“Vaccini: piatto ricco mi ci ficco”, disse Big Pharma

Le multinazionali farmaceutiche sono impegnate a convincere (oliando gli opportuni ingranaggi) che i loro vaccini sono un elemento vitale, come l’aria e l’acqua, per l’intera umanità. Chi tentenna od obietta va perseguitato fino ad essere privato della libertà. 

Heiko von der Leyen, marito della Presidente della Commissione europea, lavora come direttore medico presso Orgenesis, un’azienda di biotecnologie specializzata in terapie geniche. Federica Draghi, figlia manager di SuperMario, come rivelato da “Il Tempo” si occuperà  di «”Xgen Venture Life Science”, fondo comune  di investimento alternativo di diritto italiano, mobiliare di tipo chiuso, riservato, rientrante nella categoria dei fondi per venture capital qualificati, appena la Banca d’Italia e la Consob ne avranno autorizzata l’operatività».

Matteo Bassetti, direttore della clinica di Infettivologia presso l’ospedale policlinico San Martino di Genova non ha mai smentito di avere svolto consulenze per 19 case farmaceutiche (Pfizer compresa) e di avere ricevuto fondi per studi e ricerche da 9 di queste (Pfizer compresa).

Intervistato da Huffpost, il professore universitario in Economia sanitaria Fabrizio Gianfrate ha confermato che produrre vaccini è conveniente perché «se anche la redditività è limitata, le quantità di dosi necessarie sul mercato fanno comunque la differenza».

Se produrre una dose di vaccino Pfizer costa in media 16 euro e quello di AstraZeneca 2,80 euro, è ovvio che le multinazionali farmaceutiche siano costrette a spingere sulla vendita per fare utili.

«Le quantità suppliscono alla profittabilità della singola unità di vaccino, che per altri farmaci è invece maggiore», è la conclusione  del professor Gianfrate.

È stato stimato che gli utili di Pfizer, Moderna & Co. quest’anno raggiungeranno i 55 miliardi di dollari. Sull’efficacia degli attuali vaccini anti virus di Wuhan la comunità scientifica non è concorde, ragione per la quale risulta difficile per milioni di persone farsi un’idea precisa. Lasciano perplessi anche i dati del Dipartimento della Protezione civile che sono in sintonia con quelli del Ministero della Salute.

«A Settembre, nonostante la riapertura delle scuole, il contagio ha riguardato in media 4.412 nuovi casi al giorno (1.700 in meno di Agosto), con un ritmo quotidiano di guarigione di 5.809 persone», si legge in un documento del Dipartimento. «Il numero delle vittime (57 al giorno) è di gran lunga superiore alla fine dell’estate 2020; rispetto allo scorso mese è stato più alto il numero dei ricoverati in ospedale e quello dei pazienti sottoposti a terapia intensiva, ma i livelli non destano particolare allarme.

A partire dal 15 Gennaio 2021 sono conteggiati anche i tamponi rapidi (circa 125 mila al giorno) e questo spiega il numero totale di tamponi effettuati giornalmente (281 mila), con una tendenza in rialzo dovuta anche al green pass.

Rispetto allo scorso anno quando il contagio era in aumento (confronto sulla settimana 24-30 Settembre), il numero di nuovi casi giornalieri è ancora quasi il doppio (3.287 a 1.761), nonostante la campagna di vaccinazione. Anche il numero di ricoverati, terapie intensive e decessi è nettamente superiore».

Nonostante una situazione vaccinale ancora non del tutto limpida (vedremo se al richiamo della terza dose risponderanno tutti coloro che hanno fatto la seconda) pare comunque certa la volontà, almeno nel nostro Paese, di estendere la vaccinazione anche ai minori dai 6 ai 12 anni e il trend, c’è da aspettarsi, proseguirà poi con i bambini da zero a 5 anni. 

Non occorre l’intelligenza di Albert Einstein per capire il circolo virtuoso (o diabolico?) innescato: Big Pharma produce utili giganteschi per i propri azionisti (Vanguard e BlackRock) e stakeholders, vale a dire governanti, scienziati e medici compiacenti, i quali, a loro volta all’unisono, premono su milioni di cittadini per convincerli ad utilizzare vaccini il cui costo rientra nelle casse dei produttori. Gli Stati, infatti, li acquistano con le tasse versate dai cittadini.

Chi si permette di accennare alle cure alternative ai vaccini è imprudente e pecca di blasfemia.

Così Big Pharma, o meglio, Vanguard e BlackRock  – che sono due società di investimento che detengono il monopolio in tutti i settori del mondo e, a loro volta, sono di proprietà delle famiglie più ricche del mondo – sono proiettate a dominare buona parte del pianeta avvalendosi di persone di loro fiducia (finanzieri, governanti, militari, blasonati reali e, perché no?, qualche alto esponente religioso) spesso aiutate a raggiungere i gangli vitali degli Stati in cui vivono.

Sosteneva lo scrittore francese Honoré De Balzac (1799-1850) che «dietro ogni grande fortuna c’è un grande crimine».  Un’ opinione su cui meditare.

Alberto Comuzzi ©

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