisa sia dalla maggioranza sia dall’opposizione — in Lombardia viene prorogata la durata del mandato dei Consigli provinciali di Como (fino al 27 novembre 2026), Brescia, Sondrio e Varese (fino al 30 gennaio 2027), Cremona (fino al 29 settembre 2028) e Pavia (fino al 21 dicembre 2029), con elezioni da svolgersi entro i successivi tre mesi. Nessuna novità, invece, per i Consigli provinciali di Monza e della Brianza (rinnovato di recente) e di Bergamo, Lecco, Lodi e Mantova: per questi ultimi restano fermi i termini previsti dalla precedente normativa, con elezioni entro la fine di quest’anno, separate da quelle dei Presidenti già eletti nei primi mesi del 2026.
«Ringrazio Governo e Parlamento per aver voluto questa norma che fa intravedere un barlume di riforma del sistema Province, troppo a lungo rimasta nel cassetto», ha commentato il Presidente Upl Santambrogio. «La sua portata va al di là del mero riallineamento, peraltro ancora parziale, di Presidenti e Consigli provinciali, poiché apre alla prospettiva di una revisione organica dell’ordinamento: dal ritorno all’elezione a suffragio universale e diretto, alla definizione delle funzioni fondamentali in base ai principi di sussidiarietà e adeguatezza, fino al riordino del sistema di finanziamento per garantire risorse adeguate ai compiti attribuiti».
Sulla stessa linea la Presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann: «L’incontro di oggi a Varenna è un momento che nel futuro potremo ricordare. Finalmente l’appello del Presidente della Repubblica per una riforma non più rinviabile è stato ascoltato; attendiamo il suo nuovo intervento a Imperia nel prossimo appuntamento nazionale del 19 e 20 ottobre».
In merito all’esito dei lavori è intervenuto anche il Presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini: «Il provvedimento approvato rappresenta un primo passo concreto per fare maggiore chiarezza sulla durata dei mandati e sulla programmazione dell’attività delle Province. Ma il tema non si esaurisce con il riallineamento delle scadenze: serve ora una riforma organica che chiarisca funzioni, responsabilità e risorse degli enti di area vasta. Le Province continuano a occuparsi ogni giorno di scuole, strade, ambiente e supporto ai Comuni: per svolgere queste funzioni in modo efficace abbiamo bisogno di regole stabili e risorse adeguate. Il confronto di oggi a Varenna va nella direzione giusta: ora è importante che questo percorso prosegua e produca risultati concreti per i territori».
Ai lavori hanno preso parte anche i rappresentanti della Giunta regionale Massimo Sertori e Mauro Piazza, intervenuti sulla prossima manovra di bilancio regionale, e Giorgio Maione (collegato da remoto) sul percorso condiviso delle Agende provinciali di sviluppo sostenibile. All’incontro erano inoltre presenti i Presidenti delle Province di Brescia (Emanuele Moraschini), Como (Fiorenzo Bongiasca), Lodi (Fabrizio Santantonio), Mantova (Carlo Bottani) e Varese (Marco Magrini), il Vicepresidente della Provincia di Bergamo (Umberto Valois) e il Direttore Upl Dario Rigamonti.
