L’ex sindaco Gibilisco: sostengo Comuzzi di “Varese con Bianchi sindaco”

La notorietà dell’avvocato Giuseppe Gibilisco, titolare dello Studio legale associato Gibilisco Martelli Gabardini, travalica i confini della “Città Giardino”, di cui è stato assessore e primo cittadino dal 1978 al 1985, avendo ricoperto la carica di consigliere regionale della Lombardia dal 1985 al 1990, e di nuovo dal 1992 al 1995.

Cattolico – ha promosso la visita di papa Giovanni Paolo II a Varese nel Novembre 1984 –, è stato un autorevole esponente della Democrazia cristiana, partito per il quale ha seguito tutte le campagne elettorali da metà anni Settanta ad oggi.

Avvocato, gli chiediamo a brucia pelo, che previsione fa per l’elezione comunale del 3/4 Ottobre?

Credo che si andrà al ballottaggio tra il sindaco uscente, l’avvocato Davide Galimberti del Centrosinistra e lo sfidante, onorevole Matteo Bianchi del Centrodestra. Per gli altri non c’è partita.

Accarezzi la sfera di cristallo e si sbilanci con un pronostico

Se non ci saranno travasi di voti sulla base di accordi, diciamo “spuri” nelle due settimane che anticipano il ballottaggio, tutto si giocherà su un pugno di voti, tra i quattrocento e i cinquecento, che faranno pendere la bilancia per un candidato piuttosto che per l’altro.

All’inizio di Settembre alcuni supporter di Galimberti ostentavano grande sicurezza e si dicevano convinti che il candidato di Centrosinistra avrebbe stravinto senza neppure andare al ballottaggio. Oggi sembrano invece un tantino più preoccupati.

Certo Galimberti ha il vantaggio di essere sindaco uscente.

L’on. Matteo Bianchi s’è fatto conoscere e apprezzare andando, via per via, in tutti i quartieri della città ed ha ascoltato le persone. Ha impostato la sua campagna mostrando di non essere un leader solo al comando, ma un “primus inter pares” tra membri della stessa squadra. Galimberti ha scelto invece di polarizzare l’attenzione dell’elettorato su di sé.

Strategie diverse

Come giudica la decisione della Lega, il partito dell’on. Bianchi, di non candidare nella lista del Partito alcun consigliere uscente, ma di dare spazio a figure completamente nuove?

La Lega ha compreso che senza un radicale rinnovamento dei loro quadri sono destinati ad un progressivo declino. È un ottimo orientamento. Così come sono molto soddisfatto della presenza di tanti giovani nelle liste che sostengono l’on. Bianchi. È un segnale da cogliere con entusiasmo.

Guardi non ho difficoltà a dirle che sosterrò proprio Francesco Comuzzi, uno di questi giovani che hanno il coraggio, come si suol dire, di “metterci la faccia”. È nella sua prima maturità d’uomo e ciò che apprezzo di lui è la solidità di quei valori che io stesso ho cercato di declinare nella mia azione politica e che sono ben annunciati nel programma della sua lista “Varese con Bianchi sindaco”.

Francesco 35 anni, due figli, sposato con una varesina, vive a Bobbiate da dieci anni. Laureato in Legge, ha già avuto un’esperienza di cinque anni di consigliere di zona nel municipio 1 di Milano e da un paio d’anni è stato eletto presidente dell’Associazione genitori della scuola elementare Carducci.

Ma soprattutto è un amico. Credo che in queste elezioni dopo aver scelto da che parte stare, occorre scegliere chi meglio conosci direttamente o affidarsi a chi ti propone la scelta.

Didascalia: Francesco Comuzzi (a sinistra) con Matteo Bianchi, candidato sindaco del centrodestra

Paolo Fante ©

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