Caro energia in Lombardia: Guidesi chiede price cap e regole contro la speculazione

L’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi, ha lanciato un forte allarme sull’impatto del caro energia, definendo la situazione un’emergenza immediata che rischia di bloccare la produzione industriale, ridurre gli investimenti e comprimere il potere d’acquisto delle famiglie lombarde.

I punti chiave sollevati dall’assessore includono: sebbene le strategie infrastrutturali a medio-lungo termine e un equilibrato mix energetico siano indispensabili per l’autonomia, Guidesi sottolinea l’urgenza di prendere decisioni immediate prima che la marginalità aziendale venga del tutto erosa. L’assessore sollecita tre azioni concrete a livello sovraregionale per contrastare le dinamiche speculative: maggiore trasparenza nella formazione e nel calcolo dei prezzi dell’energia; introduzione di limiti normativi alla speculazione finanziaria sui mercati energetici; applicazione di un price cap (tetto al prezzo) per contenere rincari slegati dai reali costi di produzione.

Viene richiamato il modello lombardo promosso insieme al presidente Attilio Fontana e all’assessore Massimo Sertori per mettere in contatto produttori ed energivori, rammaricandosi per la mancanza di ascolto a livello centrale sulle proposte avanzate riguardo alla gestione della risorsa idrica.

In conclusione, Guidesi evidenzia come, a fronte di un contesto geopolitico peggiorato negli ultimi anni, l’Unione Europea non abbia ancora fornito risposte strutturali adeguate a proteggere il tessuto manifatturiero e sociale.

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