La scrittrice Rosanna Brichetti Messori: dobbiamo “Tornare al centro”

Se al termine della lettura non ci ha lasciato nulla, non ci ha arricchito, il libro che abbiamo letto è inutile.

Questo testo di Rosanna Brichetti Messori, “Tornare al Centro” (Edizioni Ares, pp. 154, € 14,00), è molto più che utile perché aiuta a dare un senso compiuto alla vita, alla nostra vita, se abbiamo il coraggio di scrutarla fin nelle sue radici più profonde.

Il tema su cui l’Autrice ci fa riflettere è fondamentale e cioè se conformare o meno l’esistenza agli insegnamenti di quel Gesù di Nazareth, Figlio di Dio, che per noi cristiani è Dio stesso.

Le prove che adduce per convincere il lettore che vale la pena mettersi alla sequela di Dio non sono frutto della sua pur profonda speculazione intellettuale, ma poggiano su fatti da lei stessa sperimentati nella quotidianità di una vita, a tratti travagliata e difficile, come quella di molte altre persone.

Rosanna Brichetti, insieme al marito Vittorio Messori, il più noto saggista religioso italiano a livello mondiale dell’ultimo mezzo secolo, ha dedicato la vita ad approfondire il mistero della morte e resurrezione di Cristo, per giungere alla conclusione che è vero quanto narrato nei Vangeli e che la Chiesa, pur con tutte le sue deficienze, ne è l’autentica interprete e depositaria.

“Tornare al Centro”, dove il Centro è Gesù Cristo, è la naturale prosecuzione del precedente libro “Un fede in due – La mia vita con Vittorio” e di tutti gli altri che l’Autrice ha offerto ad una platea di lettori (fortunatamente numerosi) galvanizzati dalla sua prosa, incisiva e avvolgente, ma soprattutto dai contenuti pregni di quella granitica speranza che, per chi ha fede in Dio, il futuro è assicurato in Lui.

Un concetto, questo, che non troviamo meglio espresso che dalle sue parole quando spiega, a pagina 89, che «noi credenti siamo il popolo di Dio che, accompagnato dalla Madre Chiesa, è in marcia in un storia di salvezza, che ha per orizzonte il trionfo pieno di Cristo, in nuovi Cieli e nuova Terra.

Che ciascuno di noi, me compresa, fa parte di questa storia, perché ogni vita è una piccola storia di salvezza all’interno della grande storia che va compiendosi.

E che, dunque, credere non è solo aderire a una Verità esterna, a una dottrina, ma è vivere questa Verità, procedendo in una conversione continua e progressiva; è realizzare veramente un incontro “mistico” – cioè personale, profondo – con quel Gesù che sta al centro del progetto.

E, attraverso di lui, entrare fin da ora nella vita trinitaria e iniziare a gioirne, in attesa della visione faccia a faccia».

Per descrivere Rosanna e Vittorio Messori – l’accostamento non appaia eccessivo –, prendiamo a prestito le parole che lo scrittore olandese Pieter Van der Meer (1880 – 1970), ha usato per definire gli amici Raissa e Jaques Maritain.

Di loro ha scritto: «Splendore di un matrimonio, di una vita coniugale vissuta nell’amore; all’inizio di ciò sta l’incontro di due giovani studenti universitari che si innamorano e che uno nell’altro scoprono la gioia di vivere.

Da quest’amore nacque un’unione indistruttibile, un pensiero comune, un solo sentimento, un’unica sofferenza, un solo conforto: la ricerca comune della verità, la scoperta di Dio e della Chiesa e, in seguito, un cammino fianco a fianco, con uno scambio ininterrotto, un’influenza reciproca, una chiarificazione e un arricchimento senza posa. Raïssa e Jacques non hanno speso molte parole per parlare di questa armoniosa ricchezza di vita vissuta nel Sacramento del matrimonio.

Nei loro libri vi fanno appena allusione. Ma io posso testimoniare che Raïssa non è mai stata assente al lavoro intellettuale del marito e che Jacques è sempre stato presente nella vita spirituale di Raïssa, sia nelle cose che sfioravano i suoi sentimenti, sia in quelle che partecipavano della poesia.

Nella preghiera, nel pensiero, nella sofferenza, nell’amore di questi due esseri è esistito sempre uno straordinario movimento di osmosi, quantunque ciascuno abbia avuto una personalità ben distinta, fortemente segnata e assai diversa per origine, per disposizione, per temperamento, carattere e attitudini…

Non si può separare Raïssa da Jacques, al massimo la si può distinguere da lui».

I bestseller di Rosanna e Vittorio Messori sono anche il prodotto del loro reciproco amore e la testimonianza più autentica del grande affetto per gli innumerevoli propri lettori aiutati a riscoprire l’incommensurabile gioia della fede in Dio.

Alberto Comuzzi ©

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