Luino quando l’intolleranza si tinge di rosso

Lunedì 7 aprile si è svolto un convegno a Luino, presso Palazzo Verbania, organizzato dall’Istituto Superiore Città di Luino “Carlo Volontè” per i propri studenti, in occasione degli ottant’anni del 25 aprile. Durante l’evento, gli alunni hanno avuto l’opportunità di ascoltare l’intervento del Prof. Antonio Maria Orecchia, docente presso l’Università degli Studi dell’Insubria e noto storico, che ha affrontato temi di grande rilievo come “gli anni di piombo”, la “prima Repubblica”, la “strategia della tensione” e altri argomenti di interesse storico.

Alla conferenza era presente anche la presidente dell’ANPI di Varese, Ester Maria De Tomasi, che ha portato la sua testimonianza sulla lotta partigiana per la Liberazione. Nella seconda parte dell’incontro, un giovane studente dell’Istituto “Carlo Volontè” ha preso la parola, esprimendo il proprio punto di vista. Il ragazzo ha affermato che, a suo avviso, vi erano state differenti Resistenze, “tra cui quella di stampo comunista, che mirava a sostituire una dittatura con un’altra dittatura”.

A questo punto, la presidente dell’ANPI di Varese ha reagito interrompendo il giovane e rivolgendogli la frase: “Vorrei prenderti a sberle”, lasciando i presenti visibilmente sconcertati. Il ragazzo, che è anche consigliere comunale di Rancio Valcuvia e vicepresidente provinciale di Gioventù Nazionale, ha scelto di non rispondere ulteriormente, mostrando senso di responsabilità e rispetto per il contesto scolastico.

Successivamente, la stessa presidente dell’ANPI ha rilasciato una dichiarazione alla stampa, affermando: “Questo ragazzo ora vuol fare la vittima… Davanti a una persona che rappresenta ideologicamente quelli che hanno voluto le camere a gas e i forni crematori, un cittadino qualunque, finito il convegno, può dire e fare quello che vuole, senza chiaramente violare i diritti altrui”.

Questo episodio ha portato a un’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Andrea Pellicini di Fratelli d’Italia al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti sopra descritti e quali iniziative vorrà assumere affinché non sia più impedito agli studenti delle nostre scuole di esprimere, nel rispetto delle idee altrui, il loro pensiero critico e affinché l’ANPI eviti, per il futuro, di mandare nelle scuole persone intolleranti e portatrici di inaccettabile violenza verbale. 

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