La prevenzione arriva vicino alle donne: l’importanza della rete socio-sanitaria, terzo settore e Medici di Base a Gavirate

L’Unità Mobile per lo screening mammografico ha concluso l’anno a Gavirate il 13 Dicembre, nell’ambito di un progetto pilota innovativo promosso da ATS Insubria e ASST Sette Laghi, in collaborazione con le associazioni Varese per l’Oncologia e CAOS, e con il diretto coinvolgimento del Comune di Gavirate e dei Medici di Medicina Generale (MMG).

La novità del progetto, già allineato alle indicazioni regionali, risiede nell’efficace collaborazione non solo tra sistema sanitario e Terzo Settore, ma soprattutto nel ruolo attivo del Comune e, in particolare, degli MMG che si sono occupati di individuare e contattare personalmente le donne in target non aderenti allo screening. ASST Sette Laghi contribuisce fornendo tecnici di radiologia per il mezzo mobile e radiologi per la telerefertazione, sottolineando la diagnosi precoce come obiettivo prioritario.

La Dott.ssa Emilia Cavallo (MMG capofila) ha espresso grande soddisfazione per l’adesione, evidenziando come l’iniziativa rappresenti un obiettivo raggiunto per la medicina proattiva e la collaborazione tra colleghi. Il Sindaco Massimo Parola ha definito la partecipazione di Gavirate come il primo comune al progetto pilota un “grande orgoglio e un gesto concreto di cura verso le nostre cittadine”.

Le associazioni hanno sostenuto l’iniziativa per rendere la salute “alla portata di tutti”. Varese per l’Oncologia ha investito oltre 20.000 euro, mentre CAOS ha rimarcato come l’Unità Mobile porti la prevenzione a “portata di cittadine”, promuovendo la medicina di prossimità. Dallo scorso 29 Settembre, l’Unità Mobile ha raggiunto già più di un centinaio di donne (passando per ditte e RSA, oltre a Gavirate). Tra le prime 79 esaminate, 9 donne sono state indirizzate a specialistici e monitoraggi, confermando l’efficacia del progetto nel raggiungere e sensibilizzare un pubblico più ampio.

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