Oggi, venerdì 30 Gennaio, una delegazione di Pro Vita & Famiglia consegna al vescovo di Ventimiglia-San Remo, mons. Antonio Suetta, un documento con oltre 40.000 firme di solidarietà per l’iniziativa che ha preso di far suonare ogni sera alle ore 20, dal 28 Dicembre 2025, a chiusura del Giubileo, la “Campana dei Bimbi non Nati”.
Come ha spiegato il Vescovo al quotidiano “Avvenire” il suono della campana non vuole essere una provocazione ma semplicemente ricordare «che ogni vita è un dono, che ogni essere umano ha una dignità infinita e che la risposta cristiana alle ferite del mondo passa sempre attraverso l’amore, l’accoglienza e la verità».
I rintocchi serali non possono far nascere equivoci perché sono un invito alla preghiera, un atto in spirito di pace che non esclude alcuno. «Affidiamo al Signore, per intercessione dei Santi Innocenti Martiri e di Maria, Madre della Vita», ha precisato mons. Suetta, «tutti i bambini non nati, le loro famiglie, e l’intera nostra comunità diocesana, perché sappia essere sempre testimone di vita, di speranza e di misericordia».
Pro Vita & Famiglia è una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che opera in favore dei bambini, delle madri e dei padri, difende il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, promuove la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e sostiene la libertà e priorità educativa dei genitori.
Il gesto di Antonio Brandi, che presiede il sodalizio, è chiaro: affermare il diritto della propria Associazione e quello del Vescovo di dire la verità sull’aborto, ma soprattutto di respingere i «vili e infamanti attacchi che da giorni mons. Suetta sta subendo da partiti, media e organizzazioni di estrema sinistra, solo per aver dedicato una campana della sua Diocesi alla memoria dei bimbi mai nati a causa dell’aborto».
In una lettera pubblica indirizzata al Vescovo di Ventimiglia-San Remo il Presidente di Pro Vita & Famiglia sostiene inoltre che «Questa campagna di diffamazione politica è un grave attentato non solo al diritto della Chiesa cattolica di svolgere liberamente la propria missione secondo il proprio insegnamento morale, ma anche alla libertà di opinione, di espressione e di religione di ogni cittadino italiano».
È ripugnante come quei cultori dell’ideologia woke che promuovono la cultura della morte incentivando l’aborto e l’eutanasia, siano poi gli stessi che si scandalizzano per l’inverno demografico.
Con la menzogna reiterata si tenta di sconvolgere la verità che il diritto naturale inscrive nel cuore di ogni essere umano prima ancora che apra gli occhi quando viene al mondo.
La vita è un valore universale. L’istinto di sopravvivenza è innato, è dentro l’uomo come in ogni essere vivente. Èfolle promuovere leggi per impedire che la vita sgorghi o per incoraggiare a terminarla con insensata discrezionalità.
Siamo arrivati a un punto di non ritorno dove eutanasia, aborto, legittimazione della pedofilia sono considerati valori della civiltà occidentale. Un vero proprio mondo al contrario.
Didascalia: Monsignor Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia-San Remo (Credit Diocesi di Ventimiglia-San Remo)
