“Il marito in trasferta” (edizioni Àncora,16.00 euro, pag. 157) di Lilia Bonomi Marchetti è un manuale di sopravvivenza per tutte quelle donne che come si dice nel sottotiolo non si arrendono all’ombra.
La vita di ogni persona può essere travolta da eventi che cambiano il quotidicano col venire meno di quella serenità che tutti cerchiamo di raggiungere.
Nel libro Lilia parla di questo; la perdita del marito Fabio che lei dice essere in trasferta. Quello che era un matrimonio felice si trasforma in un incubo con l’incapacità di vivere; si continua a bere, mangiare ma non si vive la vita.
Lilia deve trovare dentro di sè quella forza che serve ad andare avanti a cercare il bene che ancora esiste. La peculiarità del libro è quella di essere interattivo; ogni capitolo si conclude con una canzone composta dall’autrice. Si tratta di dieci brani, completi di arrangiamento che sono scaricabili sul canale youtube di Àncora dove sono disponibili scaricando il QRCODE.
Lilia scrive del marito in trasferta quindi di un distacco non definitivo; usa questo termine per definire la sua attuale situazione matrimoniale dove Fabio si è allontanato e non per sua libera scelta.
Come dice Lilia non è fisicamente in casa, è in giro ed un giorno lo ritroverà.
Si può reagire ad un distacco arrabbiandosi attuando una sorta di ribellione alla vita, incolpando la vita stessa di essere stata crudele.
Oppure si può cercare il bene che ancora esiste e con coraggio affrontare ogni giorno che la vita ci offre aspettando il tempo in cui ci si ritroverà.
