Baby gang a Milano, Sottosegretario Picchi: «Lo sport è l’antidoto contro degrado e violenza»

 “L’ennesimo episodio di violenza a Milano, ad opera di una baby gang che ha rapinato un quindicenne in corso Buenos Aires, suscita sdegno ma richiama anche con forza l’urgenza di un’azione educativa condivisa. Un impegno in cui molte istituzioni sono già coinvolte, attraverso un lavoro quotidiano che non può e non deve fermarsi. Il mondo dello sport può svolgere un ruolo fondamentale nel contrasto alla violenza giovanile, offrendo ai ragazzi un’alternativa positiva e incanalando le loro energie in una pratica fisica sana, ma soprattutto grazie alla sua forte funzione sociale e ai valori che insegna: rispetto dell’avversario, disciplina, spirito di sacrificio e impegno per raggiungere risultati”. Così Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e alle Politiche giovanili di Regione Lombardia, commentando il caso di cronaca milanese.

“Il mio appello va quindi anche a questo mondo, affinché sappia attrarre, intercettare e accompagnare i giovani, vigilando su quello che è un bene comune: i nostri ragazzi e le nostre ragazze – continua Picchi-. Da parte mia, nel ruolo istituzionale che ricopro, attraverso la Dote Sport abbiamo sostenuto oltre 68.000 bambini e adolescenti, grazie a 6,8 milioni di euro destinati alle famiglie meno abbienti. Il bando Giovani Smart è passato da 3 a 5,6 milioni di euro, grazie anche ai fondi messi a disposizione del Governo Meloni tramite il Ministero Sport e Giovani, guidato da  Andrea Abodi, sostenendo più di 100 progetti sul territorio dedicati a socialità, formazione, talento e volontariato. Con “Giovani in Rete” abbiamo sostenuto e valorizzato il mondo

oratoriale lombardo, vera eccellenza italiana. Con “La Lombardia è dei Giovani”, realizzato insieme ad ANCI Lombardia, sono stati finanziati oltre 150 progetti per spazi di aggregazione, informagiovani e centri di partecipazione attiva. Un altro bellissimo progetto in partnership con l’ufficio scolastico regionale “Sport per la Legalità” ci consente di far fare un’esperienza formativa importante alle classi delle scuole piu’ problematiche e periferiche della nostra

regione presso i centri sportivi dei Corpi dello Stato, educando i ragazzi ai valori sportivi del rispetto e della legalità” 

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