Dannati

Cristiano Marcucci è autore del libro “Dannati” edito da San Paolo ( 18.00 euro, 280 pag), sacerdote dal 2001, oggi parroco in un quartiere popolare di Pescara. Ha ricoperto il ruolo di direttore pastorale familiare per oltre dieci anni nella Diocesi ed è membro dell’Ucipem (Associazione nazionale dei consultori cristiani).

Nella su opera ha preso spunto dall’opera di Dante la “Divina Commedia” nella descrizione dei sette vizi capitali incrociandoli con la sua esperienza personale. Ha messo a fuoco i propri blocchi, i limiti delle tante persone che ha incontrato.

I sette vizi capitali raccontati da Dante: l’accidia, la lussuria, l’avarizia, la gola, l’invidia, la superbia e l’ira sono serviti per tratteggiare un percorso spirituale che possa liberare quelle forze capaci di superare gli ostacoli, così come prendere coscienza di quei peccati che possono rivelarsi preziosi e capaci di apprendere a pieno il disegno divino che è su di noi.

Don Cristiano ha preso spunto dalla narrazione dantesca della Divina Commedia per affermare un semplice principio. I peccati ci possono dannare o redimere ma come ogni cosa tutto dipende da noi.

Nell’opera ha voluto parlare come ogni singolo vizio si è radicato nel suo “Io” così come ogni vizio lo ha visto incarnato in ogni suo amico di cui parla nel libro permettendogli di vedersi riflesso come in uno specchio.

Così leggendo i sette vizi capitali di Dante, Don Cristiano ha fatto un percorso nel suo inferno personale e allo stesso tempo ha compreso quanto i peccati possano essere utili a superare i nostri limiti e diventare elementi preziosi tanto da farci comprendere quale sia il progetto divino che Dio ha immaginato per noi.

Donatella Salambat ©

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