Bianchi: è stata una campagna intensa ed entusiasmante

Matteo Bianchi, candidato sindaco per il Centrodestra a Varese (al centro nella foto), ha chiuso questa mattina la campagna elettorale che, dice, «è stata breve, intensa, entusiasmante; e per la quale ho perso 6 chili».

Alla domanda di un giornalista che gli chiedeva come si posizionasse nella presunta querelle tra Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, con una serenità disarmante e con lo stile d’autentico gentleman inglese, Bianchi ha testualmente risposto: «Sono qui perché entrambi, Giorgetti e Salvini, mi hanno invitato a candidarmi alla guida della futura amministrazione di Palazzo Estense».

Pesando poi le parole, ha aggiunto: «Non potevo sottrarmi alla loro richiesta, anche perché a loro, a Maroni, a Fontana e al primo segretario, Bossi, devo riconoscenza per ciò che sono riuscito a fare, da quanto, a 16 anni, ho preso la tessera della Lega.

A 19 anni sono diventato consigliere comunale, sono stato poi assessore, due volte sindaco, consigliere provinciale, vicepresidente dell’Associazione nazionale dei comuni d’Italia e parlamentare della Repubblica. Ho imparato ad amministrare beni pubblici grazie ai loro consigli».

Poche parole sono bastate al Candidato sindaco per ricordare i punti nodali del suo programma: pianificazione territoriale (risistemazione della caserma di piazza Repubblica, di Largo Flaiano e della zona delle stazioni ferroviarie), imprenditorialità (sostegno all’economia dalle botteghe alle piccole e medie imprese), turismo (promozione di luoghi come il Sacro Monte e il lago), cultura (salvaguardia del patrimonio museale e dei monumenti di rilevanza artistica), sport (rilancio di discipline come hockey, canottaggio, basket, ciclismo).

Aldilà delle concrete azioni che dovranno essere compiute per rendere la città sempre più vivibile, Bianchi ha tenuto a sottolineare che alla base del suo progetto c’è la condivisione di valori di tutti coloro che, con lui, saranno chiamai ad amministrare Varese.

Venticinque anni d’esperienza maturata all’interno delle Istituzioni sono un eccellente curriculum per chi si candida all’ufficio di primo cittadino.

Alberto Comuzzi ©

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