San Giuseppe, accogliere, custodire e nutrire

Il 2021 è l’anno di San Giuseppe, dedicato al patrono e protettore della Chiesa universale e simbolo di tutti i padri. Nel libro da poco uscito nelle librerie, edito da San Paolo “San Giuseppe, accogliere, custodire e nutrire” (pp 158, 14,00 euro) l’autore don Fabio Rosini spiega in modo approfondito la figura di questo Santo unico e speciale.

San Giuseppe uomo semplice, riservato, che ha saputo dedicare la sua vita alla cura di un figlio non suo. E’ la figura di un padre attento, presente che è simbolo e modello di tutti i padri. Lui ha saputo garantire protezione, assistenza, presenza fino a quando Gesù non è stato autonomo per intraprendere il suo cammino.

Don Rosini, sacerdote e direttore del Servizio per le vocazioni della Diocesi di Roma, in quest’opera spiega in modo approfondito l’importanza e la necessità della figura di Giuseppe, oggi dimenticata.

Spiega quale sia la missione di un padre, il suo principale obiettivo l’educazione e quando si conclude il suo ruolo. Il successo più grande della figura paterna è che il figlio stia in piedi da solo e sappia vivere senza bisogno di lui, diventare autonomo ed originale.

La figura di Giuseppe, spiega don Rosini, è quella dell’educatore di colui che accoglie e custodisce. Da lui s’impara l’arte di proteggere la vita altrui è il padre che manca a questa nuova generazione fatta di uomini-padri che hanno paura di essere tali. Don Rosini sottolinea il fatto che la società è composta da una generazione di maschi timidi pieni di un’ansia di insufficienza che li tiranneggia per poi risolversi in una aggressività  goffa e malata.

Questo libro intraprende un percorso in cui è possibile apprendere l’arte della paternità che consiste nell’accogliere, custodire e nutrire  un impegno che questa generazione deve riscoprire.

Donatella Salambat ©

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