Gardone Riviera, al Vittoriale la storia del confine orientale

La legge 92 del 30 Marzo 2004, indica il 10 Febbraio (firma dei trattati di pace di Parigi 10 Febbraio 1947) Giorno del Ricordo una ricorrenza nazionale. Da questa legge prende spunto l’iniziativa del Ministero dell’Istruzione in collaborazione con l’ Associazioni degli Esuli che vedrà il Vittoriale di Gardone Riviera in provincia di Brescia dal 12 al 16 Luglio, diventare palcoscenico della Scuola Estiva per la Storia del Confine orientale che avrà per tema “Il difficile Novecento del Confine orientale.

Dal Risorgimento italiano alle prospettive europee” rivolto agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado promossa dal Gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e da rappresentanti delle Associazioni degli Esuli.

«I docenti ammessi a partecipare potranno assistere a lezioni magistrali e partecipare a laboratori finalizzati a stimolare riflessioni sulla storia del ‘900, incrementare la conoscenza di fatti noti e meno noti, rinnovare la didattica della storia contemporanea attraverso il confronto e la discussione con i colleghi” si legge nella comunicazione del Ministero dell’Istruzione a firma di Maria Assunta Palermo , direttore generale della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione. Inoltre, la nota del Ministero specifica che fra le candidature pervenute saranno selezionati 20 docenti (5 per la scuola primaria, 5 per la scuola secondaria di I grado e 10 per la scuola secondaria di II grado. Per la scuola secondaria saranno prioritariamente considerati i docenti delle discipline dell’area umanistica, artistica, giuridica, scientifica). Prerequisiti di partecipazione sono la pregressa frequenza ad almeno tre seminari nazionali e/o regionali. La partecipazione ad almeno due edizioni del concorso nazionale “10 Febbraio” costituisce elemento di preferenza.»

Questa iniziativa è un mezzo per far luce su una parte di storia, ancora oggi, poco dibattuta nel nostro Paese. Le Istituzioni italiane hanno impiegato 75 anni per onorare il comportamento dignitoso e fermo di oltre 350.000 suoi cittadini nel voler riaffermare la propria fedeltà alla Patria.

Oggi, città come Koper una volta Capodistria, Rieka per Fiume, Porec per Parenzo Pula per Pola o Split per Spalato, Zadar o Hvar e Zara, sono centri conosciuti dalla maggior parte degli italiani come luoghi di villeggiatura, con nomi non più italiani, ma passeggiando per le vie di quelle località ci si imbatte ancora nei monumenti e nei palazzi che sono lì a testimoniare la storia di una cultura italiana mai sopita.

In quei luoghi migliaia di insegnanti, di sacerdoti, di militari furono gettati vivi nelle foibe perché considerati elemento di ostacolo al disegno di conquista del territorio del regime comunista di Tito. Questi eventi sono ancora oggi considerati una delle pagine più oscure della nostra storia.

L’iniziativa, che avrà luogo nella seconda settimana del mese di Luglio, nella splendida cornice del Vittoriale, lancerà uno spiraglio di luce sui quei tragici eventi perché non siano dimenticati ma diventino memoria collettiva del nostro Paese, perché la storia dell’esodo ancora oggi è più verbale che scritta.

PROGRAMMA-SCUOLA-ESTIVA-1

(crediti Fondazione Vittoriale)

Donatella Salambat ©

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