Scoppia la bufera sulla gestione dei beni culturali a Varese. Con una decisione che sta già sollevando pesanti polemiche, il Comune ha disposto la chiusura totale del Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello per l’intero bimestre estivo, dal 3 Luglio al 31 Agosto, motivando il provvedimento con le ferie del personale di custodia. Una scelta definita “follia” da Piero Galparoli, referente cittadino del Comitato Futuro Nazionale. L’esponente politico attacca duramente il sindaco Galimberti e la sua giunta, parlando di un vero e proprio sabotaggio ai danni del turismo locale, dell’economia cittadina e del lavoro degli operatori commerciali del territorio.
Di seguito, il testo integrale del comunicato di Piero Galparoli (Futuro Nazionale Varese): il Museo di Villa Mirabello sbarrato a Luglio e Agosto. Galparoli: “Amministrazione incapace, è un insulto a chi lavora”. Serrata folle dal 3 Luglio al 31 Agosto per “ferie del personale”. La denuncia del referente di Futuro Nazionale Varese: “Incompetenza cruda che distrugge il turismo. La giunta Galimberti si dimetta”.
Siamo alla farsa totale. Nel pieno della stagione estiva, con i turisti che dovrebbero affollare la nostra città, il Comune di Varese decide di tirare giù la saracinesca del Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello per l’intero bimestre di luglio e agosto. Da venerdì 3 Luglio a venerdì 31 Agosto, il principale polo culturale del capoluogo resterà vergognosamente sbarrato.
La scusa avanzata dai palazzi del potere è da dilettanti allo sbaraglio: mancano i custodi perché sono in vacanza. Una giustificazione che non è solo ridicola, ma che suona come un vero e proprio insulto all’intelligenza dei varesini e al lavoro di chi campa di turismo. In nessuna città civile del mondo si chiudono i musei d’estate per mandare il personale in ferie in blocco. È la prova schiacciante di una totale e cronica incapacità di gestione, programmazione e rispetto per il territorio da parte del sindaco Davide Galimberti e dei suoi assessori. Sulla vicenda tuona senza mezzi termini Piero Galparoli, referente cittadino di Futuro Nazionale Varese: “Questa non è semplice disattenzione, è un vero e proprio sabotaggio ai danni di Varese. Mentre albergatori, commercianti e ristoratori sputano sangue sette giorni su sette per accogliere i visitatori e far girare l’economia, la sinistra che amministra la città decide che la cultura può andare in vacanza. È una vergogna colossale che ci rende lo zimbello d’Italia. Come si può pensare di fare promozione turistica se poi si sbatte il portone in faccia a chi arriva da fuori? Chi ha firmato questo provvedimento scellerato dovrebbe chiedere scusa alla città e rassegnare le dimissioni un minuto dopo. Se a Palazzo Estense non sanno nemmeno gestire i turni di quattro dipendenti, figuriamoci il futuro di Varese. Questa amministrazione è totalmente inadeguata e pericolosa per lo sviluppo economico locale”.
Il danno d’immagine per la città bosina rischia di essere permanente. Lasciare Villa Mirabello al buio e deserta nel momento di massimo afflusso significa condannare Varese all’isolamento e al declino culturale. Galparoli e il comitato di Futuro Nazionale esigono l’immediata revoca del provvedimento e la riapertura immediata della struttura attraverso soluzioni d’emergenza o l’esternalizzazione del servizio.
