L’Assemblea Generale 2026 di Confindustria Varese, ospitata nei capannoni della Divisione Aeronautica di Leonardo a Venegono Superiore, ha tracciato le linee guida per lo sviluppo economico del territorio. Nella sua relazione d’apertura, il neo-presidente Luigi Galdabini ha lanciato tre messaggi chiave legati a territorio, governo ed Europa.
1. Sviluppo locale: ZLS Malpensa e Fondi di Confine
Galdabini ha ribadito la centralità della manifattura come motore unico del benessere varesino, presentando due proposte concrete:
ZLS intorno a Malpensa: La creazione di una Zona Logistica Semplificata per azzerare la burocrazia e attrarre investimenti industriali e logistici.
Gestione dei fondi dei frontalieri: Una programmazione mirata dei futuri 220 milioni di euro all’anno derivanti dalle tasse dei frontalieri, da investire in infrastrutture e sostegno ai salari nelle aree di confine italo-elvetiche.
2. Scontro con il Governo sui Fondi di Coesione
Il presidente degli industriali ha lanciato un monito chiaro a Roma contro l’ipotesi di accentramento delle risorse: centralizzare i fondi di coesione priverebbe le Regioni di fondamentali strumenti di politica industriale. Galdabini ha ricordato che “la questione settentrionale è una questione nazionale” e che anche in Lombardia esistono aree in sofferenza che necessitano di aiuti mirati.
3. Sovranità Digitale: Varese “Laboratorio d’Europa”
Spazio anche alla geopolitica e alla tecnologia. Con oltre l’80% delle infrastrutture digitali europee controllato da società extra-UE, la sovranità digitale è diventata una priorità. In quest’ottica, Confindustria Varese – insieme al Joint Research Center (JRC) di Ispra e all’Università LIUC – ha avviato un progetto pilota per mappare le vulnerabilità tecnologiche delle imprese e aiutare la Commissione Europea a disegnare le future normative continentali.
Il Dibattito: All’evento, focalizzato sui rischi informatici e sulla transizione digitale, hanno preso parte figure di spicco del panorama industriale ed economico tra cui Stefano Bortoli (Leonardo), Paolo Magri (ISPI), Pietro Labriola (TIM/Asstel) e Valeria Sandei (Almaviva/Almawave).
Didascalia: Presidente Confindustria Galdabini
