Davanti alla Scala l’installazione ‘Atto futuro’: il globo di Greg Goya che interroga il pubblico sul domani

È stata inaugurata davanti al Teatro alla Scala l’installazione ‘Atto futuro’, firmata dall’urban artist torinese Greg Goya e realizzata in collaborazione con Regione Lombardia. L’iniziativa fa da apripista all’evento ‘FUTURA. Nuovi sguardi per la Cultura’, promosso dall’Assessorato regionale alla Cultura per riflettere sul ruolo strategico dell’arte e della creatività nel territorio.

L’opera è una scultura partecipativa alta 2,2 metri: un globo di 80 centimetri di diametro ricoperto da centinaia di spartiti musicali lasciati volutamente in bianco. Il pubblico, i passanti e i partecipanti all’evento sono invitati a completare la partitura scrivendo direttamente sulla superficie i propri pensieri, i propri sogni e, in particolare, le risposte alla domanda: “Di cosa hanno paura quando pensano al futuro?”.

«Un’opera che esprime in forma esplicita il senso di Futura», ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, sottolineando come la cultura debba rappresentare «una leva di sviluppo strategico, economico e sociale, capace di rendere il territorio attrattivo e forte nella sua identità».

Famoso per la sua Fast Art — una forma d’arte immediata e condivisa tra spazio fisico e piattaforme digitali —, Greg Goya ha spiegato che gli spartiti e l’arco dorato rendono omaggio al Teatro alla Scala, simbolo della cultura italiana. L’obiettivo dell’artista è raccogliere un “agglomerato di condivisioni” e dare vita a una riflessione collettiva sul domani.

Dopo la presentazione pubblica, ‘Atto futuro’ verrà trasferita nel foyer della Scala per accogliere i contributi di relatori e ospiti durante l’evento FUTURA, in programma per la giornata di domani dalle ore 11:00 alle 16:00.

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