Buccinasco scoperto caporalato cinese

«Un laboratorio di pelletteria abusivo con oltre 20 lavoratori cinesi, alcuni dei quali clandestini, sfruttati e costretti a vivere negli stessi locali in cui lavoravano. A capo di tutto un cittadino cinese. Non bastavano la contraffazione di prodotti e lo sfruttamento della prostituzione nei centri benessere a cui alcuni cittadini della comunità cinese sono spesso dediti. È chiaro che non si vuol far di tutta l’erba un fascio, ma purtroppo la cronaca ci illustra spesso queste realtà. Adesso siamo anche al caporalato», dichiara l’ex vice Sindaco di Milano ed Assessore Regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale, Riccardo De Corato, in merito alla fabbrica scoperta dalla Polizia Locale a Buccinasco (Mi) nei giorni scorsi nella quale dei lavoratori cinesi erano sfruttati e, persino, costretti a vivere nello stabilimento in cui è stato trovato anche un neonato.

«Questa vicenda conferma l’importanza del presidio del territorio da parte della Polizia Locale che ringrazio. La loro presenza e il loro intervento hanno permesso di individuare una grave situazione di illegalità come questa. Non è certo la prima volta che cittadini stranieri vengono ridotti in schiavitù da connazionali. Chiaramente questo genere di soprusi non sono assolutamente ammissibili e non si conciliano con la società democratica nella quale viviamo. Ciò dimostra, ancora una volta, che l’integrazione non è per tutti. È fondamentale – conclude De Corato- da parte delle forze dell’ordine e delle Polizie Locali il presidio del territorio affinché simili realtà non abbiano vita facile!»

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