Marotta: “dalla Polisportiva Varese ai Giochi, l’orgoglio di difendere la bandiera”

“Un ricordo legato alle Olimpiadi? La vittoria di Tomba nel 1988 che fece fermare il Festival di Sanremo”. Con questa battuta, Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha aperto il suo intervento all’evento “La Lombardia al centro della sfida olimpica”, ospitato a Palazzo Lombardia per fare il punto sui Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. “La mia presenza qui – ha spiegato Marotta – è da appassionato e non da protagonista. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile portare le Olimpiadi in Italia: è il riconoscimento di un brand, il Made in Italy, che ci riempie d’orgoglio”. Il dirigente nerazzurro ha poi ricordato le sue origini sportive: “La mia carriera è partita da Varese e i valori da polisportiva che ho respirato allora li ritrovo oggi nello spirito olimpico. Sarà bellissimo vedere i nostri atleti difendere la bandiera sotto gli occhi del mondo. Ringrazio tutti i protagonisti, la politica e il ministro Andrea Abodi”.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha ribadito il ruolo trainante della regione nella partita olimpica: “Ci siamo. Anzi, ghe sem, come si dice da queste parti. La Lombardia ha fortemente voluto le Olimpiadi, una vetrina mondiale straordinaria che lascerà al territorio un’eredità fondamentale in termini di infrastrutture, servizi e impatto culturale”. Fontana ha definito Milano-Cortina 2026 “un laboratorio di metodo per programmare, investire e amministrare, fondato sui bisogni delle comunità, con l’80% delle opere già in corso”. Sui flussi turistici ha aggiunto: “Per il periodo febbraio-marzo 2026 stimiamo tre milioni di pernottamenti aggiuntivi, un aumento del 50% rispetto agli anni precedenti, con una crescita significativa del turismo internazionale. Le eccellenze del Made in Italy lombardo avranno un’occasione unica per mostrarsi al mondo”.

Giovanni Bozzetti, presidente della Fondazione Fiera Milano, ha sottolineato come il polo fieristico sarà “al centro delle Olimpiadi”, ospitando gli impianti di hockey su ghiaccio e pattinaggio di velocità. “È stato un intervento ingegneristico di altissimo livello – ha spiegato – con un investimento da 25 milioni di euro, senza costi aggiuntivi e senza ricorso a fondi pubblici. A Fiera Milano City accoglieremo inoltre i giornalisti di tutto il mondo e apriremo un infopoint dedicato ai Giochi, con la possibilità di acquistare i biglietti direttamente tramite QR code”.

Il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha definito i Giochi “una straordinaria occasione di promozione internazionale”. “Due miliardi e mezzo di persone assisteranno alla cerimonia inaugurale in TV: un impatto senza precedenti per la visibilità del territorio – ha sottolineato –. L’evento potrà generare fino a 5 miliardi di investimenti, destagionalizzare il turismo e valorizzare i luoghi meno conosciuti d’Italia”. In collegamento video, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ricordato che “la Lombardia, con la sua tradizione sportiva e impiantistica, ha un ruolo di traino per l’intero Paese”.

“Il piano complessivo prevede investimenti per 3,5 miliardi di euro, di cui oltre 1,4 destinati alla Lombardia – ha spiegato –. Il 95% è coperto dallo Stato. Serve ora un’azione decisa e sinergica per arrivare pronti all’appuntamento del 2026”.

Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, ha ricordato come “il successo di Expo 2015 abbia consolidato la reputazione internazionale di Milano e della Lombardia, contribuendo alla vittoria della candidatura olimpica”. Secondo le analisi delle Università Bocconi, Ca’ Foscari e Sapienza, “i Giochi porteranno una crescita dello 0,25% del PIL nel trimestre successivo all’evento”. “L’eredità olimpica – ha concluso Malagò – non sarà solo infrastrutturale, ma culturale e strategica: Milano e la Lombardia sono ormai un punto di riferimento per lo sviluppo e l’attrattività internazionale del Paese”.

Condividi:

Related posts