Regione Lombardia alza gli standard ambientali misure su effluenti e combustioni

La Regione Lombardia ha approvato nuove disposizioni per migliorare la gestione degli effluenti zootecnici e degli abbruciamenti di materiali vegetali, aggiornando le normative del 2024. L’obiettivo principale, come spiegato dall’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, è alzare gli standard di qualità dell’aria e promuovere pratiche agricole più sostenibili, superando un approccio ideologico e supportando le imprese.

Per quanto riguarda gli abbruciamenti all’aperto (dal 1° ottobre al 31 marzo), le nuove regole si applicano ai Comuni con quota altimetrica inferiore a 300 metri. La novità è l’introduzione di un criterio di definizione più preciso dell’altitudine, basato su curve di livello topografiche e misurazioni sul campo, superando il precedente dato ISTAT per una maggiore aderenza alla realtà geografica e la tutela delle aree montane.

In merito agli effluenti zootecnici, la delibera introduce misure per la copertura dei bacini di stoccaggio al fine di prevenire le emissioni di ammoniaca. Per i nuovi impianti con produzione di azoto superiore a 3.000 kg/anno, dal 2027 sarà obbligatoria una copertura che riduca le emissioni del 60%. Per gli impianti esistenti, è previsto un adeguamento graduale con scadenze differenziate (2027 o 2029) per raggiungere la stessa efficienza del 60%. Anche la distribuzione dei reflui è regolamentata, con l’obbligo di adottare tecniche che garantiscano una riduzione delle emissioni (dal 45% al 65% a seconda della dimensione aziendale) e il divieto del piatto deviatore dal 2029, favorendo l’interramento rapido per massimizzare la ritenzione dell’azoto nel terreno. Infine, la delibera riconosce l’efficacia di diverse tecnologie di copertura che soddisfano l’obiettivo del 60% di riduzione delle emissioni di ammoniaca. L’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi sottolinea come queste misure rafforzino l’impegno della Regione a fianco del mondo agricolo, con regole chiare che migliorano l’ambiente senza gravare inutilmente sulle imprese.

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