Insubria, ponte tra ospedale e casa 33 posti letto per la continuità assistenziale

ATS Insubria ha lanciato un progetto sperimentale di un anno per gestire le dimissioni protette dei pazienti over 65 residenti nelle province di Como e Varese. L’iniziativa si rivolge a persone clinicamente stabili che non possono rientrare subito a casa per motivi logistici (lavori di adeguamento abitativo, mancanza di personale assistenziale o attesa di un posto in una struttura definitiva).

Strutture coinvolte: 8 RSA distribuite sul territorio per un totale di 33 posti letto. Obiettivi: Ridurre il sovraffollamento ospedaliero (“bed blocking”) e offrire un sostegno concreto alle famiglie durante la transizione dall’ospedale al domicilio. Dettagli economici: Il progetto è finanziato da Regione Lombardia con 832.200 euro. La quota sanitaria è a carico dell’Agenzia, mentre la famiglia contribuisce con una quota alberghiera di 60 euro al giorno. Durata del ricovero: Da un minimo di 8 giorni a un massimo di 30 (estendibili di ulteriori 15 in casi eccezionali). L’adesione è volontaria. Al momento della dimissione, l’ospedale informa il paziente e la famiglia tramite una lettera. Una volta confermata la presa in carico, il percorso deve essere attivato entro 24 ore.

I vertici di ATS, dei rappresentanti delle RSA (UNEBA) e della Regione sottolineano come questa collaborazione rappresenti un’evoluzione strategica del sistema sociosanitario lombardo. L’obiettivo finale è creare una rete di continuità assistenziale che non lasci sole le famiglie e ottimizzi le risorse pubbliche, garantendo cure appropriate in contesti meno intensivi rispetto all’ospedale.

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