Regione Lombardia ha stanziato oltre 5,6 milioni di euro per il bando “Ri.Circo.Lo.”, sostenendo 15 progetti che trasformano i rifiuti da costruzione, demolizione e bonifica in materie prime di alta qualità. L’obiettivo è drastico: meno discariche e meno prelievo di materiali vergini da cava.
In questo scenario, la provincia di Varese ottiene un ruolo di rilievo con un finanziamento complessivo di 327.997 euro, destinato a due realtà storiche che puntano sull’innovazione tecnologica:
Lonate Pozzolo (CO-BIT S.p.A.): Riceve circa 28.000 euro per un nuovo impianto ad alta precisione. La tecnologia “a freddo” permetterà di recuperare persino le “croste” d’asfalto, solitamente difficili da trattare, trasformandole in nuove pavimentazioni stradali.
Laveno Mombello (Impresa Ing. Angelo Bianchi): Ottiene il contributo massimo di 300.000 euro per il restyling degli impianti. Il progetto punta a sostituire gli inerti naturali con materiali riciclati, producendo bitume a temperature ridotte per preservarne le proprietà e abbattere le emissioni di $CO_2$.
Poiché i rifiuti edili rappresentano il 40% dei rifiuti speciali prodotti, questi investimenti nel varesotto segnano un passo concreto verso la simbiosi industriale, dove lo scarto di un cantiere diventa la risorsa per una nuova strada.
